Ci siamo?

E GIUNTA ?

Questa crisi Amministrativa a Ceglie Messapica è diventata una specie di deja vu. Infatti il nostro Sindaco Luigi Caroli grazie al suo comportamento enigmatico quasi simile ad una Sfinge, ha avuto la capacità di far resuscitare i metodi da minculpop di qualche foglietto locale fino a ieri con tirature da giornale clandestino. Pensavamo che fossero finiti i tempi della Gazzetta che dettava la linea ed insinuava ad ogni piè sospinto. E invece no, ogni mattina ci ritroviamo articoli rigorosamente anonimi che ci descrivono un primo cittadino in preda ad una crisi di identità.

Caro Sindaco, era davvero difficile far resuscitare gli zombie ma a quanto sembra, ci stai riuscendo egregiamente!

Un altro modo di fare politica è possibile!

E lo sta dimostrando la gente di Brindisi ormai stufa di essere terra di conquista delle lobby energetiche. Le menti libere hanno scelto di stare con le formiche ovvero con la lista di Brindisi Bene Comune

Gli Illuminati

Di STEFANO ALBANESE. Rinascita Civica Brindisina e Brindisi Bene Comune hanno organizzato una fiaccolata di cittadini per illuminare le strade limitrofe al nuovo parco urbano Tonino Di Giulio. Brindisi è una città che produce energia per gran parte del Paese, tuttavia alcune zone di suoi popolosi quartieri sono quasi nella totale oscurità, come accade nell’area citata. Si tratta di un ulteriore paradosso che riteniamo inaccettabile per la nostra comunità, che già patisce inquinamento, crisi economica e disoccupazione Sebbene varie segnalazioni si susseguano da mesi alle autorità competenti, non solo non si provvede a sistemare l’illuminazione laddove manca (via Salvemini), non si riesce neppure a ripristinare il funzionamento di lampioni spenti da tempo immemore, come quelli tra via Di Vittorio e via Grandi, in corrispondenza dell’Istituto Palumbo. Tutta la zona che circonda il parco Di Giulio è nella penombra, illuminata solo dalle fioche lampade sistemate lungo i vialetti del parco, con tutti i rischi del caso in termini di sicurezza per i cittadini che circolano per strada. Crediamo sia giunto il momento di alzare la testa per reclamare quel minimo di decoro e di vivibilità urbana a cui tutti i cittadini, in quanto tali ed in qualità di contribuenti, hanno pienamente diritto. Siamo stanchi delle solite promesse, siamo stufi di affidarci alla benevolenza e alle “graziose concessioni” di qualcuno, anche per la risoluzione di problemi che rientrerebbero nell’ordinaria amministrazione e nella gestione del minimo decoro in qualsiasi luogo urbanizzato, anche per quelli che non sono favori, ma nostri diritti non negoziabili.

anche nella Gomorra dei cacciatori…