Il Mangiapreti

Ecco un elenco parziale di alcuni carbonari Cegliesi.
Per saperne di più non vi resta che aspettare fino a domani.

Domenico Termetrio, galantuomo, settario nel  1814 e nel 1820, carbonaro, ha occupato tutti i gradi. Istallatore di varie sette e profanatore di Chiesa.

Eligio  Vitale, galantuomo, settario nel 1816 e nel 1820,carbonaro, ha occupato il quarto grado, Capitano della Legione. Stefano Allegretti, galantuomo, settario nel 1816 e nel 1820, carbonaro. Quarto Grado. Primo Tenente, Legionario. Nicola Greco, galantuomo, settario nel 1820, carbonaro, Terzo Grado. Francesco Paolo Greco,galantuomo, settario nel 1816 e nel 1820, carbonaro, Quarto Grado. Giacomo Principalli, galantuomo, settario nel 1816 e nel 1820, carbonaro, Quarto Grado. Francesco Lupoli, galantuomo, settario nel 1820, carbonaro, Secondo Grado. Giuseppe Cristofaro, galantuomo,  settario nel  1816 e nel 1820, carbonaro, Quarto Grado. Pasquale Ciciriello, proprietario, settario nel 1816 e nel 1820, carbonaro, Quarto Grado. Sergente maggiore, Legionario. Nicola Antelmi, galantuomo, settario nel 1820, carbonaro, Secondo Grado. Ferdinando Antelmi, galantuomo, settario nel 1820, carbo­naro, Secondo Grado. Pietro Allegretti, galantuomo. Nel nonimestre era a Napoli per cui non si sa cosa alcuna. Stefano Nannavecchia, speziale, settario nel 1816 e nel 1820, carbonaro, Quarto Grado. Antonio  Lamarina, galantuomo,  settario  nel   1820,  carbo­naro.  Fu  carbonaro  in  Lecce,  volontario,  per  cui  non se ne può conoscere il grado. Francesco Gioja, galantuomo, settario nel 1820, carbonaro, secondo grado. Soldato Legionario. Giuseppe   Lodedo, notaro, settario nel 1820, carbonaro. Secondo Grado Pietro Caliandro, notaro, settario nel 1816  e  durante il nonimestre, carbonaro, Quarto Grado. Giovanni Lupoli, galantuomo, settario nel 1820, carbonaro, Secondo Grado. Francesco Ricca, galantuomo, settario nel 1816 e nel 1820, carbonaro, Secondo Grado. Luigi Ricca, galantuomo, settario nel 1820, carbonaro, Pri­mo Grado.


   E' rimasta qualche Chiesa da profanare?
 
Se rinascesse Domenico Termetrio forse cambierebbe lavoro. Non penso che ci sia molto da profanare. Ogni qualvolta poi sono costretto ad entrare in quella Chiesa mi sento a disagio. Una sensazione strana. Mercificazione, mancanza di umanità e di carità cristiana.
 

Con umiltà dalla parte degli ultimi,
fino alla fine!

 



 

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