Incompreso.

Mi sono sforzato di comprendere, ho letto e riletto le dichiarazioni di LUIGI CAROLI Sindaco di Ceglie Messapica in merito all’intenzione di MICHELE CIRACI’ di donare il proprio archivio storico alla comunità. Ho analizzato le sue frasi parola per parola sia dal punto di vista semantico, che da quello sintattico nonchè filologico. NON HO CAPITO NULLA! Ma cosa voleva dire?

Qua sotto la trascrizione delle sue dichiarazioni. Il resto della storia lo trovate su Tribuna Libera (clicca qui).

Incompreso

Ho sempre detto che c’è il progetto di riqualificazione museale del Maac (Museo archeologico e di arte contemporanea), che prevede la realizzazione di un polo museale, in cui è inserita inoltre la valorizzazione della pinacoteca-biblioteca ‘Emilio Notte’. Stiamo rimodulando i finanziamenti e abbiamo già affidato i lavori, servono solo i tempi tecnici per realizzare gli interventi. … L’archivio è nostro e della città di Ceglie, lui non sta regalando niente. Ci sono tanti documenti, tra cui delibere che sono del Comune. Certo, lui è stato capace di archiviarlo e collezionarlo per anni. Ciracì ha sempre detto solo ‘vorrei donare tutto alla città’. Bene, noi vogliamo capire quali sono le condizioni. Vuole fare una donazione, senza avere niente in cambio? E’ una donazione gratuita o prevede un comodato d’uso o altro? Ciracì può metterlo per iscritto in una nota e inviarmela … Se il sindaco di Villa Castelli vuole prendere un archivio che è di Ceglie e portarlo a Villa Castelli, io non ci posso fare niente. E’ chi dona che deve fare una scelta. Se poi chi sceglie vuole fare un dispetto a Ceglie, perchè di questi tempi purtroppo devo considerare anche questo, allora l’archivio è destinato ad andare altrove, perchè non posso farci niente“.

Cegliestate 2014

#coisoldinostri

Forse è arrivato il momento di dire

BASTA!!!

Mi meraviglio che il centro-sinistra non profferisca parola in merito alla disastrosa Cegliestate2014. Caro Tommaso Argentiero (unica persona sensata) ti chiedo: oltre al semaforo malfunzionante non pensi che bisognerebbe approfondire meglio la storia dell’affidamento di Cegliestate a due differenti società o anche a te piace la società romana?

Comunicato stampa.

Al Sindaco di Ceglie Messapica

Al Segretario Generale

Ai Revisori dei Conti

Oggetto: Richiesta revoca determine n. 391 del 30-06-2014 e n. 494 del 18-07-2014

Premesso che:

  • a decorrere dal 1° gennaio 2013 le pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001 possono acquisire a titolo oneroso servizi di qualsiasi tipo, anche in base a convenzioni, da enti di diritto privato di cui agli art. da 13 a 42 del codice civile esclusivamente in base a procedure previste dalla normativa nazionale in conformità con la disciplina comunitaria. Più precisamente, gli enti di diritto privato di cui agli articoli da 13 a 42 del codice civile (fondazioni, associazioni, comitati e società), che forniscono servizi a favore dell’amministrazione stessa, anche a titolo gratuito, non possono ricevere contributi a carico delle finanze pubbliche così come disciplinato dall’art. 4, comma 6, del DL 95/2012, convertito in legge 7 agosto 2012, n. 135.

  • la Corte Dei Conti Sezione Regionale Di Controllo per la Lombardia, in una recente deliberazione – Lombardia/226/2013/PAR del 21 maggio 2013, depositata in Segreteria il 30/05/2013 ha ribadito quanto previsto dall’art. 4, comma 6, del D.L. 95/2012, convertito in legge 7 agosto 2012, n. 135

visto che

con determina n. 391 del 30-06-2014 e n. 494 del 18-07-2014 si liquidano rispettivamente la fattura n. 1 del 16/06/2014 e la fattura n. 2 del 15/07/2014 della Associazione Culturale LA GHIRONDA quale compenso in acconto per la realizzazione della manifestazione denominata “GHIRONDA SUMMER FESTIVAL 2014”, come contributo esente IVA ai sensi dell’art. 2 comma 3 lettera a) del DPR 633/72e ss. mm ed ii.

Si chiede

La revoca immediata delle determine n. 391 del 30-06-2014 e n. 494 del 18-07-2014 con le quali si provvede ad erogare un contributo ad un società non più ammesso dal 1° gennaio 2013 secondo quanto disciplinato dall’art. 4, comma 6, del DL 95/2012, convertito in legge 7 agosto 2012, n. 135.

