Dicerie

Salve ragazzo che passi il giorno,

alla finestra della tua stanza.

Finché tristezza insieme alla sera,

accende finestre in lontananza.

(…..)

Questa canzone scritta su un muro

ti arriverà ne sono sicuro,

con le sue povere scarne parole,

libere come ragazze sole.

Questa canzone scritta di niente,

sceglierà te tra tutta la gente,

per l’ultimo brindisi l’ultimo addio,

l’ultima cara bestemmia “per dio!”.


L’EDITORIALE
di Pietro Santo

Uno dice: questo blog è bello, è letto ogni giorno da migliaia di persone…
Uno dice: caspita! Allora è meglio dei giornali della carta stampata!
Uno dice: che c’entra la carta stampata, il blog non è un giornale, il blog è democrazia pura, perché fa parlare tutti, anche quelli che non tengono niente da dire, perché poverini gli hanno rubato pure la lingua!
Uno dice: il blog è trasparenza, perché tutti leggono tutto! Fa proprio al caso mio! Chissà che qualcuno legga il mio messaggio in bottiglia…
Uno dice, e se vuoi lo pubblichi: leggo su Brindisi.report che nel cantiere della disgrazia sono accorsi i vigili urbani e gli agenti dello Spesal…ma perché correre quando c’è la disgrazia e quasi mai prima? Perché se tu fai una denuncia devi temere ritorsioni mafiose? Perché gli uni e gli altri fanno appelli ai cittadini affinché denuncino senza sentirsi delatori e invece quando denunci fanno tante storie, che ti fanno passare la voglia, quando non finisce in tragedia (per il denunciante)?
Uno dice, e se vuoi lo pubblichi: se uno in anonimo mi può versare sopra tutte le contumelie di questo mondo, perché non posso avere la par condicio del nano?
Uno dice, P. S.: la carta stampata pubblica solo le cose che non danno fastidio a nessuno, o, quantomeno, ciò che non da fastidio ai suoi padroni che gli fanno la busta paga…

Il blog è diverso, almeno in nord Africa!!!


 

Ci stiamo prendendo comunque gusto caro Pietro

Almeno per le questioni relative all’anonimato ed alla tutela del territorio il collegamento tra i blog del paesino è sempre più solido. Con Pino Santoro e Stefano Menga si sta cementando un rapporto di collaborazione e di sinergia.

Andiamo avanti con la questione San Polo.

Uno scempio paesaggistico che dobbiamo bloccare a tutti i costi.

Se volete seguire gli aggiornamenti dei nostri tre blog in tempo reale potete andare qui.

Ecco com’è cominciato tutto:

 

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