Treni a vapore e lettera 32


Elia Lorenzo da mandato al suo avvocato di proporre denuncia querela nei confronti del Consigliere provinciale Ciro Argese!

E' un'esclusiva di Stefano Menga

Controreplica immediata

Apprendo con stupore che la ICE srl, per il tramite del Sig.Lorenzo Elia, grande sostenitore in campagna elettorale del Sintaco Caroli, ha deciso di querelarmi per "presunte" mie affermazioni diffamatorie nella seduta dell'ultimo Consiglio Comunale. Confermo tutto quanto affermato in Consiglio e per approfondire meglio ho chiesto copia degli atti relativi alle 3 gare del mercato coperto (a cui fà riferimeto il Sig.Elia…) ,della 167 e della Chiesa di San Demetrio. Ero e resto convinto che ci sia qualcosa di illegittimo nello svolgimento delle gare relative ai lavori pubblici a Ceglie e non  sarà certo una querela ad imbavagliarmi. Fermo restando che non sussiste alcun reato per le dichiarazioni rese nell'espletamento del mio mandato, ne consegue che questo attacco politico,  volto a frenare la mia azione di controllo prevista dalla legge, cadrà nel vuoto. E' evidente che chi ha deciso di fare questa scelta,  avendo arrecato grave danno alla mia immagine, dovrà assumersene la responsabilità.

                Ciro Argese-Consigliere Comunale
 

Questo blog e il Circolo SEL Peppino Impastato
sono stati i primi a parlare di mercati s/coperti.

18 aprile

7 maggio

22 giugno

E' STATA LEI
A CONTATTARMI

"Quella donna ma aveva chiesto di effettuare una indagine complessa, una sorta di diagnosi precoce su eventuali malattie ereditarie tramite DNA". Si è difeso così davanti al GIP il dott. Cosimo Barletta… ROBERTA GRASSI su SENZACOLONNE. A edicole chiuse vi faccio leggere l'intero articolo.

 

Sbatti il consulente d'Ufficio in prima pagina
parte seconda: la difesa

 

Andiamo a vedere cosa dicono… clicca qua sotto

Anonymous - Italy

Della serie,
si stava meglio prima quando i treni erano a vapore
e fare il giornalista era un mestiere.

 

Zitto e scrivi per quattro soldi: se non firmi, sei fuori dal giornale”:  è in sostanza l’intimidazione che hanno ricevuto 92 collaboratori del Nuovo Quotidiano di Puglia, costretti ad accettare la riduzione del compenso, pena la cessione della collaborazione. Un´umiliazione per chi lavora ogni giorno senza risparmiarsi, percependo già un compenso da fame e senza nessun contratto. Leggi tutto.

Per chi vive la condizione di precario dell’informazione non c’è infatti bisogno di molte analisi: articoli per testate locali pagati 4-8-12 euro lordi, e per quotidiani nazionali fino a 30-40 euro (certo ci sono anche retribuzioni superiori, ma pure di gran lunga inferiori, e pezzi o foto non pagati). Mentre i contratti co.co.co con una paga fissa mensile, e comunque di gran lunga inferiore a quella di un dipendente (diciamo 1000-1200 euro lordi al mese?) sono delle rarità. E questa precarietà non è più limitata nel tempo, ma può durare dieci o più anni, o anche un’intera vita. Mentre l’assunzione da dipendente, o la possibilità di fissare il prezzo per un proprio servizio, come fa un libero professionista, sono dei miraggi per la quasi totalità dei freelance.
Quando in Italia oramai la maggior parte dei giornalisti sono senza contratto da dipendente (24.000 i non contrattualizzati contro 20.000 dipendenti), pur fornendo molte delle notizie che verranno poi pubblicate dai mass media, e guadagnano in media meno di 10.000 euro lordi l’anno, e il 55% di loro nemmeno 5.000, senza coperture per malattia e ferie, sostanzialmente senza welfare, con spese di produzione a carico assieme ad una sostanziosa fetta dei contributi, c’è poi da meravigliarsi se più di qualcuno di loro viva sempre sull’orlo della disperazione? E come poter campare senza l’aiuto dei genitori, formarsi una famiglia, pagare un mutuo? E che succede se si perde il lavoro, ma le bollette continuano a bussare alla porta?
Leggi tutto.

 

 

Un regalo per i lettori del Diavoletto.

Il primo numero in pdf della rivista Brigantaggio.

 

Aspettando Godot

 

http://www.unavignettadipv.it/public/blog/upload/Desiderare%202011%20Low.jpg

Che dirvi?
Che viviamo in un Regime perchè l'informazione in Italia è tutta in mano ai grossi potentati economici. L'ordine dei giornalisti è una kasta!
 Sapete quanto ricavano da un pezzo pubblicato i tantissimi Pierpaolo
Il Nuovo Quotidiano di Puglia ha tre fasce di compensi per i collaboratori rispettivamente pari a 8, 13 e 20 euro lordi a pezzo, e 4 euro per le brevi. E questo ce lo dice con un pizzico d'orgoglio Mino De Masi. Figuriamoci quanto paga La Gazzetta del Mezzogiorno!

Una situazione di merda.
…. non è ammissibile che ci siano editori, come quello di Quotidiano, che obbligano praticamente i collaboratori della testata ad accettare la riduzione dei compensi, lasciando intravvedere la cessazione del rapporto in caso di mancata accettazione. Leggi tutto.

Noi continuiamo ad indignarci
ed a fare informazione border line, senza padroni.

Ecco l'ennesimo video prodotto dal Circolo SEL Peppino Impastato di Ceglie Messapica. Documenta la prosecuzione dei lavori al mercato s-coperto.

Avrei anche qualche buona notizia… la metto da parte per dopo.

 
 

Non solo rally selvaggi

UN SUICIDIO

ASSURDO!

E’ stato trovato appeso a un albero sotto casa una persona solare, un giornalista molto noto a Ceglie ed in provincia.

Non mi sembra vero

Le voci sulle motivazioni si rincorrono, non posso dirvi nulla non sono un giornalista. Aspettiamo l’infomazione ufficiale. E’ comunque il quinto suicidio dall’inizio dell’anno, c’è qualcosa che non quadra. Se lo chiede anche Stefano Menga

 The show must go on

(secondo quelli della Gazzetta del Mezzogiorno)

Ecco il loro comunicato, GLACIALE.

NON HANNO IL CORAGGIO NEMMENO

DI MENZIONARE IL NOME!

PIERPAOLO FAGGIANO, si chiamava così.

Un GIORNALISTA senza altri aggettivi!

rasentatore

Non solo rally selvaggio

Ma anche fotovoltaico selvaggio

Del rally selvaggio ormai ne parlano tutti i media ufficiali. Di questo scempio inaudito del nostro territorio invece a quanto sembra, non ne parla nessuno.

Eppure tutto era partito dal blog di Stefano Menga che aveva pubblicato anche le foto. Basta andare su Cronache e cronachette e cliccare sulla colonna destra a fotovoltaico sotto ETICHETTE.

Tra l’altro si tratta di due impianti il primo in località San Polo agro di Ostuni ed il secondo a poche centinaia di metri ad est forse forse… in agro di Ceglie Messapica. Eppure il Sindaco aveva dichiarato in un’intervista: niente fotovoltaico selvaggio sul nostro territorio.