Ore 10,05

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I funerali domani 7 agosto alle 17

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P.S. E’ arrivato un commento firmato che quindi nello spirito di questo blog dovrei pubblicare ed infatti… LO FARO’! Però non ora, non me la sento. Lo pubblicherò quando tenteremo di fare un’analisi del suo testamento politico.

L’Amministrazione Comunale comunica che il concerto di OFFICINA ZOE’ previsto per questa sera in Piazza Plebiscito è stato annullato in segno di rispetto per la scomparsa del Presidente del Consiglio Comunale.

27 pensieri riguardo “Ore 10,05”

  1. Innanzitutto ringrazio te Domenico x quello che fai, so dettomi direttamente da MARIO che nei suoi confronti, se sempre stato,franco e leale, e un grazie a tutti quelli che lo hanno sempre stimato, ” amato” e rispettato in vita e che continueranno a farlo anche adesso che nn ce piu,ma sono certa che da lassù avrà sempre una parola buona x tutti noi indistintamente.Io x 40 lunghi anni nn solo l’ho amato, rispettato e consolato nei momenti peggiori e nelle situazioni di difficoltà che e’ stato costretto ad affrontare, e a risolvere anche e soprattutto da chi “sembrava” almeno apparentemente essergli vicino e amarlo, e vi assicuro,che nessuno lo sa meglio di me che gli ho dedicato, ripeto 40 lunghi anni della mia vita. Emilia Nannavecchia, grazie ancora.

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  2. Mi chiamo Giuseppe Annese di Oddone , cugino diretto di Don Mario….. purtroppo lontano da ceglie purtroppo lontano da via Sant Anna che diede i natali anche a mio padre Oddone,ma anche se lontano da questo meraviglioso paese e da questa meravigliosa gente ho sempre seguito le gesta politiche di Don Mario, ero orgoglioso di potermi vantare di essere suo cugino , nonostante lo vedessi poco, sono sempre stato orgoglioso e lo saro ancora di più del cognome che porto.Le condoglianze le do alla comunità al paese tutto , o quasi , che lo ha apprezzato stimato e protetto in questi anni.Andando via Don Mario va via una parte di Ceglie e sono certo che oggi anche i suoi avversari politici lo piangono.Che il mio abbraccio e quello di mia sorella Eleonora giungano a chi Gli ha voluto bene.Giuseppe Annese

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  3. Mario Annese,un figlio della nostra terra cegliese che ha scritto una pagina di storia. Di fronte alla morte non si può che onorare la sua memoria. Chapeau a Mario Annese. Sentite condoglianze a tutta la sua Famiglia. Mimmo Elia

