Il palazzo della Palazzo

La Preside Lucia Palazzo, qualcuno se la ricorda?

Era la proprietaria tra le altre cose di questo palazzo nella centralissima Piazza Sant’Antonio a Ceglie Messapica. Non aveva eredi ma aveva voglia di fare beneficenza ed un solo cruccio: le anziane di Ceglie non dovevano aspettare la morte in un ospizio ma dovevano vivere in una casa accoglienza da realizzarsi proprio in questo palazzo.

La Preside Palazzo è morta in un ospizio e questo palazzo ora è di proprietà di un’associazione che si chiama Movimento Ideale Testimoni dell’Amore di Gesù.

Ritengo che questa associazione onlus nonostante il riferimento a Nostro Signore, non abbia alcun rapporto con la Chiesa Cattolica.

11 pensieri riguardo “Il palazzo della Palazzo”

  1. Carissimo Sig. “SO TUTTO IO” vedo che é anzi,siete tornati (insieme al tipo che scrive da Brindisi) a fantasticare nelle ed alle proprietà della preside Palazzo,
    ed è evidente che la cosa più essenziale non fà parte del Vs. sapere.
    A differenza di un notissimo Vs. concittadino, che ha saputo cogliere l’attimo,
    CARPE DIEM! Quindi, evitateVi ulteriori films mentali:

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    1. I soldi non sono tutto nella vita e poi bisogna guadagnarseli col lavoro. Al limite anche un rapinatore merita il bottino perchè ha rischiato la vita ma colui che coglie l’attimo di fatto porterà su di se per tutta la vita LA MALEDIZIONE di quell’appropriazione indebita.

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  2. Mi dispiace per il tuo anonimo amico, troppo ottimista.
    Una Procura non basta per delinquenti impuniti su più fronti. Quelli non sono solo malversatori della PA….
    Se le decine di giovani sfruttati potessero trovare un Giudice, se operai sottopagati e senza ingaggio né assicurazione potessero trovare un Giudice, se l’operaio bruciato vivo nel deposito carburanti potesse trovare un Giudice…?
    C’è un Giudice per questi malfattori?
    Sì, nell’Aldilà!

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  3. A PROPOSITO DI COOPERATIVE !!!
    Tu non l’hai visto nei culacchi di oggi, eppure te lo ripeto da alcuni anni.
    Come riportato nei culacchi di oggi, ripeto, al Comune Capoluogo finalmente si sono accorti che la cooperativa di proprietà della famiglia di uno storico consigliere comunale, così come in precedenza altre società di proprietà della stessa famiglia, deruba impunemente le casse comunali e provinciali, facendosi pagare due volte per un unico servizio!!!
    Quanti altri imbrogli hanno fatto questi mascalzoni ai danni della collettività?
    C’è qualche Procuratore della Repubblica “curioso”?
    Questa famiglia, con consigliere comunale e provinciale e, una volta, anche regionale incorporato, ha fornito al Comune Capoluogo, e a vari Enti del territorio provinciale, negli ultimi cinque lustri, combustibile per riscaldamento nelle scuole e negli uffici pubblici, ha costruito loculi nei cimiteri, e fornito altri servizi con un numero imprecisabile di srl: un fiume di denaro pubblico per “mantenere” sul set internazionale una gloria della racchetta!!!
    Ci sarà una Procura anche per questi ladroni?

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  4. vedo che riprendi ogni tanto l’argomento…credo che non ti quadri qualcosa..
    sono andato su internet e ci sono due indirizzi della sede: una a brindisi e l’altra a s.pietro vernotico e per la onlus tanto di codice fiscale. il fatto che si richiami a gesù e concordo con te non vuol dire che appartenga alla chiesa o comunque sta nel giro degli enti controllati…poi sono andato a vedere una mappa sotto un indirizzo fornito e scopro che è in aperta campagna, non c’è nemmeno un filo d’erba, una strada tra mesagne e brindisi mentre la didascalia indica strada provinciale per lecce…
    mah
    ac

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    1. Si, si tratta di una società onlus la cui sede originaria era a Francavilla Fontana. Ho ripreso l’argomento dopo avere letto la storia della sorella di Alberto Sordi. Non dovremmo lasciarci scappare una struttura come questa che era destinata alla Comunità.

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      1. Dici bene e confermo: …”la struttura …. era destinata alla Comunità (cegliese)” come espressamente più volte la Preside Lucia Palazzo ha manifestato.
        Purtroppo vari e opposti egoismi e la diffidenza mista ad una lieve dose di megalomania della stessa benefattrice hanno impedito la costruzione di una base giuridica sicura per il futuro immediato e remoto: ecco il risultato, a tutto svantaggio della suddetta Comunità locale.

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  5. Se non ricordo male, la povera Preside Lucia Palazzo, aveva ereditato tutto quel bendidio che si era accumulato quasi da solo insieme ai terreni sulla via di Fedele Grande.
    Non le era costato nulla e non le è valso a nulla.
    Se non ha parenti anche lontani che ne reclamino la cura, farà la fine della famosa “roba di ‘mbimbilimbà”…..
    Peccato!
    Farà la stessa fine del “Giardino delle Suore” (o Unione Donne Pie) di Brindisi: speculazione edilizia a beneficio della Curia e di qualche mascalzone amico della Curia.

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