Prima c’era il Primo Maggio.

Giocano e scherzano con tutto anche con i valori più sacri.

Il Primo Maggio era la festa dei lavoratori. 

Ora anche per colpa dei sindacati (o quantomeno di una buona parte) i lavoratori non valgono più un cazzo.

Ha vinto Marchionne che grazie ai suoi leccaculo (Fessino, Bonanni … tanto per non fare nomi) ha annientato le speranza dei nostri figli. Se saranno fortunati a trovare un lavoro a malapena riusciranno a sopravvivere.

Un futuro di schiavi delle multinazionali.

Avete mai visto un sindacalista lavorare?

Loro sono dietro una scrivania a preparare le denunce dei redditi ed a contare i soldi che arrivano dalle buste paga dei lavoratori. Tra l’altro a differenza dei professionisti, loro non firmano. Fanno firmare tutto ai loro clienti.

I SETTE PADRI DI FAMIGLIA

che pochi giorni fa erano sul tetto del Comune di Ceglie Messapica stamattina saranno in piazza Plebiscito. Sono l’anello debole della catena e proprio per questo sono stati estromessi dal mercato del lavoro ed hanno davvero poche possibilità di rientrare. Stamattina andiamo a trovarli e diamo loro un po’ di solidarietà. Ne hanno davvero bisogno.

La mattina della protesta il Sindaco preferì non disertare l’impegno che aveva a Fasano per sottoscrivere l’accordo intercomunale per i campi da golf. Tra Cesare Fiorio e Cosimo Urso scelse Cesare Fiorio.

Spero che stamattina si sia ricreduto e sia invece presente in piazza per cercare di studiare qualche soluzione che possa ridare loro un po’ di speranza.

Ooooopss, dimenticavo. In piazza ci sarà anche Angelo Leo, un sindacalista davvero anomalo. Pensate: non compila i modelli UNICO.

Il Diavoletto, Angelo Giordano, Gianfranco Sportelli, Pierangelo Mita, Ester Locorotondo, Maria Antonietta Mastantuono, Sarpiero Giordano, Pino Santoro, Toni Matarelli, … tutti gli iscritti del Circolo SEL Peppino Impastato di Ceglie Messapica insieme ai Circoli della Provincia di Brindisi esprimono solidarietà e sostegno ai sette padri di famiglia buttati ingiustamente in mezzo ad una strada.

Attenzione: ARTICOLO CULT

da staccare e conservare


Copio ed incollo da Brindisi Report

L’assessore provinciale Pierino Mita costretto a protestare per lo stato degli arredi nella sua stanza. La cosa si è saputa in giro
Devoto alla sua missione in giunta, ma in ufficio neppure una poltrona buona

di Sonia Gioia » 30 aprile 2011 alle 16:28

Pierino Mita

BRINDISI – Secondo il più deteriore dei luoghi comuni i politici di ogni stazza e razza, schieramento e colore, una cosa in comune ce l’hanno: l’attaccamento alla poltrona. Niente di più falso, l’attaccamento, quello vero, è al bene comune. Checché ne dicano i maligni. Certo, anche la poltrona ha il suo perché, ma a patto di intendersi rigorosamente fuor di metafora. La conferma starebbe tutta in una richiesta  indirizzata recentemente – si dice, si mormora – dall’assessore provinciale del Partito democratico Pietro Mita alla dirigente dei servizi finanziari di Palazzo de Leo, lamentando il deprecabile stato degli arredi d’ufficio, il suo. Pare infatti che il giovane membro dell’esecutivo provinciale, 44enne cegliese di nascita, devotissimo del presidente Massimo Ferrarese per vocazione (quasi più che al Pd), abbia recentemente impugnato la tastiera del pc per porre fine al disagio, rivendicando con orgoglio il diritto a una poltrona nuova di zecca.

