Aspettando la task force

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Ma io quello col carretto dei gelati lo conoscevo!

Appello di Michele Ciracì

Sto ultimando il IV volume riguardante il mondo del lavoro nella nostra città. Con questo ultimo lavoro che conterrà più di 100 nuovi mestieri e sarà corredato da centinaia di foto, consegnerò a quanti vorranno sfogliarli, qualche migliaio di immagini di mestieri e personaggi ormai scomparsi. Mi rivolgo a quanti hanno delle fotografie dei seguenti mestieri (QUALCUNO ELENCATO IN DIALETTO PER ESSERE MEGLIO COMPRESI)da mettere a mia disposizione per essere inseriti nel mio libro.

Le foto potranno essere consegnate e immediatamente restituite presso la mia Biblioteca in via Papa Giovanni XXIII,17 o contattando Michele Ciracì tel. 0831/382483.

MESTIERI: ACCALAPPIACANI, ARMAIOLO, AUTISTA, CAFFETTIERE, BENZINAI, BIDELLO, CAMIONISTA, TRAINIERE, CAVAMONTE, CAZZARICCI, ELETTRICISTA,  FILATRICE, FIORAIO, FORNAIO, GOMMISTA, GRATTA GHIACCIO, IDRAULICO, LINITORE, LATTAIO, LAVORAZIONE FICHI, LEVATRICE, MACELLAIO, MATERASSAIO, MECCANICO,  MELLONARO, MINATORE, MUGNAIO, MUSICANTE, SPAZZINO, NOLEGGIATORE DI MACCHINE E BICICLETTE, CANTINIERE, PESCIVENDOLO, POSTINO, POTATORE, RADIOTECNICO, RICAMATRICE, SAGRESTANO, SALUMIERE, SAPONARO, SPAZZACAMINO, TABACCAIO, TAGLIALEGNA, TAPPEZZIERE, SARTA, TESSITRICE, TINTORE, TIPOGRAFO, TRAPPITALE, VENDITORE DI GHIACCIO, UOVA E PETROLIO, VETTURINO, RACCOGLITRICI OLIVE, MAGLIAIE.

 Vittorio Bruno Stamerra e il suo editoriale

Ed infine, come avevo previsto un paio di mesi fa, il flop di Sel. Hanno sacrificato la possibilità di una forte aggregazione dello schieramento di sinistra a Brindisi, in cambio di una non belligeranza da parte del Pd, che qui aveva bisogno di una copertura alla sua sinistra, sulla scelta di Stefano a Taranto. Risultati catastrofici: Stefano se la deve vedere al ballottaggio con il figlio di Cito (neanche con il padre…), a Brindisi hanno spaccato, e quasi distrutto, un partito e, con i loro quattro voti, hanno contribuito a far eleggere due consiglieri della lobby del sempreinpiedi Carmelo Palazzo. Ma Parigi val bene una messa! Leggi tutto.

Le elezioni fanno miracoli.

E a Fasano ci sono state le elezioni quindi, tutti i politicanti a fare promesse a far vedere che riescono a risolvere i problemi. Ne sanno qualcosa i lavoratori del pastificio Monna De’Lizia. Da loro sono passati tutti, mancava solo Napolitano. Il Presidente Vendola scomodò con una telefonata “la Task force Regionale sull’occupazione” e visto che i fasanesi gli hanno risposto con un misero 3,33% si impegnerà ancora di più infatti, Il prossimo lunedì 14 maggio il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola incontrerà a Bari i proprietari dell’azienda Monna De’Lizia e le organizzazioni sindacali per un momento interlocutorio e, perchè no, risolutivo. Si discuterà senz’altro di incentivi e le misure occupazionali da intraprendere. (Fonte)

A Ostuni non ci sono state elezioni e quindi…

chi se ne fotte dei cassintegrati Telcom!

Comunque i politici Ostunesi hanno a cuore anche le sorti dei paesi vicini. Ecco il comunicato stampa del consigliere Giovanni Epifani del PD relativo all’ospedale di Ceglie Messapico. Si, ha scritto proprio così: Messapico.

“Nonostante tale situazione, – prosegue – il fattivo impegno operato dalla Direzione Generale e degli Uffici competenti della ASL Br 1 per l’opera di riconversione intrapresa per l’Ospedale di Ceglie Messapico ha realizzato un risultato certamente meritorio. Infatti, sono stati eseguiti alla struttura ospedaliera i seguenti interventi di riconversione: Ambulatori per la cura del diabete, ipertensione e chirurgia ortopedica; Servizio ADI ( assistenza domiciliare) e protesico per le popolazioni di Ceglie, S.Michele S.no e Villa castelli; dell’Ospedale di comunità (8 posti letti) già attrezzato; all’apertura della PUA (porta unica di accesso) per l’attivazione dei servizi socio – assistenziali integrati con l’apertura dello sportello all’utenza; prossima installazione di una TAC già appaltata; Trasferimento degli Uffici del Dipartimento di Prevenzione (Ufficio igiene e medicina legale); Mi auguro che le sollecitazioni rivolte dal sottoscritto all’’Assessorato regionale alla Sanità producano, a breve, l’autorizzazione regionale per l’attivazione della SUAP in collegamento con il centro neurolesi”, conclude Epifani.

