Guarda come … dondolavo

Dulcis in fundo, hanno rubato seggiolini e altalene alla pineta Ulmo a Ceglie Messapica. Ce lo dice uno sconsolato Riccardo Kuna su fb. Che questa zona sia a rischio, lo sappiamo bene tutti quelli che abitiamo a Ceglie. Non lo sanno però i tantissimi villeggianti che hanno scelto di soggiornare nella nostra incantevole campagna.

L’imperativo ora è: PRENDERLI IMMEDIATAMENTE. Se questo crimine resterà impunito allora E’ FINITA!


Questo è purtroppo il post che non avrei mai voluto pubblicare in un periodo storico nel quale la stragrande maggioranza della popolazione si sta impegnando per far diventare Ceglie la perla dell’Alto Salento. L’immagine qui sotto è stata presa dalla pagina fb di Grazia Urso, operatrice nel settore immobiliare specializzata in strutture di pregio.

Foto:

OSSERVAZIONI!

Siamo agli sgoccioli e bisogna produrre le osservazioni al PUG. E’ una fase storica per Ceglie Messapica e per questo motivo noi tecnici liberi professionisti ci siamo riuniti per analizzare lo strumento urbanistico e proporre uniti le osservazioni di carattere generale.

La storia prosegue nell’apposito gruppo di whatsapp. Per essere inseriti contattate questo numero: 3883472029

Eccoci

Nna pas’* di fich’

Nei tempi passati si diceva che si lavorava per nulla… più o meno per una manciata di fichi. (*Pas’ in cegliese si traduce tasca). La grande distribuzione francese vende  fichi molto meno prelibati dei nostri a € 10,50 al kg. Un saluto ai nostri cugini di San Michele Salentino e alla loro festa del fico mandorlato che purtroppo si chiude in sordina a causa dela tragedia che ha colpito la nostra Nazione. Clicca qui.

I Borbone e i terremoti.

E pensare che gli invasori della Savoia dicevano che al Sud eravamo barbari. 

Non solo tecniche e materiali moderni. Per la messa in sicurezza antisismica si può guardare anche al passato. Ad esempio al regolamento antisismico europeo del 1785, adottato nel regno di Ferdinando IV di Borbone, dopo il sisma del 1783 che distrusse intere città e causò circa 50mila vittime. (Leggi tutto).

Caro Bruno Vespa, nonostante tutto il Salento ti ama.

Solidarietà anche da parte del Diavoletto per il vile attacco.

Ricevo e pubblico volentieri.

Angelo Maci «l’attacco a Vespa, grave danno di immagine»

I vini di Vespa trasformati da Due Palme

Anche la cooperativa di Cellino nel 2012 ha investito nel tarantino

«Un atto ignobile per il quale le autorità giudiziarie troveranno sicuramente una soluzione – commenta Angelo Maci . Intanto, quel che è accaduto deve essere elemento di profonda riflessione per tutti: politici e imprenditori. Un danno di immagine per la provincia di Taranto, per il Salento e per la Puglia tutta. Un danno in termini di mancata sicurezza per un imprenditore che vuole venire a investire denaro e risorse in questa parte di Sud che ha grandi potenzialità. Noi per primi nel 2012 abbiamo scelto la provincia di Taranto e il territorio di Lizzano per ampliare la capacità produttiva della nostra cooperativa. Sarebbe stato sufficiente acquistare il vino per potere avere un primitivo doc, ma la grande sfida per l’azienda Due Palme e per Taranto, è stata un investimento che nel 2012, con l’acquisizione della cantina di San Gaetano a Lizzano, si è ridata vita a 160 viticoltori del tarantino con i loro 200 ettari.  Continua a leggere Nna pas’* di fich’

PUG, ancora pochi giorni

Ceglie Messapica. Siamo agli sgoccioli, entro il 20 settembre bisogna proporre le osservazioni al PUG. La capacità di autodeterminazione di una comunità si vedrà dalla quantità e qualità delle osservazioni. Non ho idea di cosa accadrà, il 21 ne trarrò comunque le mie conclusioni nel frattempo, mi permetto di chiedervi collaborazione in merito alla salvaguardia storica e paesaggistica. Perchè non segnalate anche qui le emergenze da salvaguardare? Abbiamo perso un patrimonio unico, facciamo in modo di conservare e recuperare quello che ci è rimasto. Ecco un esempio di tesori scomparsi:

Immagini tratte da “IL FENOMENO DELLE CINTE DI SPECCHIE NELLA PENISOLA SALENTINA” di GIOVANNI NEGLIA, Adriatica editrice – Bari – 1970.

