E mentre quello stronzo di Garibaldi…

finanziato dalla Massoneria Inglese, con l’aiuto di una banda di mercenari e dopo avere corrotto gli ufficiali borbonici invadeva il pacifico e ricco Regno delle Due Sicilie trucidando o deportando nel lager di Fenestrelle i nostri avi diventati PARTIGIANI ma definiti in maniera spregevole: BRIGANTI, a Ceglie diventò Sindaco un ricchissimo imprenditore che dava lavoro ad oltre duecento persone.

Stiamo parlando di Giuseppe Elia Sindaco di Ceglie dal 1860 al 1887. In 27 anni stravolse il volto della città. Dopo di lui, il vuoto.

“…A questo sindaco e imprenditore si dovrebbero dedicare convegni di studi. Lavori che potrebbero valutare anche cosa resta del suo tempo, se è possibile applicare i suoi insegnamenti oggi. Il personaggio sfugge ai canoni del suo tempo e a quello attuale. Elia è stato un protagonista dell’Ottocen­to, e in questo secolo difficile ha saputo portare avanti le problematiche e le vicissitudini del popolo cegliese con interventi di rilevanza economica, amministrativa e sociale; ha portato la questione Ceglie a livello provinciale e nazionale e ha voluto e saputo creare una nuova classe dirigente e amministrativa. Consapevole del ruolo che la ferrovia poteva rivestire, non soltanto dal punto di vista economico ma, come momento unificante di re­altà territoriali diverse, nonostante durissime battaglie politiche combattu­te a livello provinciale e nazionale, fu uno dei pochi progetti che non riuscì arealizzare. I suoi riferimenti furono Napoli, Milano e Torino, convinto che una situazione di arretratezza come quella cegliese non avrebbe potuto fare a meno di rapportarsi senza guardare ad altre grandi realtà che avevano già sperimentato la rivoluzione industriale ed economica. Dal punto di vista politico la funzione di Elia fu quella di trasformare la questione cegliese da semplice fenomeno locale a problema provinciale, in qualche misura an­che nazionale, agendo dall’interno di queste istituzioni per determinare le condizioni di una svolta decisiva in favore di un paese tenuto sino a quel momento ai margini di scelte qualificanti e di ampio respiro nel campo po­litico ed economico…”

I consigli di Pietro Iurlaro a Ciro Argese

Non entro nel merito, ma la lettera è arguta e tende a sdrammatizzare con ironia i toni della politica inciuciata. Personalmente mi sto rendendo conto che diventare Sindaco di Ceglie è una maledizione. Oggi come oggi Caroli si è tolto dalle spalle Ciracì, Epifani e Vitali, ma si sta sobbarcando un carico politico ed umano ancora più pesante e complicato da gestire. Non vorrei essere nei suoi panni.

Chiaritevi le idee. Politicamente parlando, intendo. Un giorno, siete nel Ppe. Un altro, volete costruire un grande centro. L’altro ancora, puntate ad una coalizione che da Lenin arriva alla X Mas, passando per le praterie Dakota di Cavallo Pazzo. Siete, oramai, una sorta di fumetto super-eroistico. Consiglierei il nome de “gli Improponibili (Continua qui).

La blogosfera si materializza.

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La teoria dell’evoluzione? Che stupidaggine!

Se aspettate fino a stasera ve lo dimostrerò scientificamente su questo blog.

Il titolo del post sarà:

NON CI SONO PIU’ I SINDACI DI UNA VOLTA!

Settembre poi verrà.

Anche l’Estate Cegliese finirà.

Venite a fare un salto presso i locali dell’ex Albergo Ferrovia, nel borgo medievale di Ceglie Messapica e non ve ne pentirete. Ad accogliervi ci sarà Amedeo. Sopra vi apettano Stefano Menga con le sue cronachette, Rocco Santoro con i suoi quadri, Piero Santoro con le sue immagini e racconti africani e il sottoscritto ovvero, Domenico Biondi con le sue foto particolari della nostra terra. L’evento lo trovi anche su librofaccia. Clicca qui.

Diagnosi: INCIUCIO!

36,5°C alle ore 13,20

E’ la temperatura massima di quest’anno a Ceglie Messapica. Ieri 33,7°C alle 15,20.

L’anno scorso ci furono 37,6°C  l’11 luglio.

Qui trovi i dati della stazione meteo di Ceglie (e della valle d’Itria)

ANDATE A VENDERE

I FRIGORIFERI AGLI ESCHIMESI!

Ce ne vuole di coraggio e faccia tosta per venire a Ceglie e parlare ancora di sanità e di ospedale!

Ed ecco qua sotto la calorosa accoglienza.

Comunque, mettetevelo bene nella testa!

NOI A CEGLIE NON VI VOGLIAMO!

E per colpa di queste cattive compagnie, anche la più lucida e disinteressata delle esternazioni del Tenero Tommaso non viene prese in debita considerazione. Nel nostro immaginario infatti Tommaso Argentiero è associato alla lobby dello smantellamento del nostro ospedale ed anche il nostro Stefano lo rappresenta oggi in panni militareschi, ma non è così. Tommaso Argentiero ha ragioni da vendere ad anche la sua ultima esternazione relativa all’Estate Cegliese è puntuale, sarcastica e colpisce nel segno. Qui la puoi leggere integralmente.

 

Un’altra Ceglie è possibile.

C’è chi ama talmente la propria terra che pur di raggiungerla utilizza qualsiasi mezzo. In questo caso il nostro concittadino Paolo Santoro è tornato da Padova in bicicletta. Tutti i particolari li trovi qui.

Nel frattempo le Cronache e cronachette che così tanto successo stanno avendo proseguono a raccontare le storie minime ma interessantissime che accadono nella nostra comunità. La scorsa notte ad esempio, hanno scassinato all’interno di un bar portandosi via i soldi delle macchinette. Clicca qui per saperne di più.

Inciucio alla Cegliese

 

Unaltra notte di fuoco

Tutti i particolari su Cronache e Cronachette

clicca qui

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Il pesce comincia a puzzare dalla testa,

ma poi il fetore si propaga anche nelle periferie di uno Stato che giorno dopo giorno si sta trasformando in Regime.

Mi ripeto, Tommaso Argentiero Consigliere Comunale eletto nella lista “Noi con Federico” è una persona coerente e tutta d’un pezzo. Solo soletto dai freddi e solitari banchi dell’opposizione inciuciata sta conducendo una battaglia a difesa delle regole minime di rispetto della gestione e della prassi amministrativa. A quanto sembra da qualche tempo a Ceglie Messapica è possibile fare di tutto e di più a spese del contribuente ed ecco che Tommaso scrive a tutti, anche alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la “Richiesta di revoca delle Determine nn. 461 e 463 “ Affidamento incarichi di progettazione ad architetti esterni all’ente comunale”. Se clicchi qui puoi leggere il testo integrale della missiva.

L’Eretico

Che peccato, vi siete persi una storia intrigante ed appassionante. La storia di un nostro concittadino Don Pantaleone Palma deceduto sessantotto anni fa e che fu condannato per eresia dal Sant’Uffizio con conseguente reclusione nella Scala Santa quasi fossimo nel medio evo più buio. Superbamente raccontata ieri sera ad un pubblico numeroso ed appassionato durante la presentazione del libro nell’ex Chiesa di San Demetrio a Ceglie Messapica.