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  4. Via S.Anna, più di qualsiasi altra strada, è stata, e lo sarà nella memoria credo per sempre, il luogo più importante della comunità per moltissimi anni: perchè conduceva alla chiesetta omonima e perchè ci abitava il politico di certo più importante che il paese ha espresso nell’ultimo cinquantennio, Mario Annese, democristiano doc, della stirpe( o corrente partitica) degli andreottiani, quelli che un certo giornalismo sinistrorso e con la puzza sotto al naso, chiamava i cavalli di razza della Dc prima del Pdl poi.
    S.Anna una delle protettrici della comunità e in particolare delle mamme gravide, per uno strano destino ha conosciuto anch’essa le tribolazioni legate ai suoi uomini politici: per anni era stata dimenticata quando prima la si festeggiava in tutta la cittadina con due giorni di festa, poi lasciata perdere con amministrazioni democristiane, recuperata a fini elettorali da Pietro Mita con un giorno di festa e infine negli ultimi anni ad oggi, restituendo alla santa i suoi due giorni originari nel quadro delle feste riservate ai santi patroni della comunità, da sempre.
    Don Mario è stato, per lunghi anni, il quarto patrono della comunità cegliese.
    Mi ricordava spesso che dalla sua casa sempre aperta, più della stessa chiesa vicina, erano passati in tanti e di tutti i colori, compresi qualche rivoluzionario di Pietro il rosso, e questo lo faceva incavolare quando gli stessi facevano i puristi e i moralisti con critiche smodate nei suoi confronti, ma al contempo lo faceva sorridere perchè sotto sotto essendo tutto il mondo della politica un paese, era contento di essere stato utile anche a loro, quelli che poi si schernivano del gesto a volte paterno, a volte infido, molto spesso senza ritorni nè economici nè elettorali.
    E questo credo lo faceva star bene sopra ogni altra cosa. Di questo bisogna renderne atto.
    Un poeta della politica perchè conosceva l’animo umano molto meglio di qualsiasi arciprete della comunità; anzi molto spesso era lui stesso a confessare questi ultimi, ascoltando consigli, molto spesso dandone di suoi accompagnati all’impegno spassionato ma all’occorrenza presentare il conto quando si trattava di lezioni politiche, come avviene da sempre nel mondo della politica. Altri tempi quando il collateralismo era vicendevole; erano i tempi che i comunisti pensavano alla dittatura del proletariato salvo poi convertirsi dai tempi del Pci a quello che l’ideologo Gramsci chiamava l’occupazione delle casematte della società anche facendo accordi con gli odiati democristiani. Ricordo che a Ceglie il compromesso storico era nato molto prima che Berlinguer lo teorizzasse per l’intera nazione e il conto era semplice: due a me uno a te, dappertutto: per l’ospedale al comune e in tanti altri posti. Berlinguer nel suo piccolo si prese il tg3, dove ora comanda sua figlia e sua nipote, la Dc e i socialisti presero il resto. Per questo la Rai fa schifo.
    Don Mario , il rispetto dell’intera comunità, a differenza di tanti altri politici comunisti e democristiani e fascisti, o degli attuali pidiellini, lo aveva conquistato sul campo. Un “Don” molto di affettuoso più che di un appellativo a ricordo di una carriera politica, negli ultimi anni in discesa, ma come amano ricordare amici e nemici, un politico di razza con la voglia di morire sul campo, pur sapendo che la sorte dei politici è legata all’effimero della necessità, del bisogno e mai legata all’idea a cui ci si lega per una vita.
    Molti gli avevano voltato le spalle e quelle poche preferenze conquistate sul campo nella corsa dell’ultima campagna elettorale, era una medaglia che si era appuntata sul petto con orgoglio, ferito ma sempre in trincea, fino all’ultimo, e cercare ancora ossigeno per dare un senso alla sua vita, seppur sempre più faticosa soprattutto dal punto di vista fisico.
    Forse per questo è stato amato e odiato al contempo; credo per questo il ricordo di tutti sarà legato alle sue strette di mano, al caffè che sempre offriva a tutti, alla sua disponibilità più o meno vera, alla gentilezza sfornata da tutti i pori della pelle, alla teorica che spesso andava libera per la tangente nei suoi mille consigli comunali, per il suo piglio battagliero ma sempre nei limiti di stima dell’avversario politico a differenza dei suoi avversari che colpivano nel suo privato e nei suoi affari politici ad ogni giorno dell’anno.
    Ammirato e disprezzato com’è giusto che sia solo perchè faceva parte della politica quella casta che oggi gode della stima di tutti i cittadini i quali li amano così tanto da volerli tutti in galera.
    Una mente libera così tanta da sfidare le consuetudini centenarie di una chiesa chiusa nel suo “faccirton” e continuare imperterrito contro l’ipocrisia dilagante fregandosene di tutto e di tutti, soprattutto dei benpensanti borghesi e comunisti che oggi propongono registri per le coppie gay e magari un presidente del consiglio della stessa risma.
    Rimarrà nella storia poltica della città come è giusto che sia ma non sarà stato una semplice cometa di passaggio ma una stella a futura memoria, nel bene e nel male, fuori dall’ipocrisia contingente, o degli schieramenti faziosi.
    Forse per questo ci si poteva parlare senza infingimenti negli ultimi anni quando il suo attivismo volgeva al termine e la sua lingua fuori dal conformismo della grammatica politica, sciorinava nomi e cognomi, vicende umane e lotte fratricide, cose che lo rendevano più umano e anche simpatico, perchè ogni parola nasceva da una storia, usciva dallo stomaco di una balena bianca che ha segnato la storia della comunità, fatta di campanili e famiglie.
    Non c’è niente di meglio per l’uomo che sapere chi si ha di fronte, quali sono i suoi desideri, i suoi fini, le sue malizie, i suoi odi o interessi: ovvero, fuori dal contesto ognuno tende ad essere quello che semplicemente è e Don mario ha riassorbito in sè pregi e difetti di una intera comunità. Per questo gli siamo grati, al di là di un resoconto finale che qualcuno vuol chiamare forse un pò pomposamente, testamento politico. Ognuno ne avrà il ricordo che vuole , quello nutrito con la persona diretta, non sarà pubblico ma è quello che fa dire ad ognuno di noi ciò che pensevamo veramente di Don Mario.
    Ci mancherà di questo son sicuro, non si vedono all’orizzonte cose buone riguardo alla nuova classe politica perchè almeno lui aveva storie e aneddoti da raccontare!
    ac
    Condoglianze alla famiglia.

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  5. Facile criticare chi ha fatto, chi si è esposto, chi ha difeso le sue idee. Tipico atteggiamento da sepolcri imbiancati. Per noi Don Mario è stato un grande politico, umile, vero e sempre a disposizione degli altri. Ci mancherà.

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  6. Un gran Signore, sempre propositivo di gran spirito e un buon stratega politico, ci vorrebbero più persone così carissimo Don Mario, hai fatto sognare Ceglie per molti anni, ma purtroppo quando tutto finisce rimane il ricordo e per noi cegliesi verrai sempre ricordato come un grand’Uomo. Condoglianze a tutta la famiglia

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  7. I VERI POLITICI lasciano un segno nel cuore dei cittadini che lo hanno stimato e apprezzato,
    Riposa in pace Caro Don Mario….
    Ci mancherai

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  8. Io personalmente alla politica attiva non mi sono mai interessato…pero’ ritengo Don Mario l’unico politico con la P maiuscola che CEGLIE MESSAPICA abbia avuto.Condoglianze a tutti i familiari.

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