I buoni e i cattivi

“Questa mattina ho avuto notizia che, durante i lavori di rimozione di intonaci all’interno del complesso monumentale, sembra, siano venuti alla luce, poi rimossi, affreschi che potrebbero essere di grande valore storico e culturale. Porzioni di intonaci, con parte di affresco, sono stati prelevati da alcuni cittadini dal furgone che potava via le macerie.”

Così denunciava pubblicamente ed alle autorità competenti il Consigliere Argentiero in merito agli interventi di restauro in corso nell’ex Convento dei Domenicani a Ceglie Messapica.

M’immagino la scena. Il Sindaco Caroli che con occhi di bragia e con furia iconoclasta ordina la distruzione degli affreschi. Il carrozzino alla cacarònza con a bordo qualche losco figuro avanzo di galera pronto a sgommare con il carico che scotta. Gli onesti cittadini che con grande sprezzo del pericolo riescono a prelevare la prova del misfatto.

Caro Tommaso dicci almeno i nomi dei cittadini. Meritano quantomeno un medaglia al valor civile.

Se clicchi qui vai da Mimmo di Ahi Ceglie che ci racconta altri particolari della vicenda. A lui volevo spiegare inoltre che il senso del post va oltre il caso specifico. Qui si tratta di capire se per valorizzare e rivalutare il nostro patrimonio culturale dobbiamo per forza dividere il paesino in buoni e cattivi.

.

A quanto sembra si farà la rotatoria.

Comunicato stampa dei consiglieri Provinciali Ciro Argese e Paolo Maria Urso.

 Ciro+Paolino = CIRINO?

Il sindaco di Ceglie Messapica Caroli, quasi con piacere, interviene sulla questione della viabilità sulla strada provinciale Ceglie/Francavilla ogni qualvolta avviene un incidente anche quando questi sono dovuti all’alta velocità, alle distrazioni o ai colpi di sonno, cause non attribuibili alla condizione di sicurezza dell’arteria in questione. La Provincia di Brindisi ha già effettuato diversi interventi per mettere in maggiore sicurezza la strada provinciale 26 quali segnaletica orizzontale e verticale luminosa e trattamento con asfalto antiscivolo su curve pericolose. Rimane  la risoluzione della zona in corrispondenza della pineta, ove è stata prevista la “realizzazione di una rotatoria” al fine di ridurre la velocità di percorrenza e di evitare l’incrocio diretto veicolare in curva. Questo grazie non agli inviti o ai proclami del sindaco Caroli, bensì alla concretezza e all’intervento effettuato da noi consiglieri provinciali di Ceglie Messapica, intervento che consentirà di ultimare l’opera entro il 2012 con un importo di 450.000 euro già stanziati. A giorni sarà affidato l’incarico per la progettazione esecutiva dell’opera e per avviare a gara i lavori dell’intervento previsto.

Anche in questo caso il mio è un appello ad evitare inutili contrapposizioni personali. L’obiettivo è: RENDERE PIU’ VIVIBILE IL NOSTRO TERRITORIO.

 

Opposizione inventata

Ovviamente la vignetta si riferisce al caso Mills.

Cattive compagnie

Non ci siamo caro Nichi.

Non ti rendi conto che quello con le maniche rimboccate da dietro ti sta facendo le corna?

