Se non esistessero bisognerebbe inventarli.

Visto da vicino.

Si è vero. Questo blog ha le proprie radici proprio nella terra che ha dato linfa al capo dei sedicenti RESPONSABILI. L’On. Luciano Sardelli ha vissuto e lavorato a due passi dal piccolo covo del Diavoletto. Lo ricordo come un personaggio intelligentissimo e geniale. Riusciva a risolvere mentalmente calcoli matematici difficilissimi come ad esempio moltiplicazioni a tre cifre. Era anche un uomo sinceramente di Sinistra. Ma come ha fatto a ridursi così? Leggi le ultime novità.

Nicola Ciracì è sempre più contento.

Bisogna riconoscere che ieri sera in Consiglio Comunale ha stracciato i (sedicenti) consiglieri di Centro-Sinistra o meglio quelli che hanno avuto il coraggio di presentarsi.

Ce n’era uno che a quanto sembra è restato per mezz’ora a capo chino e non ha pofferito parola. Il Consigliere Ciracì ha dimostrato che la colpa della mancata “sistemazione” dei sette LSU è da addebirasi alla vecchia Amministrazione.

Nicola Ciracì ringrazia di una simile opposizione.

L’opposizione della “rimonna”.

Grazie a loro potrà gestire questo paesino per chissà quanto tempo ancora.

Il Diavoletto invece abbraccia in pieno le considerazioni di Uno Qualunque.

Specifico che so chi sia questo signore anzi a volte ho dei dubbi seri di identità. Non è che scrivo in stato di trance?

 L’opinione di  UNO QUALUNQUE 


Ho visto il filmato della contestazione dei diversamente abili a Milano nei confronti della Moratti.

La novita’ consiste che per il Berlusca sono passati i tempi in cui bastava mettere come canditata a Sindaco una cogliona qualsiasi (come la Moratti) e farla eleggere.

Il tappo…e’ esploso.

Il berlusconismo e’ finito.

Si sente nell’aria.

Si sente nel naso.

Si sente nel cuore.

Si sente nello sguardo della gente.

Ieri sera in Tv, il pachiderma Ferrara, nel descrivere il Bunga Bunga, parlava di atmosfera gioiosa, di belle ragazze intorno al Premier che cantava, scherzava. C’era allegria e il tutto si svolgeva in uno scenario degno delle migliori arie del Donizetti…mancavano solo i putti..in compenso c’erano le putta….

E’ ora che si ritorni seriamente a fare la politica con la P maiuscola.

C’e’ solo da recuperare pienamente il PD. Basta con i compomessi all’amatriciana, basta con i laboratori tipo Ferrarese a Brindisi, basta ad inseguire il terzo pollo di Uccio il Curto, di Casini, di quel perdigiorni di Rutelli ecc.

C’e’ voglia di sinistra e questa voglia e’ esplosa nella sua piu’ grande fragorosita’ a Milano, nel regno del Berlusca e di quel matto di Bossi.

Voglia di nuovo, di pulito.

I dirigenti del PD lo capiranno che a Napoli va sostenuto De Magistris?

Dubito che ad Ostuni lo capira’ Tomaselli, lui fa capo ancora alla vecchia guardia capitanata del baffino D’Alema.

Ma quando spariranno questi residui archeologici?

Sapete una cosa? Dubito che questa vecchia dirigenza del PD voglia davvero la riforna della legge elettorale. Con la riforma, ma chi cavolo voterebbe D’Alema e Tomaselli?

Sugli altri, stendo un velo pietoso.

Vai Nicki, vai…le coscienze si stanno risvegliando.


Si, fra un po’ cambiamo DECISAMENTE argomento. Intanto vi consiglio di fare un salto da Stefano Menga.

 Una bellissima serata 

quella organizzata al castello per la presentazione del libro “LA TAVOLA DEI RICCI”.

Una serata studiata nei minimi particolari d infatti, tanta gente si e’ divertita gustando tanti prodotti tipici locali in un percorso enogastronomico bellissimo contemporaneamente agli organizzatori … anche i ladri si stavano organizzando … vedi com’è andata a finire.

Censura!

Il Diavoletto ha fatto:

Se vuoi comunque approfondire le tematiche trattate, ti consiglio la versione completa. Clicca qui.


  TROPPO FACILE!

Possibile che nessuno ci contesti?

Ce lo chiedevamo in tanti l’altra sera eppure, avevamo fatto un gran casino.