The show must go on

Come si fa a non pubblicizzare questo manipolo di ragazzi che sono riusciti in poco tempo a costruire un polo d’attrazione culturale così forte in una realtà così dura? I giorni scorsi l’associazione Mittaffett è stata sotto attacco e in un momento di sconforto qualcuno di loro voleva abbandonare. La solidarietà ricevuta è stata davvero così grande che li ha confortati. “Non lavoro per la politica o per le istituzione, quindi non percepisco denaro. L’unica retribuzione che potrei ricevere è la solidarietà, la forza e la gratitudine della gente ed è proprio quella che ho appena ricevuto da lei e da altra gente.” Parola di Antonio Ciracì, un responsabile dell’associazione”.

Il 24 agosto vi aspettano al Castello Ducale di Ceglie Messapica per la serata di premiazione del 1° Concorso Nazionale Letterario “MittAffett allo Scrittore – Gea Mea

A proposito di commenti anonimi, oggi ne ho cancellato una dozzina sebbene fossero TUTTI a mio favore. Comunque questo qua sotto, lo lascio.


CHI DI DERISIONE FERISCE

DI DERISIONE PERISCE

A volte ci capita di assistere a dei comportamenti che non riusciamo nemmeno a giustificare a noi stessi. Ci capita in famiglia, nelle relazioni sociali, un po’ dappertutto. Ci impegniamo nel lavoro, con i figli e nei momenti un po’ liberi ci dedichiamo anche alle cose del nostro piccolo paesello, alla cronaca a volte bizzarra della politichetta locale. Negli anni della mia gioventuù era molto fiorente l’associazionismo, amavamo i Beatles e i Rolling Stones, cantavamo tutti la canzone Imagine di John Lennon, tutti contro la guerra, chi lo faceva per moda ma la maggior parte lo faceva con convinzione, con l’entusiamo di quell’eta’. Oggi la Societa’ si è evoluta, sotto certi aspetti si e’ involuta, adesso invece di socializzare ci si affida a Facebook con tutti i risvolti che ne conseguono.
Veniamo al sodo, all’oggetto di questo mio piccolo intervento. Non conosco i ragazzi di MITTAFFETT ma ne condivido, per quello che mi è dato di sapere, l’entusiasmo, la voglia di sentirsi protagonisti, gli obiettivi, le motivazioni. Il fatto di andare controtendenza, FACEBOOK, di organizzare incontri culturali ecc, dovrebbe fare piacere a tutti, dico a TUTTI, specialmente a noi adulti che potremmo rispecchiarci nella loro eta’, nel loro entusiasmo. Invece qualcuno, con un cinismo degno di miglior causa, cerca di tagliargli le gambe, di non farli volare, di deriderli.Ragazzi, non vi scoraggiate, certe voci sono veramente fuori dal coro, sono voci stonate. Andate per la vostra strada con lo stesso entusiasmo che avete profuso in passato. La derisione ricadrà con effetto boomerang su chi ha voluto deridervi. In futuro potrete anche commettere qualche errore ma sarà solo conseguenza della vostra giovane eta’ e dell’inesperienza, ma saremo in tanti, la stragrande maggioranza, a capirvi, a comprendere. Concludo, dicendo a chi vi denigra, cu mett veramente affett.

Commento non firmato

Chi è Tonino Saracino?

Non lambiccatevi troppo il cervello 2+2 fa sempre quattro. A volte su fb si è confuso e ha postato con il suo vero profilo. L’analisi della qualità delle vignette è un altro indizio ma, dulcis in fundo, comparate la sua scrittura con quella di qualcuno che pensa di fare opinione. Pensavamo avesse toccato il fondo quando stava ironizzando su un atto di beneficenza ma ieri è andato ancora più pesante (clicca qui) umiliando e deridendo i ragazzi dell’associazione Mittaffett ai quali va la mia totale solidarietà.

Tonino Saracino è stato il braccio armato di coloro i quali pensavano di zittire la libera informazione locale ovvero, Il Diavoletto, Tribuna Libera e Ahi Ceglie bloccando i commenti non firmati. Tra l’altro rivedendo i post dell’epoca ho scoperto che quelli più cattivi partivano proprio dalla sua tastiera.

Maledetto di un gatto!

Ed ecco che nella movida Cistranese irrompe un micetto che appollaiato sui fili elettrici che voleva godersi da lassù lo struscio. Allertati dai misericordiosi passanti sono arrivati prima i Vigili Urbani e subito dopo le unità speciali dei Vigili del Fuoco che volevano … salvarlo. Finale a sorpresa. Sto approntando il video.

Gatto

Il castello di Ceglie Messapica è sorto sulle rovine di un antico tempio dorico!

Guardate queste pietre incastonate sulla parete est del Castello Ducale di Ceglie ed utilizzate come zavorra! E’ del tutto evidente che erano elementi architettonici dell’ordine dorico di un antico tempio che doveva trovarsi sul luogo dove nel medioevo è stato edificato il castello. Si notano i triglifi  ovvero formelle in pietra decorate con tre scanalature verticali (i glifi) nonchè le metope ovvero, fregi a bassorilevo posti in alternanza con i triglifi.

Triglifi

Il blog che vanta innumerevoli tentativi di intimidazione

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