Avere o pattinare?

 Ogni tanto si fa sentire con le sue opinioni

In un paese che ha sempre amato scollinare sarà difficile trovare pattinatori quanto il tentativo di diventare marinai portando il mare a Ceglie con tutto l’entusiasmo di assessori di entrambi i colori, affascinati dalla stessa visione burocratica delle cose nel loro ruolo di politicanti d’accatto nonchè amministratori stupidi come capre.

A che serve? E perchè non approntare un piano con la stessa fantasia, per fuggire da Ceglie anche in tempi normali oltre la fatidica data scritta nel tempo dal popolo dei Maya ?
Perchè non accorparci a Cisternino , subito, e così evitare altri disastri invece che costringerci a traslocare a Lecce?
Come vedete le occasioni sono tante per trascorrere un natale diverso basta volerlo e come al solito i regali che più avremmo gradito in tempi di crisi, tipo risparmio su tutto meno tasse se ne vanno ora sul ghiaccio e alla prossima con i fuochi d’artificio di fine anno. Cazzo cambierà di qui a pochi giorni ? Nulla e le palle saranno per sempre colorate e scoglionate, auguri Sindaco e attento a non scivolare magari si aggrappi al leccese che piantato com’è, almeno per ora non lo trascinerà più a fondo di adesso

Ape Maya

P.S. Grazie per il catrame nuovo sulle strade, sapesse come scintilla sotto le luci colorate di Natale!

Forse avremo una pista di pattinaggio sul ghiaccio a Ceglie Messapica,

la stanno infatti allestendo nella zona del palazzetto dello sport

Sicuramente non avremo un regolamento IMU. Mancano pochi giorni all’odiata scadenza e siamo un po’ tutti nel pallone. Sarebbe bastato poco. Potevate prendere ad esempio il Regolamento di Ostuni ed adattarlo. Clicca qui per leggerlo. Inoltre, la maggiorazione sulle seconde case passata allo 0,89% è davvero una batosta per la nostra fragile economia. Si paga di più a Ceglie che non a Roma o a Ostuni. Nella Città Bianca le tariffe base sono rimaste inalterate.

Buone notizie

UN PREZIOSO ARCHIVIO MUSICALE A DISPOSIZIONE DEGLI STUDIOSI

Il Centro di Documentazione “M.Ciracì” di Ceglie Messapica accoglie con enorme soddisfazione la dichiarazione di interesse culturale per la documentazione musicale conservata al proprio interno, rilasciata il 12 novembre 2012 dal Ministero per i Beni e le Attività culturali – Dir. Reg. per i Beni Culturali e paesagg. della Puglia: Soprintendenza Archivistica della Puglia, diretta dalla dott.ssa Maria Carolina Nardelli. I fondi depositati presso il Centro, che datano dagli ultimi decenni del Settecento fino a tutto il XX secolo potranno così assumere ulteriore valorizzazione ed entrare pienamente in un circuito di relazioni più ampio e collegato anche per mezzo della rete, a disposizione di studiosi e musicofili che vorranno intraprendere percorsi di ricerca.

A differenza di altri archivi musicali del Sud Italia che pure si fregiano di tale certificazione, i fondi del Centro “M.Ciracì” non sono incentrati su un’unica personalità ma racchiudono e collegano un’enorme quantità di manoscritti musicali (538), musica a stampa (1651) audiovisivi  (15), riviste e periodici (voll. 76), e innumerevoli altre pubblicazioni di diverse personalità.

Come è stato ampiamente relazionato dal dott. Giuseppe Gentile, funzionario responsabile della Soprintendenza Archivistica della Puglia,  i fondi presentano un ampio prospetto della realtà musicale, culturale e in senso più ampio della società di un intero territorio,  inerenti non solo il mondo bandistico  (esempi ne siano i fondi dei maestri cegliesi Vincenzo Chirico, Vito Vitale, Rocco Elia  e Pietro Ciracì, o la figura del Maestro Gioacchino Ligonzo); bensì, tali documenti, configurano uno specchio ideale di come un piccolo paese come Ceglie Messapica si rapportava con i grandi centri di produzione musicale (esempio emblematico il fondo del Maestro Pietro Colucci, flicornino solista presso la Banda dell’Arma dei Carabinieri e poi del Teatro dell’Opera di Roma); oppure, come non parlare del fondo Buonomo-Alfaro-Misasi, frutto di un accorpamento di ben tre unità archivistiche. Questa ampia documentazione è stata ceduta in comodato gratuito al Centro “M.Ciraci’” nel 2009 dal dott. Rosario Misasi, figlio del Maestro Giovanni Misasi che fu il primo storico direttore dell’Istituto Musicale Pareggiato di Ceglie fin dal 1974 e autentico caposcuola di fama nazionale nel campo degli studi di strumentazione bandistica e di armonia, per decenni docente al Conservatorio di Bari “N.Piccinni”.

Inoltre, da rimarcare la corposa presenza di carte, composizioni, opere, volumi, corrispondenza e altri cimeli appartenuti a cegliesi che nel loro ambito hanno davvero percorso le strade del mondo musicale come Pietro Altavilla (primo oboe al Metropolitan di New York) e di insigni esponenti della scuola napoletana come Giovanni Moretti nato a Napoli nel 1809, trasferitosi a Ceglie nell’ultimo decennio della sua vita dove guidò con successo la locale Filarmonica.

Tutto il materiale di ciascun fondo è stato ricomposto, inventariato, archiviato e catalogato circa tre anni fa, tramite un progetto di ricerca finanziato dal Rotary Club Terra dei Messapi di Ceglie Messapica e portato avanti da Nicola Santoro e Maria Domenica Maggiore e che presto vedrà la pubblicazione cartacea.

3 pensieri riguardo “Avere o pattinare?”

  1. in un paese che ha sempre amato scollinare sarà difficile trovare pattinatori quanto il tentativo di diventare marinai portando il mare a ceglie con tutto l’entusiasmo di assessori di entrambi i colori, affascinati dalla stessa visione burocratica delle cose nel loro ruolo di politiicanti d’accatto nonchè amministratori stupidi come capre.
    a che serve? e perchè non approntare un piano con la stessa fantasia, per fuggire da ceglie anche in tempi normali oltre la fatidica data scritta nel tempo dal popolo dei maya ?
    perchè non accorparci a cisternino , subito, e così evitare altri disastri invece che costringerci a traslocare a lecce?
    come vedete le occasioni sono tante per trascorrere un natale diverso basta volerlo
    e coma al solito i regali che più avremmo gradito in tempi di crisi, tipo risparmio su tutto meno tasse se ne vanno ora sul ghiaccio e alla prossima con i fuochi d’artificio di fine anno. Cazzo cambierà di qui a pochi giorni ? nulla e le palle saranno per sempre colorate e scoglionate, auguri sindaco e attento a non scivolare magari si aggrappi al leccese che piantato com’è, almeno per ora non lo trascinerà più a fondo di adesso

    ape maya
    ps
    grazie per il catrame nuovo sulle strade, sapesse come scintilla sotto le luci colorate di natale!

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