Alla scoperta della “Terra di Mezzo”

Spillette e propaganda.

Belinda Silvestro Candidata Brindisi Bene Comune: Oggi sono andata, come mio solito alla mia Chiesa, ma stranamente tutta l’omelia verteva sul cristiano che deve fare cittadinanza attiva. Ho pensato: questo nuovo prete sembra Don Ciotti, ma alla fine della Messa sono arrivati Consales e Monetti che il prete ci ha voluto presentare, uno alla volta, all’uscita della chiesa, come suoi amici.
SONO INDIGNATA, io che vado sempre in quella chiesa, non ho portato con me nessuna pubblicità elettorale perchè non volevo farlo in un luogo di culto. 
Mimmo non è verso di te che sono arrabbiata ,ma verso il prete che alle prossime messe mi sentirà. Io conosco molta di quella gente che hai conosciuto perchè abitiamo nello stesso quartiere e sanno che in quella circostanza non mi sono permessa di parlare di politica. 

Risponde Mimmo Consales candidato Sindaco: Sulla mia bacheca ho ricostruito nei dettagli quanto accaduto. Sulla vostra bacheca, pero’, vorrei che Belinda spiegasse perche’ si e’ presentata in chiesa con il simbolo della lista “Brindisi Bene Comune” stampigliato sulla giacca. Tutto normale vero? Ed e’ normale anche che la denuncia di belinda sia sata trasmessa ai giornali da una candidata della lsta civica della coalizione di centro destra? Grazie per l’ospitalita’. 

Dal gruppo fb di BBC. Vai a trovarli clicca qui.

Vi consiglio di andare a fare un salto presso la Madonna della Grotta. Sarebbe bello andarci a piedi o al massimo in bici. C’è tanto da vedere e da scoprire in quei paraggi. E proprio sulla Madonna della Grotta ho trovato dei documenti interessantissimi relativi alla titolarità che saranno divulgati e pubblicati dall’associazione “Madonna della Grotta è Nostra!

Lo facevano sicuramente i nostri avi. Uscivano dalla porta della “Croce” dopo avere ascoltato la messa nell’antica  Chiesa Madre, molto diversa da quella odierna. Guardate l’immagine sottostante e noterete che si trattava di una Chiesa dalla facciata  romanica con un rosone centrale e dal tetto con falde su due livelli quasi a coprire una struttura slanciata e quindi gotica.

Si andava “fòr” ovvero “fuori”. Fuori dalle quattro mura che chiudevano il borgo. La porta della Croce è l’unica che è stata distrutta. Si trovava all’ingresso della strada che dall’attuale piazza Plebiscito conduceva alla Chiesa Matrice. Del resto piazza Plebiscito prima del falso plebiscito dell’invasore Sabaudo si chiavava Piazza La Croce.

6 pensieri riguardo “Alla scoperta della “Terra di Mezzo””

  1. INCREDIBILE! Stavolta l’uomo dalle multi-firme ha impiegato tre giorni, per elaborare la risposta ad una verità fin troppo evidente. L’età… si fa sentire!

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  2. Del resto piazza Plebiscito prima del falso plebiscito dell’invasore Sabaudo si chiavava Piazza La Croce. bei tempi si chiavava sempre a Ceglie

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  3. Potresti dare dettagli su questa associazione…io proporrei un associazione non specifica per la difesa di tutti i beni storici abbandonati della nostra Ceglie Messapica

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  4. Come vedi, caro Demonio mio,
    questi non vogliono cambiare abitudini, sopratutto quelle cattive.
    Capisco l’ex addetto stampa del sindaco fascista che si è messo con quel fascio confuso e inestricabile di interessi e di potere, come definirli più che demoverforimpinvalcraxsinlibchemalditest, una sorta di salsiccia di rifiuti tritati e rinsaccati con cui fare il solito “servizio” senza vaselina alla città,
    un aspirante sindaco che si presenta ai misteri, all’Addolorata e alla Pasqua di Resurrezione con la speranza di seguire pure il Corpus Domini con la fascia tricolore!
    E capisco pure la cara formichina, che pensa che per affrancarsi dalle vecchie abitudini basti cambiare nome e distintivo!
    Non li capisco quando si accapigliano rimproverando all’altro ciò che ciascuno di loro deliberatamente trama.
    E non li capisco quando l’una se la prende col prete piuttosto che con l’exgiornalista e l’altro rimprovera a quella di aver passato la denuncia dell’accaduto ad un candidato di destra: “sorge spontanea la domanda”, quale dei 256 (duecentocinquantasei) candidati che sostengono l’ex giornalista si può definire di “sinistra” o di “centrosinistra”?
    Qualche ex assessore o consigliere della passata giunta?
    Ma la giunta defunta non si era divisa al 50% fra i due schieramenti più numerosi?
    E questi due schieramenti sono di destra di centro o di sinistra?
    Caro Demonio
    non è per caso che sono andati alla stessa chiesa pregustando un prossimo patto di reciproco sostegno al ballottaggio?
    Auguri a tutti e due!
    Pietro Palmisano

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    1. “A loro insaputa”
      anche la campagna elettorale. Per questo non ho timore a riaffermare che queste formazioni sono fascine, o fasci inestricabili, di interessi e di potere: se vai a guardare bene dentro ci stanno tutti, ma proprio tutti, e a volte l’uno all’insaputa dell’altro.
      Ci sono “verdi” di varie gradazioni, sinistri di varia angolazione, centri di diversa latitudine.
      Tutti comunque vanno a chiedere la benedizione per la propria personale “crociata” a Sua Eccellenza o ai suoi emissari. Questa è la chiesa in argomento, quella del Seminario intitolato a S.S. Benedetto XVI.
      Poveri turchi!
      Pietro Santo

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