Sarà vero?

Sperando che piccole storie di ordinaria sanità come quella raccontata da Stefano Menga finiscano sempre con un lieto fine e non si trasformino in drammi se per caso l’ambulanza trova le barriere abbassate al passaggio a livello di Francavilla Fontana. Clicca qui.

Ceglie Città Martire

No, non si tratta di un fotomontaggio!

La foto che ho pubblicato qui non è frutto di manipolazione. Ho solo fatto copia ed incolla da altri siti. Mi sta creando comunque un sacco di problemi perchè SONO COSTRETTO A CANCELLARE (pur non volendolo) tutti i commenti relativi. Chiedo scusa ai tantissimi commentatori nonchè estimatori di questo blog. Tra l’altro oggi mi avete regalato un picco di accessi altissimo!

Per commentare e leggere i commenti clicca sulla nuvoletta in alto a destra

Quello che i poeti non dicono

Caro Nichi, avresti dovuto essere anche tu col popolo Salentino!

Oggi gli attivisti di Greenpeace sono entrati in azione presso la centrale Federico II di Brindisi, disegnando nei campi circostanti l’impianto un’enorme sagoma di circa 80 metri raffigurante un cadavere riverso al suolo con la scritta “Enel Killer”. Con questa spettacolare iniziativa l’associazione ambientalista intende indirizzare all’assemblea degli azionisti dell’Enel — che si riunisce a Roma oggi pomeriggio — i contenuti di una sua ricerca, anticipati ieri, in cui si evidenziano i danni alla salute e gli impatti economici dell’uso del carbone da parte di Enel. http://www.facciamolucesuenel.org

Un morto al giorno, 366 morti all’anno, di cui poco meno di un terzo solo a Brindisi, terra che nel 2009 avrebbe pagato un tributo di sangue pari a 119 morti premature. Tanti i decessi in più rispetto a quelli che si sarebbero verificati in un ambiente sgombro dalle emissioni della centrale termoelettrica Enel, la famigerata Federico II.  Sonia Gioia su Repubblica leggi

Continua la campagna mediatica contro Grillo e il Movimento 5Stelle.

Mi dispiace davvero per l’attacco gratuito e vigliacco anche da parte di SEL nei confronti di un Movimento che rappresenta comunque una novità nel nostro panorama politico. Ecco cosa scrivono su facebook … «La mafia è una montagna di merda» … e la puzza la senti anche se hai “5 Stelle” sugli occhi…”

Massimo DAlema ha fallito ma

Nichi Vendola e la sua

REGIONALE PER L’OCCUPAZIONE

risolverà il problema dei lavoratori del pastificio di Monna DeLizia di proprietà del gruppo Cavallo di Ceglie Messapica.

In effetti bisogna aiutarsi l’un l’altro. Nichi ora appoggia la moglie del Delfino di DAlema.

Il governatore della Regione Puglia Nichi Vendola sta trascorrendo alcune ore a Fasano per sostenere la candidatura a sindaco di Stella Carparelli.
Prima della iniziativa che si sta svolgendo presso la Villetta di via San Francesco organizzata da Sel, Nichi Vendola ha incontrato, presso il comitato elettorale di Stella Carparelli, i lavoratori di Monna De’lizia che da un mese stanno scioperando a causa della mancata corresponsione di alcuni stipendi da parte della ditta.
Il governatore pugliese ha ascoltato dalla bocca dei lavoratori la situazione in cui si trovano e le azioni che hanno intrapreso per protestare nei confronti della azienda.
Vendola ha espresso la sua vicinanza ai lavoratori e ha chiamato al telefono il responsabile della Task force regionale per l’occupazione informandolo della situazione di Fasano e chiedendogli di intervenire e di attivare tutte le azioni utili a sbloccare tale vicenda. (Da Go Fasano)

Denigriamo, denigriamo… qualcosa resterà.

A quanto sembra, sono capaci di tutto pur di denigrare e ridicolizzare la propria terra.

Avete seguito l’epilogo delle rapine del sabato sera a Ceglie Messapica? Leggo su Mesagnesera Raccolte le prime testimonianze e visionati i filmati della videosorveglianza, i militari di Ceglie e del Norm della Compagnia di San Vito dei Normanni che probabilmente avevano già avviato delle indagini a seguito di numerose rapine avvenute in zona – quasi a colpo sicuro, si recarono presso un’autofficina ubicata sulla provinciale che conduce a Francavilla Fontana. Lì, nascosti in un’auto in riparazione, gli uomini dell’Arma trovarono i due mesagnesi. Trovato anche il bottino, in parte era stato occultato nell’autovettura, altri contanti invece erano custoditi nella biancheria intima di Cleti e Pesce.”

