The dark side of the castle…

Ceglie Messapica. Vivacchiano, cos’altro possono fare? Per farsi fotografare col Salvini di turno vanno al Vinality con il vino della vendemmia del 2016 non certamente prodotto sotto il Monterrone. Tra l’altro provano a coprirsi anche verso Francavilla, oggi ad un’inaugurazione di una palazzina c’era come special guest l’On. Gino Vitali.

Tempo al tempo e Ceglie ritornerà ai suoi fasti, specialmente il castello. In questa foto di un secolo Michele Ciracì ci regala una visione del castello di Ceglie nei primi anni del Novecento

L'immagine può contenere: albero, tabella e spazio all'aperto

Tempo al tempo… Il Diavoletto lo trovò in queste condizioni cinque anni fa, ora non so in che condizioni versa, stanno lavorando, stanno intercettando. Buona serata Ceglie R.I.P.

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Ma fatevi una birra… che è meglio!

Ma a chi la date a bere…

 

Comunicato Stampa del Capogruppo in Consiglio Comunale di “Liberi e Forti”, Avv. Riccardo Manfredi

Siamo arrivati al ridicolo perchè l’amministrazione Caroli con delibera n. 80 del 09.04.2018 impegnava € 5.500,00 per presenziare al Vinitaly e fin qui niente di male, perché ogni amministrazione può decidere un proprio programma di promozione. La cosa raccapricciante è vedere su tutti i social che in detta sede viene presentato il vino quale prodotto tipico e di promozione del nostro territorio. Quindi siamo passati da prendere in giro il popolo cegliese che non ha visto al realizzazione dell’anfiteatro adiacente al Comune per piantare qualche filaro di vigna a prendere in giro i visitatori del Vinitaly a cui è stato propinato un prodotto che con la nostra terra non ha nulla a che vedere. Mi chiedo ma quanti quintali di uva producono quelle poche filari di vigna? Quante aziende vinicole abbiamo a Ceglie? Quanta occupazione potrebbe creare la promozione del vino? Pertanto, mi sembra l’ennesima presa in giro di una amministrazione comunale molto brava a leggere un futuro irrealizzabile. Molto probabilmente sarebbe stato più opportuno promuovere il nostro Olio e i nostri frantoi, o il biscotto cegliese invece che farsi la gita scolatica. Molto probabilmente qualche pseudo amministratore invece che farsi un selfie con il leader politico della Lega avrebbe fatto bene a restare a Ceglie ad occuparsi della differenziata che vede un dato ulteriormente in calo in confronto al mese di marzo dell’anno 2017 o andare dal suo amico Emiliano è chiedere perché chiudono a danno del diritto alla salute il nostro P.P.I.T.


… e non finisce qui.

Francesco Locorotondo su fb:

Mi è stato fatto notare che le bottiglie di vino dei cosiddetti orti urbani riportano sull’etichetta l’annata 2016,come è possibile se la prima vendemmia è stata fatta nel 2017…

 

Xylella, o credi agli scienziati o ti fidi dei contadini.

Io mi fido dei contadini. Loro mi dicono che bisogna rispettarli gli ulivi … ed amarli  e che non bisogna distruggerli. Ma avete riflettuto bene cosa significa l’obbligo di arare e di tosare l’erba entro il 30 aprile? Qua non si tratta di tenere puliti i terreni e di evitare incendi, questi vogliono fare tabula rasa! Niente fiori, niente polline, niente api, niente farfalle, NIENTE VITA! La legge si rispetta e pertanto purtroppo sarò costretto anch’io ad anticipare i tempi e distruggere quel patrimonio di biodiversità che avevo creato nel mio piccolo. Ho comunque fotografato tutto, almeno mi resta il ricordo.

Fiori

Comunque anche gli scienziati sono un po’ confusi, leggi questo articolo de “Le Scienze“. Se hai ancora voglia e forza di indignarti, vai a fare un salto qui.

Xylella, NO GRAZIE!

Forestale

“Ai sensi della delibera di Giunta regionale n. 1999 del 13 dicembre 2016, che costitiusce l’ultimo aggiornamento attualmente in vigore in materia di misure fitosanitarie, dal l marzo al 30 aprile vi è infatti l’obbligo, in tutti i terreni, agricoli ed extra-agricoli, e nelle aree urbane, pubbliche e private, di eseguire le azioni di controllo meccaniche contro il vettore consistenti in lavorazioni superficiali del terreno oppure trinciatura. Anche i titolari e i gestori di aree di servizio lungo le strade, i proprietari/conduttori di scarpate stradali e ferroviarie, sponde di canali, pertinenze di stazioni di servizio stradali, aree a verde pubblico hanno l’obbligo di lavorare il terreno.”

Come vedete dalla foto in alto, sto effettuando le operazioni di trinciatura nel mio terreno sacrificando le domeniche. Spero soltanto che le operazioni di controllo e sanzionamento riguardino anche quegli scellerati che ancora oggi buttano quantità industriali di diserbanti nei loro terreni.

Il blog che vanta innumerevoli tentativi di intimidazione

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