L’estrema unzione

Ceglie Messapica. Sabato presso il ristorante Tre trulli sarà data dal Francavillese On. Luigi Vitali l’estrema unzione a quel che resta di un’Amministrazione Comunale ormai clinicamente morta. Luigi Caroli che passa a Forza Italia, figuratevi che evento!


Sagunto comunque è espugnata. Chi ha un po’ di orgoglio e di sangue nelle vene dovrebbe lottare a difesa della propria terra oggi come non mai sotto attacco. Domani mattina grande manifestazione contro il maledetto Decreto Martina!

DISOBBEDIAMO!!!

CONTRO L’OBBLIGO DI PESTICIDI SARÀ DISOBBEDIENZA

Documento congiunto sottoscritto da aziende agricole, associazioni e cittadini, contro le previsioni del decreto Martina sui trattamenti fitosanitari obbligatori (fonte)

L’obbligo di utilizzo di pesticidi nella Puglia meridionale è un’offesa all’intelligenza, oltre che una minaccia seria per la salute delle persone, degli animali e dell’ambiente in generale. Non è questione solo di agricoltura, ma soprattutto di sanità pubblica.

Associazioni, apicoltori e aziende bio pugliesi che praticano agricoltura naturale, supportate da numerose realtà extraregionali e da migliaia di cittadini delle province di Lecce, Brindisi e Taranto, contestano duramente le disposizioni del decreto del ministro alle Politiche Agricole Maurizio Martina del 6 aprile scorso e avviano una campagna di disobbedienza. Il provvedimento che ha resuscitato una delle più controverse disposizioni del vecchio piano del commissario straordinario per l’emergenza Xylella Giuseppe Silletti, reintroducendo l’obbligo di due trattamenti chimici da maggio ad agosto e di altri due nel periodo successivo fino a dicembre (quattro all’anno, dunque) è inaccettabile. Trattamenti non più “fortemente raccomandati” ma cogenti, sanzionabili anche con multe salate, che dovranno svolgere tutti i proprietari di fondi, compresi gli enti pubblici, su tutto il territorio, da Santa Maria di Leuca fino alle soglie della provincia di Bari.

Chi ha previsto ciò immaginando di combattere così il Philaenus spumarius, l’insetto ritenuto il vettore principale del batterio Xylella fastidiosa su ulivi e piante ospiti, non ha tenuto affatto conto (o forse sì?) della pesante esposizioni a sostanze chimiche a cui sarà costretta l’intera popolazione, compresi bambini e donne incinte. E ha ignorato che il batterio è presente solo nel 2% degli alberi colpiti dal disseccamento e che quindi uccidere l’insetto vettore è una mossa del tutto discutibile per contrastare il disseccamento, ma letale per l’ambiente e per tutti gli esseri viventi.

Questa terra ha una salute già fortemente compromessa e non lasceremo che venga avvelenata ancora di più. Perché, non volendo arrivare a pensare che ci sia dolo, di certo si sta agendo con molta colpa, ignorando dati epidemiologici già impressionanti e che sono arcinoti a tutti, in primis alle istituzioni. Chi vive in questo territorio e ne conosce l’affanno non permetterà che questo accada.

Sono tante le ombre del decreto Martina, «indifendibile e privo di ratio», come lo ha definito lo stesso entomologo che ha individuato l’insetto vettore, Francesco Porcelli. Il danno che si rischia di provocare è molto più vasto delle presunte utilità che si professano (tra l’altro, tutte difficilmente comprovabili).

Tra i pesticidi che dovrebbero essere utilizzati, tra l’altro, ce ne sono anche a base di Imidacloprid, principio attivo che una decisione approvata dall’Ue il 27 aprile scorso, con il voto favorevole della stessa Italia, ha vietato per tutti gli usi esterni, non in serra, in quanto ritenuto tra i maggiori responsabili del fenomeno della moria delle api.

Inoltre, il decreto ministeriale, che recepisce la Decisione UE/789/2015 e successive modifiche, introducendo l’obbligo di pesticidi compie una innovazione normativa che non ha fondamento alcuno nelle decisioni di esecuzione comunitarie. Queste e altre argomentazioni più squisitamente giuridiche saranno ampiamente affrontate dinanzi al Tar Lazio.

