E dopo la storia di quello che tradì la moglie durante il pranzo matrimoniale, le multe agli sposi davanti la Chiesa di San Rocco, cos’altro può accadere a chi si è sposato a Ceglie Messapica? Vai da Stefano Menga, ti racconterà tutto.
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Il ritorno del Grande Timoniere
… si fa per dire
Visto che bel regalo ci hanno lasciato in eredità gli “Splendidi”?
Il mercato scoperto di Ceglie Messapica. Il fiore all’occhiello dell’ex Vice Sindaco Nicola Trinchera. Da ristrutturare con i fondi P.O.R. Le facciate esterne da rivestire in laminato di alluminio dal colore della tuta spaziale di Goldrake! Salvo scoprire POI che la struttura è completamente marcia e che non è collaudabile.
Una situazione kafkiana con la nuova Giunta COSTRETTA a far completare a tutti i costi questo mostro. Sono sicuro che purtroppo alla fine non si otterrà l’agibilità e che gli assegnatari rinunceranno. Resterà un obbrobrio a futura memoria.
Ideatore, editore e direttore del primo quotidiano on line italiano ed europeo. È Angelo Maria Perrino, giornalista, 57 anni, famiglia brindisina, ma nato a Ceglie Messapica e vissuto a Squinzano dai 6 ai 13 anni, prima di far ritorno a Ceglie. «Mio padre, Nicola – racconta – era farmacista ed è capitato di dover cambiare città per lavoro. Mia madre, Isabella Lamarina, supportava con grande affetto il nostro errare. Ma qualche ferita dentro è rimasta».
Ci racconta la sua avventura nel mondo dell’informazione on-line. Clicca qui
Chissà che lavoro faceva il papà di Stefano Menga comunque, una cosa è certa: grazie alla RETE ora l’informazione è davvero diretta, immediata, gratuita e … popolare.
Vai a trovarlo, ci racconta TUTTO quello che accade nel paesino ad esempio la storia dell’olio bollente che… clicca.
Per cause ancora ignote il cegliese si ritrova a terra indolenzito sicuramente causa qualche trauma distorsivo dovuto alla caduta… Una cronachetta raccontata qui da Stefano Menga.
E se vincesse questa?
E’ una foto di Angelo Laneve e partecipa al concorso Obiettivo Italia del Corriere della Sera. Io personalmente la voto. Fallo anche tu. Rendiamolo un caso nazionale. Per votare clicca qui.
Intanto comincia a parlarne la stampa.
Quindi, a Carovigno la passione per la politica è travolgente!
Un mio amico dottore mi ha detto che sta promuovendo un’iniziativa pubblica di sensibilizzazione su questo tragico stillicidio che sta distruggendo le esistenze degli abitanti di questo incantevole angolo della Valle d’Itria e nel frattempo vi invito impegnarvi in questo gruppo su facebook.
Non riusciamo a spiegarci il perchè di queste tante morti per cancro eppure l’aria è salubre, non esistono industrie pericolose.
E se qualcuno avesse buttato nel sottosuolo materiale contaminato?.
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Invito alla delazione: denunciamo immediatamente quei bastardi che utilizzano in maniera scriteriata i diserbanti!
Sono solo dei criminali!
1515 è il numero da comporre.
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Un raggio elettromagnetico misterioso a Ceglie Messapica.
A quanto sembra dove c’è Stefano Menga immancabilmente accade un fatto di cronaca. E’ accaduto anche oggi. Rapina a mano armata ad una banca a Ceglie Messapica ubicata di fronte al negozio di autoricambi gestito da Stefano. Leggi tutto.
Nuovi traguardi
Purtroppo la piattaforma Splinder stava collassando. Era stata ceduta al gruppo Dada che in un’ottica di razionalizzazione e dismissioni ha cancellato un pezzo di storia della rete blocal. E’ un vero peccato. Comunque i cinque anni del Diavoletto sono stati salvati e stanno per ritornare in rete.
The show must go on … tra l’altro questa nuova piattaforma ovvero wordpress, è garanzia di professionalità e vedendo la quantità degli accessi posso dire che forse… è meglio così.
Proseguiamo.
