Sempre Francavilla, Uffa!


Ho letto questo articolo di Sonia Gioia su Brindisi Report

E l’investigatore dell’Arma viene nominato Cavaliere della Repubblica

di So.Gio. » 2 giugno 2011 alle 21:14

Salvatore Gioia

FRANCAVILLA FONTANA – Salvatore Gioia, 46 anni, maresciallo in servizio presso il Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Francavilla Fontana è stato insignito del riconoscimento di Cavaliere dell’ordine di merito della Repubblica. La medaglia è stata consegnata dal prefetto di Taranto Carmela Pagano e dal nuovo sindaco di Grottaglie, Ciro Alabrese, nel corso dei festeggiamenti dedicati alla nascita della Repubblica italiana. Continua a leggere

OBBEDISCO !


Lo sapete, seguo e racconto da tempo quello che accede nel nostro territorio e proprio per questo posso garantirvi che a Ceglie Messapica l’unica istituzione che funziona a meraviglia è la Caserma dei Carabinieri.

Lo vogliamo fare un confronto tra Ceglie e Francavilla per quanto riguarda l’ordine pubblico?

A Ceglie è stata annientata la Sacra Corona Unita, sono TUTTI DENTRO! E non solo: sono stati confiscati tutti i loro beni. Gli ultimi episodi di cronaca nera sono stati risolti in un baleno. Antonio Idrontino lo presero dopo dieci minuti. Il territorio è sotto controllo, la microcriminalità è quasi sparita del tutto.

A questo punto non sarebbe giusto premiare anche il Comandente della locale stazione ovvero il Maresciallo Sante Convertini?


La vignetteria

Con la consapevolezza

che la lobby nucleare è legata

indissolubilmente al PD.

Con in testa quel simpaticone di Chicco Testa (di c…) parlamentare del PCI, un tempo leader del movimento antinucleare (si avete letto bene!) seguito poi da quello con la faccia da massone ovvero, Umberto Veronesi Ministro del Governo Prodi. Personalmnte ho paura dello sguardo di quest’uomo.

E proseguendo con Massimo D’Alema. Ricordate cosa disse ad Ischia alla riunione dei giovani industriali e per finire da Paolo De Castro anch’egli Ministro del Governo Prodi (ora parlamentare europeo PD). Ecco il suo pensiero.


# DIESIS #

ovvero, la constatazione che nel nostro paesino esistono realtà musicali davvero di eccellenza. Un grazie a Claudia Ciccarone ed a tutto lo staff.


Clicca sulla foto

Ancora Briganti

(…) Ecco quindi affacciarsi sulla scena le brigantesse, donne che emanavano anche un certo fascino inquietante, protagoniste di numerosi scontri e di imprese eroiche, anche culminate nel sangue. Le loro gesta ebbero eco nei tribunali e nei processi trascritti nei numerosi e polverosi fascicoli conservati da allora negli Archivi,(alcuni ancora oggi inaccessibili, forse per nascondere quale verità scomoda?) solo da pochi anni studiati e analizzati criticamente.  (Michele Ciracì, stralcio conferenza Sabati Briganteschi, Villa Castelli)

E sempre Michele, ci racconta la storia vera dell’arruolamento del brigante Francesco Monaco:

Archivio di Stato di Bari – Corte d’Assise – Busta 82, vol. 37 Tribunale Circondariale di Lecce – Mandamento di Ceglie Anno 1862 Arruolamento del contadino Francesco Paolo Monaco avvenuto in territorio di Martina nel dì 29 settembre 1862. Monaco era nato a Ceglie il 12 aprile 1837 da Domenico e Francesca Paola Strada. A soli 19 anni il 9 settembre 1860 si unisce in matrimonio con Vita Ligorio di cinque anni più grande e il 29 giugno 1861 nasce la figlia Francesca Paola, viene ucciso il 2 febbraio 1863. Un’Associazione di malfattori in num. Di 6 armati di mazze, e stili, ingnoti. Dichiarazione di Vita Ligorio L’anno mille ottocento sessantadue, il giorno 30 settembre in Ceglie. Innanzi a noi Salvatore Aprile Giudice, del mandamento di Ceglie, assistito dal Cancellerie sostituto Signor Coco facente funzione per la mancanza del titolare, si è presentata volontariamente una donna che ha detto essere: Vita Ligorio, di Rocco, di anni 26, contadina, nata, e domiciliata in Ceglie. Domandata dell’oggeto di sua comparsa, ha detto: Signore, ieri al giorno, stando nella casipola del mio fondo, in contrada Specchia Tarantina, agro di Martina, mi recai nel luogo ove faticava mio marito Francesco Monaco, ivi rinvenne soltanto Paolo Bellanova, e richiestolo di mio marito, mi rispose, che i Briganti ne aveano portato seco loro; io in ciò sentire lo domandai ove si erano diretti, e mi rispose verso Villa Castelli. Speranzata che la sera il detto mio marito facesse ritorno, mi ritirai nuovamente nella casipola, questa mane neppure o avuto notizia, ed io mi sono fatta sollecito di presentarmi alla Giustizia per le debite misure.

Datale lettura chiara, ed intellegibile voce, ha confirmato, ed ha segnata per saper scrivere. Segno di + di Vita Ligorio -  Il Giudice Salvatore Aprile.

  

Questo video è stato prodotto

dal Circolo SEL Peppino Impastato

di Ceglie Messapica

La discarica è in località San Pietro.

Per qualsiasi altra informazione (ad esempio la localizzazione)

basta chiedere.

     

  

Ed intanto Vittorio Feltri ha sentito puzza di bruciato ed ha abbandonato la nave degli Angelucci, i padroni del San Raffaele di Ceglie Messapica. Guarda un po’ qui

Ho come un presentimento

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forse forse… li abbiamo

INGOLFATI!

Pluralismi.

L’OPINIONE DI MICHELE CIRACI’


Se mi permetti, una breve considerazione sull’ex Mercato coperto in fase di ristrutturazione. Quando si cominciò a parlare del suo recupero, su Ceglie Plurale avanzai delle proposte per la sua utilizzazione, cadute nel vuoto,. certo proposte stravaganti per questo nostro paese, ma al cittadino è consentito dire la propria?

In quell’articolo scrissi che quel sito, (che già presentava carenze strutturali evidenti), era l’ideale per far nascere e collocare una biblioteca degna di questo nome, in subordine una piscina coperta (questa davvero una proposta stravagante!). Si è scelto la strada di collocare delle attività commerciali. E’ bene ricordare che queste attività si svolgevano in quella struttura anni fa, che si dimostrarono poco redditizie, per questo fu chiusa.

Bene, anzi male, i lavori sono iniziati e mi auguro che vadano in porto. Ma, non ero daccordo tempo fa sulla utilizzazione di quel contenitore e non lo sono oggi. La mia, così come altre voci rimangono inascoltate.


Sono davvero sfortunati i sette lavoratori di Ceglie Messapica

buttati in mezzo ad una strada.

Hanno fatto buon viso a cattivo gioco, si sono fatti incatenare

ma dentro di loro pensavano…

A questo punto l’Eterno Secondo

dovrebbe incatenarsi

anche per il mercato scoperto.