Vendola assediato nella sua Terlizzi parte di Pd e Idv fa cadere la giunta

Da Terlizzi, il comune di Nichi Vendola, è incominciata la scalata del governatore prima alla regione e poi al centrosinistra nazionale. E da Terlizzi rischia di incominciare la sua discesa. Almeno nelle intenzioni di una parte del Pd e dell’Idv che ieri con un colpo di mano hanno fatto cadere la giunta con le dimissioni di quattro consiglieri di maggioranza unite a quelle dei sette dell’opposizione, mandandogli un messaggio che va alla Regione. Già perché l’obiettivo resta quello dell’ente da lui guidato, dove una parte del Pd chiede maggiore collegialità nelle decisioni. E, non ottenendolo, potrebbe riproporre lo stesso trattamento testato del suo comune dopo le nuove tensioni tra governatore e Michele Emiliano e per il fatto che il regista dell’operazione Terlizzi è il consigliere Michele Grassi, fratello del consigliere regionale Pd Gero. In pratica, dopo i dissidi e la crisi aperta il 30 settembre da tre consiglieri dissidenti del Pd contro il sindaco Vincenzo Di Tria sull’assestamento di bilancio, Vendola aveva cercato di ricomporre la frattura. Consapevole che l’immagine del suo paese comunque ricade su di lui e sugli equilibri della regione. Evidentemente non c’è riuscito visto che ieri mattina i tre dissidenti democratici insieme a uno dell’Idv e a sette dell’opposizione si sono dimessi facendo mancare il numero legale e aprendo la strada al commissario prefettizio. Una nota negativa nell’immagine del governatore ma soprattutto la consapevolezza che anche in regione adesso i dissidenti del Pd e degli altri partiti della maggioranza possono farcela. Con il regista Grassi che ha commentato l’accaduto spiegando che «dopo tanti sforzi umani e politici, abbiamo dovuto dire basta ad un sindaco arrogante, autoritario e ormai solo_ Abbiamo voluto interrompere un percorso ormai senza luce, per avviarne un altro di centrosinistra, più moderato, più democratico, più equilibrato, forse con più anima cattolica e sicuramente più attento e vicino ai problemi della nostra città». Fonte.

  A quanto sembra Nichi se n’è comunque accorto.

La foto di Vasto non esiste più.

Ecco l’articolo integrale pubblicato dall’Unità.

.

.

Comunque caro Tommaso Argentiero* leggendo questo articolo ho la netta sensazione che l’esposto è davvero infondato, considerato che fino ad ora non è seguita alcuna replica. E’ comunque apprezzabile la tua voglia sincera di pulizia e trasparenza amministrativa. Non riesco a comprendere però per quale motivo non ti concentri sui problemi veri. Ti faccio un esempio tra i tanti: IL MERCATO SCOPERTO!  Stanno proseguendo i lavori per consegnarci l’ennesima incompiuta. Del resto l’opposizione dei sedicenti del centro-sinistra è banale e scontata. Di fatto, è funzionale ai nuovi Amministratori.

(*) Consigliere comunale di Ceglie Messapica della lista Noi con Federico

Non aprire quel cancello…

Parte quarta: LA LEGGE!

A quanto sembra, qualcosa si è mosso.

Mi riferisco all’orribile cancello installato abusivamente all’interno della bellissima piazzetta dell’Arco della Maddalena, nel borgo medievale di Ceglie Messapica.

Avevo annunciato pubblicamente un esposto scritto alle pubbliche Autorità e così ho fatto. Scrivere esposti non fa parte del mio carattere, se ho qualcosa da dire la dico apertamente ma stavolta era troppo importante. Se passa un precedente simile allora davvero è finita per il nostro territorio!

A onor del vero, posso affermare che non c’è stata nessuna complicità o connivenza con l’Amministrazione Comunale che NON HA MAI AUTORIZZATO un simile scempio e che anzi, si era allertata prima del mio esposto.

E’ partita l’ordinanza Sindacale di rimozione da notificare al soggetto che ha perpetrato l’abuso.

Nel frattempo mi sembra opportuno che l’Amministrazione Comunale faccia rimuovere dai propri operai quel maledetto cancello. Sarebbe davvero un cattivo esempio per tutti sapere che nonostante un’ordinanza Sindacale il cancello resti al suo posto.

A questo punto, chiunque potrebbe alzarsi la mattina e fare quel che gli pare tanto… le Ordinanze non servono a nulla.

Deve tornare così

  Posti prenotati in teatro, verifiche a sorpresa nel cantiere di San Demetrio… e tant’altro ancora solo su ”Cronache e cronachette”. Clicca qui.

  A quanto sembra, si è trattato di un bluff .

Mi riferisco all’esposto inviato a una sfilza di Autorità dal Consigliere Tommaso Argentiero e relativo alla presunta distruzione di affreschi nel convento dei Domenicani a Ceglie Messapica. La Sovrintendenza ha rassicurato tutti. Lo leggo su “Senzacolonne” di oggi.

Avevo raccontato al caro Tommaso la storia del carcere nell’arco Maddalena ma lui mi ha snobbato. Sapete com’è… Nicola Ciracì e Luigi Caroli se non esistesse dovrebbero inventarsela un’opposizione come questa. Camperanno (purtroppo) politicamente cent’anni.