Il Circolo SEL Peppino Impastato aveva realizzato reportages video e fotografici relativi al mercato scoperto. Il Diavoletto aveva messo tutto online; Angelo e Gianfranco avevano acquisito documentazione e elaborati grafici, Sonia aveva spubblicato tutto.

Nessuna reazione ufficiale da parte dell’attuale Amministrazione ma, la cosa strana… nessun segno di vita nemmeno da parte dei vecchi Amministratori. Eppure, dovrebbero farne un cavallo di battaglia. Strano, davvero strano.

Sapete che vi dico?

Per il mercato scoperto ci sono tutte le premesse per un’azione di danno.

  L’articolo è ancora lì.

Se date un’occhiata al mio post di ieri noterete che ho rimosso un collegamento ad un articolo pubblicato su Brindisi Report. E’ relativo al tragico episodio di violenza gratuita avvenuto l’altro giorno a Ceglie Messapica ai danni dell’imprenditore Rocco Cavallo.

Constato che l’articolo non è stato comunque rimosso dalla testata. Questo significa che il Direttore responsabile ovvero Marcello Orlandini nonchè la redattrice dell’articolo ovvero, Sonia Gioia confermano quanto pubblicato.

Le pisciate di cane di Stefano Menga

sono diventate un cult per tutta la nostra comunità Ormai non esiste nucleo famigliare a Ceglie Messapica che non si colleghi almeno una volta a Cronache e cronachette.

Proponi questo post.

Clicca qui OkNotizie

Incu… to sulla strada per Mesagne.


    Più o meno così.

Nella settecentesca piazza Umberto I ci va proprio bene un rivestimento lamellare di questo colore per il mercato scoperto o almeno così la pensa il progettista.

SEICENTOMILA EURO. CHE RISULTATO. CACCHIO!

E’ da qui che si vede la differenza tra la destra e la sinistra. Sorrideva sornione sotto i baffi. La rinascita del commercio cegliese, battere le multinazionali della grossa distribuzione partendo da un ambiente post-moderno progettato a misura dei pronipoti.

NON CAPISCONO NULLA, VENDUTI, SURROGATO DI SINISTRA.

Ancora non si chiamava Circolo SEL Peppino Impastato però, la parola d’ordine era: tarpagli le ali. Loro Vendoliani? Ma se  mio cugino ha fatto il militare con Nichi.

E ALLA FINE IL SURROGATO DI SINISTRA

ha visionato le carte relative al mercato scoperto e li ha sputtanati.

NON CI SEMBRA GIUSTO

andare avanti sapendo che si tratterà dell’ennesima incompiuta. Trovate una soluzione per favore.

FOSSE PER ME FAREI UN AUTOSILO INTERRATO


Ha avuto il coraggio di far chiudere il PD

a Ceglie Messapica e proprio per questo dovrebbe meritare un premio. A quanto sembra potrebbe avere un posto nel Consiglio di Amministrazione dell’STP. No, non mi riferisco all’ex Assessore Provinciale Pierino Mita.


C’è chi rimane fulminato sulla strada per Damasco

e chi resta inc … ato sulla strada per Mesagne.

L’Eterno Secondo è primo in qualcosa. Finalmente!


Pisciate di cane ma anche tessile in crisi.

Se sono stati superati i confini della carte stampata e se l’argomento è entrato in ogni casa un po’ di merito è di Stefano Menga. Leggi tutto.

Tirannia

SONIA GIOIA  


 SU BRINDISI REPORT 

Ceglie, l’ex mercato coperto è ammalato grave. Forse i soldi sono pochi

di Sonia Gioia » 24 aprile 2011 alle 11:32

L’ex mercato coperto

CEGLIE MESSAPICA – Basteranno i 450mila euro di fondi regionali stipati nelle casse comunali di Ceglie Messapica per completare “a regola d’arte” i lavori di ristrutturazione dell’ex mercato coperto? L’interrogativo gravido di preoccupazione, se non di sospetti, è stato recentemente sollevato via blog come si usa nei tempi moderni, dal circolo Sel dedicato a Peppino Impastato. Che l’immobile fosse in grave stato di abbandono, è cosa nota. Laddove un tempo i commercianti allestivano banchetti per la vendita di prodotti alimentari, realtà brulicante e chiassosa di vita sconosciuta alle giovanissime generazioni, da un pezzo stanno ricoverati i mezzi comunali e il silenzio, al quale farà eco l’immobilità che si leva da un dirimpettaio illustre, l’ospedale civile.

