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Un lettore di Spetteguless ha scoperto il profilo di Rocco Casalino su GayRomeo. Per chi non lo sapesse, stiamo parlando di uno tra i concorrenti del primo Grande Fratello, ricordato per averci provato spudoratamente con Pietro Taricone, allora già amatissimo. Il ragazzo ha sempre smentito la sua omosessualità, dichiarandosi bisessuale e ammettendo di essere disposto a tutto, almeno a parole, pur di avere un figlio (Barbara D’Urso, che lo ha ospitato più volte a Pomeriggio Cinque, ne sa qualcosa). Palesemente cambiato nel corso del tempo – il ritocchino, si sa, fa gola a (quasi) tutti -, Rocco avrebbe deciso di buttarsi a capofitto nella ricerca di un maschio di quelli veri, né effeminato né ignorante né povero, qualcuno con cui passare dei bellissimi momenti. A scriverlo sarebbe stato proprio lui nella nota chat gay. Utilizziamo il condizionale non a caso: Casalino, dopo il post di Spetteguless, ha lasciato un messaggio su Facebook per chiarire che quello su GayRomeo è un furfante, in realtà. La fonte sembra essere attendibile perchè si tratta di un sito gay. Guarda qui… e anche qui.
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Alla fin fine, è stato meglio così.
Era da tempo che volevo passare a WordPress. La piattaforma Splinder che ospitava Il Diavoletto invecchiava ogni giorno di più. Mi ricordava una vecchia canzone di Aznavour…
Ne ho gia’ abbastanza ti diro’
Di quel carattere che hai
Esasperato finiro’
Perche’ tu esageri lo sai
Si, si che lo sai e come no
A volte ti strangolereri
Dio, cinque anni adesso tu
Ti lasci andare sempre piu’
alla fine comunque è stata lei a voler troncare tutto ed eccomi qui. Ho quasi finito col template, manca solo un’ultima sorpresa che spero arrivi prima di Natale. I risultati comunque si vedono. Oltre il 20% di accessi in più questa settimana rispetto alla vecchia versione (che comunque andava benissimo). Spero di non deludervi continuando a raccontare l’umanità quotidiana dei nostri personaggi, dei nostri luoghi, in questa piazza sempre più reale e sempre più affollata. Grazie a tutti!

P.S. Ai suoi albori, “il Diavoletto” si chiamava “Piazza Plebiscito”.
Un ringraziamento particolare all’amico Stefano Menga che con le sue Cronache e cronachette di fatto completa la narrazione quotidiana.
Ora si è messo pure a fare satira.

Vai a trovarlo. Clicca qui.
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Villa Castelli –
E’ morto ieri (15 dicembre 2011) all’età di 41 anni, Giandomenico Caramia, organettista di grande valore,

percussionista eccellente, in costante contatto con le personalità di maggiore rilievo della musica popolare, da Alfio Antico a Mario Salvi a Mimmo Epifani. Tra le partecipazioni più recenti quelle nell’Orchestra di musica popolare de “la Notte della Taranta”. Importante il lavoro di ricerca etnografico “La Pizzica Nascosta. L’organetto nella musica e nei canti tradizionali di Villa Castelli”.
Attualmente faceva parte del gruppo “Epifani Barbers” e “La Gialletta”. Sin da piccolo tutt’uno con la musica, ha iniziato lo studio della fisarmonica nel 1980 con il Maestro Sandro Tannoia per poi dedicarsi, dal 1984, allo studio dei tamburi a cornice sotto la guida del Maestro Alfio Antico. Si avvicina poi allo studio della fisarmonica diatonica (l’organetto), dapprima presso il Centro Accademico Musicale di Villa Castelli, con l’amico e maestro Mario Salvi, poi presso il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, all’interno del Corso triennale di Musica Popolare, tenuto dallo stesso Salvi. Da STATO quotidiano.
Si può morire in questo modo?
Se lo chiede anche il corriere.it.

La protesta è legittima, ma solo se inquadrata entro due coordinate ineludibili: se composta e civile, e se è indirizzata verso il giusto bersaglio. L’incresciosa contestazione che mi ha visto – mio malgrado – protagonista è certamente da ritenersi inaccettabile: sia perché condotta in maniera illiberale (e quindi scomposta ed incivile), sia perché prendeva di mira il bersaglio sbagliato.