- Ciao maestro Martino, come va? -
Frase fatta. Si dice sempre così quando s’incontra un conoscente. Da noi gli artigiani si chiamano Maestri. E lui è stato un bravo intonachista. Fresco fresco di pensione.
- Come vuoi che vada? -
Non avevo carpito lo sguardo assente, la voce sommessa, il dolore trattenuto con orgoglio.
- Mia moglie è morta di tumore un mese fa.-
Avrei dovuto saperlo. So tutto del paesino!
Avrei dovuto sapere anche della moglie del maestro Mario carpentiere, morta dello stesso male due mesi fa. Poi maestro Martino ha cominciato a dirmi i nomi di tutti quelli che erano sotto terapia con la moglie…
Basta Martino… ti prego!!!
Ceglie del Gualdo
riguardo l’attributo “del Gualdo“, cioè Ceglie “del bosco”, ve ne sarebbe uno ulteriore, che nel linguaggio longobardo indicherebbe, oltre a bosco/foresta, un poggio elevato, una altura.
Applicato a Ceglie, illustrerebbe meglio la sua posizione geografica, indicandola come Ceglie dell’Altura per distinguerla da quella del piano o del campo nei pressi di Bari. Potrebbe essere, a mio avviso, una pista d’indagine molto interessante. Don Gianfranco Gallone e il NOSTRO MEDIO EVO. Clicca qui.
Stefano Menga
e le sue Cronachette sono ormai un punto di riferimento quotidiano per me.
L’ordinario che diventa straordinario.
Da lui sono assicurati a tutti almeno cinque minuti di notorietà.
Un’analisi lucida della storia politica di questi ultimi anni.
Concordo pienamente con Costanzo Preve.
Per usare un lessico militare, Berlusconi fu un “incidente di percorso”, o più esattamente un “danno collaterale” di Mani Pulite, che fu nella sua funzione storico-politica oggettiva (e non nella sua rappresentazione ideologica, che fu il teatrino della vittoria degli onesti sul cinghialone, porcone, corrottone Craxi, che la marmaglia plebea fanatizzata avrebbe voluto uccidere ed appendere per i piedi, come Mussolini) un colpo di stato giudiziario extra-parlamentare, il cui scopo fu quello di sostituire un modello di stato neo-liberale privatizzato al precedente modello di stato, certamente corrotto, ma anche e soprattutto assistenziale-keynesiano. In onesta sede è del tutto irrilevante se gli agenti storici che propiziarono questo passaggio ne fossero pienamente consapevoli, o pensassero di agire spinti dalla morale kantiana e dal “senso dello stato”. Ciò che conta furono i risultati politici “oggettivi”. E’ del tutto chiaro che la decapitazione dell’intera classe politica di provenienza DC, PSI, PSDI, PRI, PLI non eliminava anche automaticamente il loro bacino elettorale, che restava praticamente intatto, e che non intendeva accettare la facile presa del governo da parte del PCI riciclato. Ci voleva però qualcuno che avesse la forza economica e l’iniziativa politica per impedire tutto questo, e fu appunto Berlusconi, indipendentemente dalle sue caratteristiche antropologiche o dalla probabile origine mafiosa del suo denaro. Questa è la genesi del fenomeno Berlusconi. Naturalmente la cultura detta di “sinistra” non poteva accettare questa semplice realtà, ed è allora chiaro che dovesse attivare il teatrino dei vizi atavici degli italiani, popolo delle scimmie manipolato dalla televisione del Grande Corruttore e della sua corte di puttane, attricette, intellettuali falliti oppure con il “dente avvelenato” verso il PCI (pensiamo al notevole filosofo ex-marxista Lucio Colletti). Si apriva così il teatrino identitario del Partito B e del Partito Anti-B, che hanno soffocato per un ventennio il nostro povero paese privato di sovranità politica e geopolitica. Ma ora cominciano, caro lettore, le analisi serie, cui ti chiedo di prestare un’attenzione particolare. Continua a leggere.
P.S. Anche qui potete commentare. Come vedete, accanto al titolo c’è una nuvoletta.