Che il solaio dell’ex mercato coperto stesse cadendo a pezzi invece, lo hanno svelato i lavori di ristrutturazione avviati di recente, mettendo a nudo una situazione di degrado molto al di qua delle soglie di sicurezza. Dalle parole alle immagini, E’ sul celeberrimo piazzaplebisicito.splinder.com che sono comparsi inquietanti video che immortalano l’immobile in tutta la sua pericolante statura. Le travi del solaio, oltre ad essere visibilmente arrugginite, sono anche curve sotto il peso del cemento. Dentro e fuori. “Gravità di cui – dice il segretario cittadino Angelo Giordano – non sembra esserci traccia e attestato nella monumentale documentazione da noi consultata, come non c’è, o non l’abbiamo trovata, nessuna prova di idoneità statica”.

Un particolare della struttura, degrado evidente

Per capire la dimensione dell’allarme lanciato dal circolo Sel, bisogna fare un passo indietro e una premessa. La premessa: i box commerciali del futuribile, redivivo mercato coperto sono già stati assegnati e ci sono una ridda di commercianti che aspettano di allestire la propria attività, chiavi in mano, nella struttura. La ratio dell’allarme lanciato a lavori in corso è il timore che quelle aspettative rimangano sospese alle scoperte work in progress, ossia che, in sostanza i 450mila euro non bastino per completare le opere necessarie a superare un collaudo.

Il passo indietro. I lavori di ristrutturazione del marcato coperto sono stati finanziati e appaltati con fondi regionali attratti dall’amministrazione guidata dal sindaco Pietro Federico, secondo le previsioni del bando regionale Programmi integrati di riqualificazione delle periferie. Nell’ambito del bando in questione furono catalizzate risorse pari a 450mila euro per realizzare un centro per il commercio con il recupero funzionale dell’ex mercato coperto, totale ottenuto come “somma del contributo dei privati che hanno aderito al Pirp per un importo di 179.900 euro, e di 270.100 da richiedere alla Regione Puglia con il bando”, come sottolinea il progettista Giuseppe Valluzzi, ingegnere incaricato dall’esecutivo uscente. L’immobile esteso su una superficie complessiva di circa 400 metri quadri al piano terra e 250 metri quadri al primo piano, dotato di ampi spazi di pertinenza esterni, viene descritto nel progetto esecutivo come “fabbricato oggi in disuso, ma destinato al ricovero temporaneo dei mezzi comunali”. Scrive ancora il progettista: “L’immobile si presenta in un evidente stato di degrado e necessita di importanti interventi di recupero per il suo successivo ripristino a regola d’arte”. Per mettere a segno l’obiettivo il progettista sottolinea che sono necessari “150 giorni naturali e consecutivi a partire dalla data di consegna dei lavori”.

Il cartello di cantiere

Sui cartelli che campeggiano all’esterno della struttura, la voce relativa alla data è vuota. Ma come è evidente i lavori sono stati appaltati alla Ice srl di Luigi Elia, che ha già avviato le opere di ristrutturazione, per sapere precisamente quando e per assumere ulteriori informazioni il cartello in questione rimanda “agli uffici competenti”. E’ quello che gli iscritti di Sel hanno puntualmente fatto, rivolgendosi al consigliere comunale del Pdl Nicola Ciracì e chiedendo lumi. Le domande rivolte all’amministrazione sono quelle di cui sopra: è possibile che con il budget previsto si riesca a completare l’opera e a metterla in sicurezza, o si rischia di sperperare denaro pubblico nell’ennesima incompiuta? Se quei fondi non dovessero bastare, dove e come sarebbe possibile reperire ulteriori risorse? Gli interrogativi, al netto di malizia, in attesa di risposta sono questi. “Risposte dovute ai cittadini tutti – chiosa Giordano – dato che si tratta di fondi pubblici, e soprattutto ai commercianti che nella struttura hanno già investito il proprio futuro”.

Che gli interrogativi siano al netto di malizia, lo dimostra un fatto su tutti. Se le risposte dovessero essere negative in uno, o in entrambi i casi, la responsabilità sarebbe perfettamente bipartisan, divisa fra chi ha progettato senza prevedere tutto quello che c’era da prevedere, e fra chi ha dato lo start senza le garanzie del caso. Ma può darsi, è l’auspicio di tutti, che si tratti di interrogativi oziosi, e che l’amministrazione risponda con un secco “no problem”, dunque avanti tutta.


Per la cronaca e le cronachette c’è invece il signor Stefano Mega-accessi. Ha infatti superato d’un botto i centomila! Auguri. E’ qui.