Nessuno pensi di poter provare a spacciare per acqua fresca l’impiego smisurato di fitofarmaci. Conosciamo gli effetti dell’esposizione a queste sostanze, da anni documentati da autorevoli studi dell’Organizzazione mondiale della sanità e non solo.

Nessun passo indietro verrà fatto, dunque, men che meno di fronte alle rassicurazioni dell’assessore regionale all’Agricoltura, Leonardo Di Gioia, le cui dichiarazioni sono incommentabili. «Risultano infondate le polemiche circa un uso indiscriminato, improprio o anomalo di prodotti chimici nocivi all’ambiente», ha detto Di Gioia. Come lo definirebbe lui l’obbligo di quattro trattamenti chimici all’anno praticamente dappertutto, dalle campagne delle aziende agricole ai cigli stradali, dalle aiuole cittadine agli appezzamenti ad uso domestico? Noi lo definiremmo una bomba chimica che si prepara ad essere sganciata su questo territorio. Continua a leggere DISOBBEDIAMO!!!

L’inizio di una nuova vita per Vincenzo

Un caro saluto a Vincenzo Maccagnani, che ha fatto la storia (non solo musicale) di Ceglie Messapica.

Riporto l’articolo di Stefania De Cristofaro pubblicato su Brindisi Report

BRINDISI – Quarant’anni di lavoro, scanditi dalla musica portata anche al Festivalbar e Sanremo. Grande passione di Vincenzo Maccagnani, brindisino, da oggi in pensione dopo una vita trascorsa al Catasto, come dipendente, poi diventato Agenzia del Territorio e infine Agenzia delle Entrate.

VINCENZO MACCAGNANI 1-2Maccagnani, 66 anni, chiude questo capitolo avendo maturato l’età pensionabile. “Sembra ieri quando iniziai a lavorare”, racconta. Il primo giorno di lavoro risale al 1978. “Era l’11 novembre, tra gioia ed emozione, ho mosso i primi passi nel mondo del lavoro”, ricorda. “E ho conosciuto colleghi e utenti che sono diventati la mia seconda casa”.

Sempre disponibile, negli ultimi anni ha lavorato nel settore Relazioni pubbliche, a stretto contatto con tecnici e professionisti alla ricerca di documenti e informazioni. Chi lo conosce da anni, racconta di non averlo mai visto imbronciato. Continua su Brindisi Report

 

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San Michele protettore degli ulivi

Per la cronaca: – brutto risveglio stamattina per un agricoltore di Ceglie Messapica. Ha scoperto che in pieno giorno hanno tagliato tre ulivi secolari nella sua campagna in contrada Circiello. I malfattori hanno avuto il tempo di abbatterli, segare la legna e trasportarsela.-


Lo scellerato decreto Martina e i suoi untori troveranno pane per i loro denti. Il territorio sta reagendo in maniera civile ma ferma. L’ultima buona notizia proviene da San Michele Salentino. Ringrazio pubblicamente il Sindaco Giovanni Allegrini  per questa sua ordinanza e spero che il suo esempio venga emulato.

Il sindaco di San Michele Salentino, Giovanni Allegrini, ha firmato un’ordinanza, la n.29/2018, con la quale “è fatto assoluto divieto – a scopo cautelativo e precauzionale – su tutto il territorio comunale di utilizzare in agricoltura pesticidi e/o prodotti fitosanitari di potenziale pericolo, riconducibili ai neonicotinoidi, ma di utilizzare piretine o olio essenziale di arancio dolce, entrambi approvate in agricoltura biologica e a basso impatto”.

Il decreto del Ministro alle Politiche Agricole Maurizio Martina ha imposto, dallo scorso 6 aprile, l’obbligo dei pesticidi per contrastare la lotta al vettore della xylella fastidiosa.

L’ordinanza del sindaco Giovanni Allegrini ricorda che il decreto obbliga all’uso di insetticidi, indicando in maniera specifica alcuni neonicotinoidi ( acetamiprid e imidaclopramid ) sbilanciando, di fatto, la scelta verso sostanze altamente nocive piuttosto che verso altre (piretine, olio essenziale di arancio dolce), approvate in agricoltura biologica e a basso impatto. In particolare, l’acetamipirid è neurotossico e può avere conseguenze biologiche negative su fegato, reni, tiroide, testicoli e sistema immunitario, mentre i neonicotinoidi sono associati ad alterazioni dello sviluppo come tetralogia di Fallot, anencefalia, disturbi dello spettro acustico, alterazioni motorie e, inoltre, a effetti devastanti per le api e di conseguenza per la biodiversità e la sicurezza alimentare.