Ora è tutto chiaro. Le forze dell’ordine hanno lavorato silenziosamente e con intelligenza noncuranti della campagna mediatica di chi insinuava scarsa attenzione verso questa problematica. Su qualche blog qualcuno si è divertito a pubblicare la cronologia dei fatti di cronaca, con interlocutori rigorosamente anonimi che  facevano da contrappunto segnalando qualche omissione quasi fosse un gioco.

Tanti miei amici forestieri mi hanno tempestato di telefonate e mail. Volevano sapere che stava succedendo a Ceglie e si chiedevano il perchè dell’inerzia delle forze dell’ordine.

Cari amici, Ceglie Messapica è una città sicura.

Vi aspettiamo con l’ospitalità e la cortesia di sempre!

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Se la versione che ci raccontano gli operai del pastificio Monna De’Lizia di Fasano fosse vera

dovremmo esprimere loro solidarietà a nome di tutta la cittadinanza.

FASANO – «Non abbiamo assolutamente minacciato nessuno». Questa la risposta dei lavoratori del pastificio Monna De’lizia, in sciopero ormai da 25 giorni consecutivi, a Rocco Cavallo, della proprietà dell’azienda, che ha denunciato alcuni di loro ai Carabinieri. «La nostra è una protesta pacifica – sottolineano i dipendenti -. Sostiamo fuori dai cancelli per sostenere la nostra causa e perché siano rispettati i diritti dei lavoratori così come cita anche la nostra Costituzione. Non ci sogneremmo mai di minacciare nessuno. Se poi alcuni cori ironici sono ritenuti come minacce dalla proprietà allora siamo proprio alla frutta». Leggi l’articolo intero a firma di Alfonso Spagnulo su Osservatorio oggi. Clicca qui. 

Un’analisi incredibilmente lucida

Ti consiglio vivamente di leggere questo post

Il nostro premier Mario Monti, così ben voluto da tutti, é un massone. Ha preso parte alle riunioni segrete del gruppo Bilderbergnumerose volte, fa parte della Commissione Trilaterale (la più potente loggia massonica del mondo) ed é membro della Golden Sachs, la più potente banca d’affari dell’intero pianeta, la grande burattinaia dell’intero mercato finanziario internazionale (….)

Il buon Mario Monti é completamente invischiato con questa gente, ne fa parte, é uno di loro. La sua presenza su panfili reali e negli hotel di super lusso – in cui avvengono le riunioni del Gruppo Bildenberg (nel 2004 anche in Italia, a Stresa, sul Lago Maggiore) – sono documentate e comprovate. Questi avidi porci bramosi di denaro che perseguono biecamente il loro benessere, il loro arricchirsi, il loro lucrare sulla povera gente.

Proprio quei porci che definiscono P.I.I.G.S.(anagramma della parola “porci” in inglese) i cinque paesi più in crisi dell’Unione Europea (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia, Spagna) anche  se in realtà i veri artefici di questa situazione sono loro: Le loro macchinazioni, il loro prender di mira a turno un nuovo Paese dell’Unione, serve solo alle loro squallide speculazioni. I cosiddetti “Pigs”, i maiali, sono semplice carne da macello, da triturare per generare dei guadagni.

Blogattività

La sai l’ultima?

Ecco cosa ci raccontano su GoFasano. Da ieri è in Puglia il facoltoso imprenditore francese che potrebbe firmare un importante accordo commerciale con l’azienda Monna De’Lizia. Si vociferava su un ipotetico atto di vendita dell’intera società, invece, a detta dell’amministrazione dell’azienda, l’atto riguarda la vendita di ingenti quantitativi di pasta prodotta da Monna De’Lizia in Francia.

L’imprenditore è proprietario di un noto gruppo commerciale operante nel campo della ristorazione e dei fast food. L’accordo segnerebbe una svolta per l’economia dell’azienda e quindi per i lavoratori. 
Ieri, la proprietà dell’azienda ha chiesto ai lavoratori di abbandonare il sit-in per agevolare l’incontro, ma i lavoratori hanno deciso di continuare il presidio davanti ai cancelli finchè tutti i debiti accumulati dall’azienda nei loro confronti dal 2006 non vengono assolti.

E ADESSO basta!

Non potete mortificare più di tanto questo paese!  La dobbiamo smettere con questo anonimato, con queste dicerie, con questo nascondersi dietro un dito. Noi della blogosfera siamo tutti conosciuti. Sapete benissimo i nostri nomi e quello che facciamo. Anche per quanto riguarda la problematica legata all’allarme radioattività ci abbiamo messo la faccia! Non è possibile che invece qualche organo di stampa intervenga a gamba tesa nelle faccende locali pubblicando articoli anonimi.

NO, NON E PIU’ TOLLERABILE!