Era pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2008…

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… ed ovviamente anche sull’Albo Pretorio del Comune di Ceglie Messapica.

Quindi, gli Amministratori sapevano benissimo che il Comune di Ceglie Messapica è ospitato in un fabbricato fantasma! Se vai nel sito dell’Agenzia del Territorio puoi vederlo chiaramente. Clicca qui. Le particelle sono: 111, 112, 113, 115, 364 e 436. Il foglio è il n° 50.

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Un pugno nell’occhio.

Progettato dall’architetto Enrico Nespega (è suo anche il progetto del teatro Verdi a Brindisi edificato su un sito archeologico)  in violazione delle più elementari norme di rispetto del paesaggio, più che un Comune sembra una scuola media. Ad occhio mi sembra alto almeno 20 metri. E pensare che è ubicato in zona vincolata paesaggisticamente e che la clinometrica da non superare è pari a 5 metri! E’ un regalo alle future generazioni da parte delle amministrazioni democristiane che si sono succedute nei lustri.

4 commenti su “Era pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2008…

  1. è la Magistratura a doversi muovere, non certo il singolo cittadino che affida alle Istituzioni (con il voto) la gestione della “cosa pubblica” stop!

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  2. io mi chiedo ma, credo che non capiro’ mai, come fa’ ad essere “fantasma” un grande palazzo, di architettura alquanto scadente, ma di colore bianco??
    Non passa inosservato certo!!!
    Ma hanno chiesto condono?? voglio dire di chi e’ questa proprieta’??

    quanti misteri, contraddizion,i, dubbi, ladrocini esistono al sud!! Certo anche al Nord, ma qui’ sono piu’ plateali!!!!!!!

    e….gli organi predisposti non si occupano di questo?? perche’??? alla fine come diceva Toto’” …ed io pago!””
    il cittadino deve prendere piu’ coscienza di quanto gli gira attorno, senza paure, senza timori! chiedere e’ lecito, rispondere e’educazione!!

    Giovanna Pisi

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  3. si lanciasse una petizione popolare per ABBATTERLO, sicuramente chiunque accetterebbe di autotassarsi volentieri per farlo. oppure si faccia PAGARE il costo della demolizione a chi all’epoca ne autorizzò la costruzione…

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