Il sindaco Giovanni Allegrini afferma che “non vogliamo andare contro le direttive del Governo ma la salute dei cittadini viene prima di tutto. Come già attuato dal collega sindaco di Nardò, l’ordinanza è un atto di difesa del territorio dove molti agricoltori sono preoccupati, dove c’è pericolo di un danno d’ immagine dal punto di vista turistico e c’è preoccupazione, anche, nei cittadini che temono per la loro salute. Non possiamo permetterci un uso imprudente dei pesticidi, con rischi altissimi”.

“Queste sostanze – conclude Allegrini – possono rimanere nel suolo e nelle falde acquifere per lungo tempo e possono accumularsi nelle piante, comprese quelle a destinazione alimentare umana e animale. Ed è giusto eliminare ogni rischio e agire tempestivamente a tutela dell’ambiente e della salute.”

Chi viola il divieto è soggetto alla sanzione amministrativa di 500 euro.

L’ultimo avamposto Messapico

Specchia Casalini 2

Misteriosa, inaccessibile ed al tempo stesso imponente accovacciata a 400 metri d’altezza era la vedetta Messapica del’Adriatico e dell’Oriente greco e balcanico. Si tratta della Specchia di Casalini, collegata verso sud da un muro perfettamente lineare con le specchie di Pascarosa, San Pietro e Facciasquata (già Specchia del Lupo). La foto è di oggi. 


Ricevo dall’amico Ciccio Chirulli e pubblico volentieri.

Complimenti al Blog “il Diavoletto” per l’attenzione che ha riservato allo sfregio perpetuato a danno del centro storico di Ceglie Messapica in Vico II Santoro Urgesi. Lo sfregio perpetuato è quello di aver bitumato,catramato una stradina pavimentata in pietra nel centro storico, a pochi passi da Piazza Plebiscito.

Mi riferisco alla pubblicazione sul suo sito dell’art. del 28 Aprile 2018 dal titolo “Il futuro è già qui”. 

Il Blog il Diavoletto è stato sempre sensibile a denunciare il mancato rispetto delle tradizioni,della storia e salvaguardia del territorio da parte di chi è delegato a salvaguardare e tutelare tali valori.

Seppellire la pietra vuol dire far morire la memoria delle nostre origini e della nostra storia.

Io abiterò in quella strada in attesa della mia fine e giuro che mi sanguina il cuore e di aver anticipato la mia morte .

Voglio ricordare che nella nostra città esiste una strada intitolata Via Chianchizze” da chianche per ricordare storie di civiltà cittadina come la pavimentazione in pietra delle strade ed i maestri della pietra e dei trulli.

Ma il centro storico per essere un “ unicum ambientale architettonico di notevole valore” non è sottoposto a vincolo paesaggistico al fine di tutelare l’area di notevole interesse pubblica come previsto dal D.M.18/5/1999? Grazie Ciccio Chirulli

Cari concittadini, ma ce l’avete un minimo di orgoglio?

Una lobby di scienziatissimi e tecnicissimi, che condizionano malamente la politica regionale, nazionale, europea (non sanno neppure scrivere leggi e decreti), hanno inventato la religione #stasiccatuttu che ha portato in 10 anni quasi al collasso dell’olivicoltura della Puglia meridionale. Ma si sta scatenando una disobbedienza diffusa a questi diktat che non hanno mai avuto alcuna validazione scientifica. Contadini che rifiutano i trattamenti chimici obbligatori con prodotti dannosi per la salute; altri che sperimentano a spese proprie gli effetti straordinari delle buone pratiche, della cura del suolo, delle arature, delle potature, come fa Salvatore Sergi, olivicoltore in zona pienamente infetta, che abbiamo intervistato; scienziati liberi, ostacolati dalla lobby e dai suoi chierichetti, che provano con successo prodotti a base di zinco e rame e acido citrico efficaci per abbattere la carica batterica; altri ricercatori che lavorano con i micro organismi attivi, con il compost, ecc. Sono tutte chiacchiere mirate quelle dello “sradicamento” del batterio (impossibile) obiettivo della decisione di esecuzione europea; la teoria degli espianti e dei reimpianti è rispettabile economia agricola (drenaggio di soldi) non scienza. I soldi, quelli invocati ogni giorno negli articoli dei giornali, la UE e lo Stato li devono dare non solo agli attori della agricoltura 4.0 ma anche a tutti quelli che curano gli ulivi, ai piccoli proprietari che non hanno partita IVA. (Fonte)