Donde muova la rivendicazione, si capisce. E si capisce anche il tono un poco piccato dato che, a quanto pare, la richiesta in questione sarebbe l’ultimo atto di uno stato dei fatti che si trascina ormai “da diverso tempo”, non a caso l’incipit della missiva sembrerebbe essere esattamente questo. Non è decenza, scrive l’assessore allo Sviluppo e Programmazione economica, che in un ufficio pubblico il mobilio sia tanto “inadeguato”, come appare del tutto evidente anche a chi frequenta anche occasionalmente l’assessorato. Dal punto di vista funzionale, innanzitutto, ma anche da quello puramente estetico, aspetto secondario ma non del tutto irrilevante. Deprecabile, soprattutto, la poltrona cosiddetta presidenziale, per l’appunto. Trattasi di poltrona dallo schienale alto, papale si direbbe, generalmente di pelle (umana solo quella del capoufficio di Fantozzi), di fattura tale insomma da incorniciare tutto intero il prestigio di chi la siede, o vi ambisce come nel caso di specie. Descritto lo stato dell’arte, l’assessore Mita brevemente conclude con l’auspicio che al danno si ripari al più presto, seguono cordiali e distinti saluti.

Ora, pare che la missiva scritta con pugno fermo, abbia scatenato il quarantotto negli uffici di palazzo De Leo. La dirigente interpellata ha convocato architetti, dirigenti e ragionieri, per addivenire al più presto alla scelta adeguata, coniugando le esigenze di funzionalità con quelle dell’estetica, e l’ensemble con le magre capacità di spesa dell’ente. Affare più complicato del previsto. La discettazione si è conclusa con una intuizione illuminata: il funzionario di turno ha suggerito “chiamiamo l’esperta!”. Chi altri se non la celeberrima soubrette della reclame, espertissima di poltrone e sofà? Detto fatto, la signora dall’altro capo del ricevitore naturalmente ha prestato il suggerimento giusto. Quando infine, curiosa, ha chiesto chi fosse il fortunato, ha commentato “Beato chi se la fa, la poltrona presidenziale”.


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Le incompiute

E’ mai possibile?

Stamattina a Bari, Toni Matarelli, Consigliere Regionale di Sinistra Ecologia e Liberta, nonchè consigliere nella Commisione Sanità, ha subito un’aggressione verbale. A quanto sembra è stato costretto a scendere dall’auto da alcuni dimostranti ed in conseguenza dell’intervento delle forze dell’ordine ha segnalato l’accaduto alle autorità competenti sporgendo querela nei confronti di un nostro concittadino*.

Era in corso una protesta per il piano di Rientro Ospedaliero. Il Presidente del Consiglio Regionale a nome di tutti i consiglieri ha espresso immediatamente piena solidarietà.

Mi sento confuso da questa storia e proprio per questo mi fermo un attimo a riflettere. Ne riparliamo fra un po’.

* di Ceglie Messapica

 

Stefano Menga ci mostra le foto dei partecipanti alla manifestazione di Bari nonchè un video dell’arrivo dei pullman. Ti consiglio di andare subito a vederlo. E’ emblematico! Clicca qui.

 

 


Incompiute!

Striscia la notizia

a Villa Castelli!

clicca sull’immagine per vedere tutto

Già, le incompiute, ricordate? Con questo slogan Pietro Mita vinse la elezioni a Ceglie Messapica. Iniziò così un lungo inverno siberiano Si riferiva essenzialmente al motulesi. Poi il motulesi fu conpletato e diventò San Raffaele e noi … siamo rimasti con un pugno di mosche in mano!

S’è fottuto tutto la famiglia Angelucci!

Innominabili, innominati.

Hanno un potere incredibile.

Sono riusciti ad esempio ad eliminare politicamente Del Turco.

E’ passato poco più di un anno è mezzo da quelle foto che ritraevano Ottaviano del Turco in manette. Oggi, i rapporti di NAS, GdF e Bankitalia, ci dicono che Del Turco è una persona innocente. Le manette sarebbero scattate in virtù di dichiarazioni false fatte da Angelucci, il barone della sanità privata. Leggi tutto, clicca qui.