Un bellissimo affresco votivo popolare. La rappresentazione della Vergine e dei Santi Medici nel cuore dell’incredibile borgo medievale di Ceglie Messapica. Stasera alle 18,15 c’è la presentazione dell’opera restaurata. Non mancate. Dove si trova di preciso? Entrate comunque in questa casbah, seguite l’istinto… lo troverete.
Si, è vero, mi sono auto-censurato, ma solo per il bene del mio paese. Come vi avevo raccontato, le strade del paesino di Ceglie Messapica in questi giorni sono molto frequentate da turisti lasciati allo sbando. Non hanno riferimenti, non hanno guide.
Sono i dettagli comunque che fanno la differenza.
Ed il nostro biglietto da visita è quella specie di vetrina arrigginita, pericolosa, coi vetri rotti che si trova su via San Rocco di fronte al Monumento ai Caduti.
Qualcuno mi ha chiesto: -Come mai il Sindaco non ha fatto rimuovere quell’obbrobrio che insiste su area pubblica?-
Non ho saputo rispondergli.
N.B. L’autocensura è a tempo determinato. Se non sarà rimossa entro sette giorni farò una foto-cartolina e la lascerò in bell’evidenza sul blog. Il titolo? SALUTI DA CEGLIE MESSAPICA.
Il potere della DISINFORMAZIONE.
Beppe Grillo si è fatto fottere dalla Gazzetta
Si tratta della storia di uno psicolabile di Ceglie Messapica …
l’avevamo trattata qualche tempo fa insieme a Stefano Menga.
Francesco Alfonzetti di Francavilla Fontana uccise Elisabeth Lassman, madre della sua fidanzata, per mettere le mani sull’eredità della vittima. Nei giorni scorsi è stato formalmente indagato anche per la morte della ragazza, Eleonora Salomi
La Cassazione conferma l’ergastolo per il primo omicidio del geometra-play boy
di Sonia Gioia » 27 maggio 2011 alle 22:27
Francesco Alfonzetti
Elizabeth Lassman
FRANCAVILLA FONTANA – La prima sezione penale della Corte di Cassazione scioglie i dubbi residui: fu il geometra francavillese Francesco Alfonzetti, 44 anni, a uccidere l’olandese Elisabeth Lasman, 45 anni, madre della giovanissima amante 25enne Eleonora Salomi. La sentenza di terzo grado condanna definitivamente l’imputato all’ergastolo, confermando la sentenza inflitta in primo grado dalla Corte d’assise di Brindisi nel 2007, avallata nel 2009 dalla Corte d’appello di Lecce. La condanna al fine pena mai arriva esattamente una settimana dopo la notifica dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Bari, sulla scorta della richiesta formulata dal pm Renato Nitti, a carico di Alfonzetti, oggi accusato di aver ucciso anche la giovane amante simulandone il suicidio. Leggi tutto.
Ceglie, l’ex mercato coperto è ammalato grave. Forse i soldi sono pochi
di Sonia Gioia » 24 aprile 2011 alle 11:32
L’ex mercato coperto
CEGLIE MESSAPICA – Basteranno i 450mila euro di fondi regionali stipati nelle casse comunali di Ceglie Messapica per completare “a regola d’arte” i lavori di ristrutturazione dell’ex mercato coperto? L’interrogativo gravido di preoccupazione, se non di sospetti, è stato recentemente sollevato via blog come si usa nei tempi moderni, dal circolo Sel dedicato a Peppino Impastato. Che l’immobile fosse in grave stato di abbandono, è cosa nota. Laddove un tempo i commercianti allestivano banchetti per la vendita di prodotti alimentari, realtà brulicante e chiassosa di vita sconosciuta alle giovanissime generazioni, da un pezzo stanno ricoverati i mezzi comunali e il silenzio, al quale farà eco l’immobilità che si leva da un dirimpettaio illustre, l’ospedale civile.
Che il solaio dell’ex mercato coperto stesse cadendo a pezzi invece, lo hanno svelato i lavori di ristrutturazione avviati di recente, mettendo a nudo una situazione di degrado molto al di qua delle soglie di sicurezza. Dalle parole alle immagini, E’ sul celeberrimo piazzaplebisicito.splinder.com che sono comparsi inquietanti video che immortalano l’immobile in tutta la sua pericolante statura. Le travi del solaio, oltre ad essere visibilmente arrugginite, sono anche curve sotto il peso del cemento. Dentro e fuori. “Gravità di cui – dice il segretario cittadino Angelo Giordano – non sembra esserci traccia e attestato nella monumentale documentazione da noi consultata, come non c’è, o non l’abbiamo trovata, nessuna prova di idoneità statica”.