VELENI PER DECRETO,
LA PUGLIA UNA CAMERA A GAS A CIELO APERTO!
Nel centro-sud della Puglia stiamo vivendo momenti tragici dal punto di vista ambientale e salutare e abbiamo bisogno di far girare quanto sta avvenendo quaggiù perchè solo così potremmo far cambiare le cose. A causa al Decreto Martina del 13.02.2018 a partire dal mese di maggio 2018, comincerà l’irrorazione FORZATA di insetticidi, a base di Neonicotinoidi, che si protrarrà da Maggio ad Agosto per 2 interventi più altri 2 fino a dicembre, per tutto il territorio agricolo compreso tra l’Adriatico e lo Ionio e da Martina F. Locorotondo e Fasano fino al Capo di Lecce ,4.2 Milioni di litri di insetticida x 700.000 Ettari circa di territorio. Sia l’aria che i prodotti alimentari Pugliesi saranno potenzialmente contaminati da insetticidi a base di Neonicotinoidi, neurotossici per insetti impollinatori, Molto tossici per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata (H410).
In più il decreto (gazzettaufficiale.it/eli/gu/2018/04/06/80/sg/pdf) obbliga a mezza regione Puglia , da Martina F. – Fasano a S. Maria di Leuca , l’aratura e/o diserbo, meccanico o chimico di tutti i campi urbani ed extra-urbani. Una misura del genere in un periodo di piena fioritura come Aprile, mese in cui le Api e Bombi fanno il “pieno” alimentare in vista della stagione secca e siccitosa estiva , provoca la sicura decimazione (o estinzione) dei pronubi in mezza Puglia, e della biodiversità delle piante selvatiche da cui provengono le verdure che oggi mangiamo.
gazzettaufficiale.it/eli/gu/2018/04/06/80/sg/pdf.Dal 2013 ad oggi ci sono una marea di situazioni incredibilmente paradossali ma forzate dai “Teatranti” (per es. le prove scientifiche prodotte dal CNR di Bari che dimostrano la correlazione di causalità tra batterio Xylella e Disseccamento Rapido in realtà dimostrano il contrario http://temi.repubblica.it/micromega-online/xylella-dalla-scienza-piu-dubbi-che-certezze/?refresh_ce) per imporre delle misure fortemente invasive. E’ chiaro che il vero “regista ” non si vede ,ma in questo momento storico ,in cui c’è un vero e proprio assalto alla diligenza Italia grazie all’avvento Neoliberista , è facile intuire quali multinazionali abbiano potuto creare il l’opera.
I danni causati dalle pratiche agricole imposte dal Decreto Martina ,cioè l’uso indiscriminato di insetticidi nicotinoidi unito alle lavorazioni meccaniche (arature) e chimiche (erbicidi) in aprile causerebbero un danno incalcolabile e dalle conseguenze non prevedibili (come dice EFSA) in quanto la decimazione degli insetti impollinatori provocherebbe non solo il crollo di produzione di frutti di alberi, legumi e ortaggi allogami ma causerebbe l’estinzione delle piante Orwellianamente definite “infestanti” ma che costituiscono la fonte di biodiversità da cui deriva la nostra attuale alimentazione vegetale. Nel solo Sud Italia esiste il 30% di biodiverstà europea, oltre all’incalcolabile danno al turismo, che si troverebbe a villeggiare in mezzo alle irrorazioni di insetticidi e isole desertiche di ulivi eradicati a causa del provvedimento.
Comunque, anche se questa epidemia di Xylella fosse vera, diventa sicuramente di secondaria importanza rispetto al dramma di vivere in una regione “gasata” da insetticida “per Decreto” , neanche la Gestapo di Hitler avrebbe saputo fare di peggio. 

Il blog che vanta innumerevoli tentativi di intimidazione

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