Nulla di personale

Oggi (ventisette) Fausto Bertinotti

è a Villa Castelli per presentare un suo libro.

Miraccomando … non fate i taccagni!

“Se mi toglierei il vitalizio? Se mi dessero qualcos’altro per vivere sì, se mi dessero una pensione sì. Ho lavorato una vita e ho diritto ad una pensione, poi come si chiami non conta, basta che sia congrua con ciò che ho versato”. Lo ha detto l’ex presidente della Camera Fausto Bertinotti, ai microfoni della “Zanzara” su Radio 24.“Se mi toglierei il vitalizio? Se mi dessero qualcos’altro per vivere sì, se mi dessero una pensione sì. Ho lavorato una vita e ho diritto ad una pensione, poi come si chiami non conta, basta che sia congrua con ciò che ho versato”. Lo ha detto l’ex presidente della Camera Fausto Bertinotti, ai microfoni della “Zanzara” su Radio 24.

Ore 21,40. Entro in auto ed accendo meccanicamente la radio.

Il Dott. Cesare Fiorio è un personaggio intraprendente ed a differenza dei nostri vecchietti sprizza energia da tutti i pori. Ascolto su radio uno le sue dotte disquisizioni motoristiche. E’ un’autorità nel campo. Noi cegliesi siamo lusingati di avere un cittadino onorario come lui. Ritengo che anche Dott. Fiorio dovrebbe essere onorato dell’ospitalità che gli stiamo riservando.

I miei geni fanno parte di questa terra da chissà quante generazioni. Chissà cosa direbbe mio nonno se guardando dal Monterrone vedesse un unico paesaggio fatto di gramigna geneticamente modificata a far da tappeto a decine e decine di campi da golf.

Una sola domanda:

il Sindaco Luigi Caroli a chi affiderà

la delega per i campi da golf?

Intanto Pino continua a parlarci di biodiversità, di Vananda Shiva e di tutte problematiche che ruotano.

E’ davvero interessante. Clicca qui.

Se clicchi qui potrai leggere il punto di vista di Edmondo e degli amici di San Michele Salentino.

E intanto in Provincia di Brindisi il più Vendoliano di tutti, tira la volata …

Ferrarese diventerà Governatore della Puglia grazie anche a questo signore.

In Regione c’è aria di voto anticipato. Per il Pdl spunta il nome di Ferrarese

Lunedì, 26 marzo 2012 – 17:28:00
di Vincenzo Caccioppoli
massimo ferrarese 1

Mentre il Pd pugliese dopo lo scandalo della sanità con Tedesco e quello delle “cozze pelose” di Emiliano rischia un vero e proprio tracollo, il Pdl non sta affatto con le mani in mano ed anzi sembra pronto a far calare un poker d’assiper essere pronto a quelle che sembrano essere sempre più probabili elezioni anticipate nel 2013. L’attuale presidente Vendola, infatti, sembra sempre più orientato a cercare di staccare il suo ticket per conquistare quella leadership del centrosinistra per le prossime politiche, cosa a cui sta lavorando ormai da due anni buoni. Ecco che allora in questa sempre più possibile eventualità, i due schieramenti stanno affilando le armi. Ma mentre il Centrosinistra sembra brancolare nel buio alla ricerca di una credibilità sempre più compromessa dai continui scandali, il centrodestra vuole approfittare di questa ghiotta occasione. D’altronde lo smacco delle Regionali 2010, che hanno incoronato Nichi Vendola per la seconda volta è stata una sconfitta che brucia ancora sulla pelle di Fitto, vero dominus della politica pugliese di centrodestra. Non a caso Fitto, all’indomani della dura sconfitta del suo candidato, rassegnò le dimissioni da ministro, poi prontamente rispedite al mittente dal presidente del Consiglio. Ma è innegabile che tutto il Pdl, compreso lo stesso Berlusconi, avevano dall’inizio considerato la candidatura di Rocco Palese, come debole e con poche chance di vittoria. Inevitabile che perciò quella sconfitta fosse addebitata tutta a Fitto e costò all’ex ministro almeno un anno di purgatorio, nella considerazione governativa e nella considerazione del partito stesso. Adesso però il plenipotenziario del Pdl pugliese, come già visto per la comunali di Lecce, sta cucendo un network di alleanze col centro moderato proprio per cercare quel consenso anche fra i moderati del centro, la cui mancanza fu alla base della sconfitta del 2010. È in quest’ottica che va letto e interpretato il rinnovato amor politico, corredato di abbracci e lacrime, con Adriana Poli Bortone, per tre, lunghi anni strenua oppositrice dell’ex ministro. E proprio la senatrice di ferro è peraltro descritta da alcuni ( malgrado la stessa senatrice abbia più volte detto di non volersi candidare più a nulla, ma spesso affermazioni di questo tipo in politica valgono l’esatto contrario) come papabile candidata del centrodestra alla Regione. Ma non è certo l’unica e nemmeno la più “blasonata”, stando alle voci ricorrenti, che si inseguono nei palazzi che contano della politica pugliese. Stando infatti alle prime indiscrezioni, il Pdl sarebbe pronto a catapultare da Roma verso la scranno di Lungomare Nazario Sauro, nientemeno che Gaetano Quagliarello, Alfredo Mantovano e Francesco Schitulli. E’ innegabile che lo scandalo che ha colpito Emiliano, ritenuto dai più come uno degli avversari più ostici per il Pdl per la corsa alla Regionali, abbia ringalluzzito e non poco il Pdl, che ha tutta l’intenzione di riconquistare la Regione, che da molti viene considerata come la più strategica ed importante dell’intero Sud. (Da Affaritaliani.it) Continua a leggere, clicca qui.