Qualcuno del paesino oggi sarà a Bari ad inveire contro il Presidente Vendola. Non so quanti saranno, dall’aria che si respira ho la sensazione che saranno in pochi. Spero che si domandino anche perchè a Ceglie Messapica QUALCUNO” aveva ordinato la chiusura ed inoltre che economia di ritorno ci porta una struttura realizzata con i soldi pubblici e gestita dai privati qual’è il San Raffaele.

P.S. Ma l’ICI la pagano almeno?

Restano sparsi disordinatamente

i vuoti a perdere mentali

abbandonati dalla gente

Striscia

… e a proposito di strisce,

… sentite questa.

 

La mia inviata speciale a Villa Castelli mi comunica che è arrivata Striscia la Notizia per documentare le incompiute della vecchia Amministrazione. Il palezzetto dello sport e la piscina ormai sono diventati dei ruderi. Ebbene, sapete chi li ha chiamati? Proprio gli esponenti della vecchia Amministrazione.

INCREDIBILE, MA VERO!

Ecco il testo integrale del comunicato stampa del Presidente della Provincia ritornato da poco da un viaggio su Marte in compagnia di Albano.

Ritengo che la situazione in cui versa la sanità pubblica della nostra provincia stia assumendo dei connotati estremamente preoccupanti che non ci consentono di tergiversare oltre nell’esprimere ancora una volta fino in fondo il nostro disappunto.

Qualcuno forse riteneva che la nostra fosse una difesa di ufficio dei presidi ospedalieri della provincia di Brindisi ed invece noi avevamo dichiarato con forza la nostra contrarietà alla chiusura degli ospedali di Ceglie Messapica e Cisternino proprio perché immaginavamo, dati alla mano, cosa sarebbe accaduto.

In termini concreti, ho chiesto stamani al direttore generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Brindisi Rodolfo Rollo di alleggerire la profonda situazione di crisi attraverso una serie di interventi. In particolare, ho chiesto che si velocizzi il collaudo della nuova risonanza magnetica e che si faccia altrettanto per le procedure di gara per l’acquisto di nuove TAC.

Quanto alla insufficiente disponibilità di posti-letto, Rollo riferisce che il problema è stato determinato dai lavori in corso in un’ala dell’ospedale di Francavilla Fontana e quindi ho chiesto che nel frattempo venga potenziato il numero di posti-letto dell’ospedale di Mesagne in maniera tale da evitare ulteriori intasamenti al ‘Perrino’ di Brindisi.

Al direttore generale, così come già fatto con Vendola e l’assessore Fiore, ho chiesto, inoltre, di non chiudere il presidio ospedaliero di Ceglie, tanto più perché non è possibile disporre di meno di due poli di psichiatria in provincia di Brindisi perché questo farebbe ripiombare il settore in una condizione molto simile a quella del passato, quando erano attivi i manicomi, concentrando tutto in una sola struttura. E’ un fantasma che dobbiamo cancellare.

Sempre a Ceglie, inoltre, si deve attivare immediatamente la dialisi per evitare disagi infiniti a chi la utilizza, così come si devono allestire almeno 40 posti letto per anziani utilizzando le stesse professionalità già disponibili nella struttura ospedaliera.

Il tutto, per non far lievitare ulteriormente un deficit di assistenza.

Su questo abbiamo chiesto risposte precise e quindi attendiamo che si intervenga immediatamente a tutela della salute della nostra gente”.

Stupid Person No. 2 E se lo hanno cacciato anche dal PD…

Ogni tanto nei momenti di depressione mi collego al bloggotto*.

Mi piace sentirmi come la particella di sodio della pubblicità dell’acqua Lete. Apprendo che in quel luogo c’è qualcuno che dopo avere dato lezioni di coerenza anche agli indiavolati ha iniziato a sbavare ed a fare il tifo per un probabile nuovo assessore della Giunta di Destra del paesino.

Della serie: una pernacchia ti seppellirà.

(*) Neologismo: blog del fessacchiotto


Ester, Annamaria

e tutti gli amici della L.A.V.ti aspettano 

in piazza Plebicito

a Ceglie Messapica

stasera

dalle 19 alle 22

e domani

dalle 10 alle 13

e dalle 19 alle 22,00