Un particolare della struttura, degrado evidente
Per capire la dimensione dell’allarme lanciato dal circolo Sel, bisogna fare un passo indietro e una premessa. La premessa: i box commerciali del futuribile, redivivo mercato coperto sono già stati assegnati e ci sono una ridda di commercianti che aspettano di allestire la propria attività, chiavi in mano, nella struttura. La ratio dell’allarme lanciato a lavori in corso è il timore che quelle aspettative rimangano sospese alle scoperte work in progress, ossia che, in sostanza i 450mila euro non bastino per completare le opere necessarie a superare un collaudo.
Il passo indietro. I lavori di ristrutturazione del marcato coperto sono stati finanziati e appaltati con fondi regionali attratti dall’amministrazione guidata dal sindaco Pietro Federico, secondo le previsioni del bando regionale Programmi integrati di riqualificazione delle periferie. Nell’ambito del bando in questione furono catalizzate risorse pari a 450mila euro per realizzare un centro per il commercio con il recupero funzionale dell’ex mercato coperto, totale ottenuto come “somma del contributo dei privati che hanno aderito al Pirp per un importo di 179.900 euro, e di 270.100 da richiedere alla Regione Puglia con il bando”, come sottolinea il progettista Giuseppe Valluzzi, ingegnere incaricato dall’esecutivo uscente. L’immobile esteso su una superficie complessiva di circa 400 metri quadri al piano terra e 250 metri quadri al primo piano, dotato di ampi spazi di pertinenza esterni, viene descritto nel progetto esecutivo come “fabbricato oggi in disuso, ma destinato al ricovero temporaneo dei mezzi comunali”. Scrive ancora il progettista: “L’immobile si presenta in un evidente stato di degrado e necessita di importanti interventi di recupero per il suo successivo ripristino a regola d’arte”. Per mettere a segno l’obiettivo il progettista sottolinea che sono necessari “150 giorni naturali e consecutivi a partire dalla data di consegna dei lavori”.
Il cartello di cantiere
Sui cartelli che campeggiano all’esterno della struttura, la voce relativa alla data è vuota. Ma come è evidente i lavori sono stati appaltati alla Ice srl di Luigi Elia, che ha già avviato le opere di ristrutturazione, per sapere precisamente quando e per assumere ulteriori informazioni il cartello in questione rimanda “agli uffici competenti”. E’ quello che gli iscritti di Sel hanno puntualmente fatto, rivolgendosi al consigliere comunale del Pdl Nicola Ciracì e chiedendo lumi. Le domande rivolte all’amministrazione sono quelle di cui sopra: è possibile che con il budget previsto si riesca a completare l’opera e a metterla in sicurezza, o si rischia di sperperare denaro pubblico nell’ennesima incompiuta? Se quei fondi non dovessero bastare, dove e come sarebbe possibile reperire ulteriori risorse? Gli interrogativi, al netto di malizia, in attesa di risposta sono questi. “Risposte dovute ai cittadini tutti – chiosa Giordano – dato che si tratta di fondi pubblici, e soprattutto ai commercianti che nella struttura hanno già investito il proprio futuro”.
Che gli interrogativi siano al netto di malizia, lo dimostra un fatto su tutti. Se le risposte dovessero essere negative in uno, o in entrambi i casi, la responsabilità sarebbe perfettamente bipartisan, divisa fra chi ha progettato senza prevedere tutto quello che c’era da prevedere, e fra chi ha dato lo start senza le garanzie del caso. Ma può darsi, è l’auspicio di tutti, che si tratti di interrogativi oziosi, e che l’amministrazione risponda con un secco “no problem”, dunque avanti tutta.
Per la cronaca e le cronachette c’è invece il signor Stefano Mega-accessi. Ha infatti superato d’un botto i centomila! Auguri. E’ qui.