Si sottolinea, inoltre, con grande dispiacere, come il collegio dei revisori non abbia dato riscontro e seguito alla stessa anomalia riscontrata dallo scrivente in merito alla determina n. 9 del 17-01-2014 con nota del 05 febbraio u.s.. Certo, comunque, che a seguito di codesta richiesta il collegio dei revisori vorrà esprimersi in merito richiamando anche la nota del 05 febbraio u.s..

Si chiede, inoltre, visto l’ammontare corrisposto come anticipo per gli eventi estivi (circa 180 mila euro) che si terranno addirittura verso la fine di agosto, se questa “anticipazione di cassa” non contrasti con qualche norma di corretta gestione amministrativa/finanziaria dell’ente Comune.

Il Consigliere Comunale

GIANFREDA Giovanni

 

 

Ciraciano? Ecchissenefrega!

Qualcuno del suo Cerchio Magico dice che sono Ciraciano. Rivendico in questo luogo la mia autonomia ed indipendenza però in questo caso lo ammetto: sono Ciraciano. Avrei voluto essere Caroliano (e lo sarei stato perchè non ho nessun problema a livello umano) se il signor Caroli avesse tentato di rappresentare a livello istituzionale le esigenze di questa comunità, ma così non è. Il Sindaco è la massima espressione della legalità e dell’ordine pubblico. Il Sindaco deve vigilare ed allertare le Istituzioni quando si percepiscono i segnali di una degenerazione sociale. Non mi risulta che il Sindaco di Ceglie Messapica stia facendo qualcosa per  garantirci la vivibilità del territorio.

Lampi e tuoniHo rubato una porzione di una splendida foto di Lello Bruno per utilizzarla in questo fotomontaggio.

Comunicato stampa dell’On. Nicola Ciracì.

La grave situazione venutasi a creare nella città di Ceglie Messapica nelle ultime settimane con diversi atti di violenza che hanno avuto come teatro la piazza principale, a cui vanno sommati i diversi furti nelle campagne, mi hanno portato ad un diretto interessamento, vista la conclamata inerzia dell’Amministrazione Comunale.
Di fronte a ciò mi sono assunto personalmente la responsabilità di  incontrare e notiziare i massimi responsabili dell’ordine pubblico provinciale S.E. il Prefetto e il Sig. Questore ricevendo immediato e fattivo interessamento alla questione, oltre l’impegno che la stessa verrà affrontata nella prossima riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine Pubblico.
Spiace constatare che quest’anno non sia stato approntato un servizio estivo dei Vigili Urbani al di fuori del normale orario di servizio, finalizzato alla protezione dei residenti e dei turisti o che non si sia provveduto a un raccordo tra le varie forze dell’ordine compresi gli istituti di vigilanza, teso a tutelare i vari luoghi di interesse turistico, dimostrando una superficialità amministrativa, da parte di un Sindaco che ha precise responsabilità di governo e che non ha scusanti.
Nel contempo visto che tale fenomeno sta interessando varie aree della Provincia di Brindisi nelle prossime ore chiederò al Ministro degli Interni di assicurare una maggiore presenza di personale negli organici dei vari corpi al fine di tutelare la presenza turistica nel nostro territorio.

Teneteveli!

Tuoni e fulmini,

lampi e saette!

(Foto di Lello Bruno)

Sapete che vi dico? TENETEVELI!

A quanto sembra nel paesino avete solo voglia di vivacchiare. Mi viene in mente una canzone di Umberto Tozzi: “Gli altri siamo noi“. Il problema è che prima o poi toccherà anche a te che mi stai leggendo. Del resto non potrai dire che non sei stato informato. Oltre al Diavoletto dovresti ringraziare Francesco Monaco con la sua Tribuna LiberaMaria Gioia del Quotidiano e La Gazzetta del Mezzogiorno.

Tenetevelo

 

Paciere uno

P..estate il Cegliese

 Triste primato per Cegliestate2014 #coisoldinostri.

Siamo in prima pagina

Si, pubblicherò il coraggioso articolo firmato da Maria Gioia, dobbiamo rompere il muro dell’omertà “… le forze dell’ordine hanno incontrato silenzi e poca voglia di collaborare tra testimoni e protagonisti…”Quotidiano 1

E a proposito dei #soldinostri, leggete un po’ questo comunicato stampa…

Ci risiamo, con l’arrivo  dell’estate arrivano le spese pazze effettuata dalla giunta Caroli. Nonostante un fortissimo periodo di recessione nazionale, nonostante paesi limitrofi impegnano per l’estate poche migliaia di euro (Cisternino) o eliminano eventi programmati di elevato costo per aumentare gli aiuti alle famiglie bisognose (Martina Franca), il Sindaco Caroli e la sua maggioranza, imperterriti, impegnano centinaia di migliaia di euro per imbastire un misero programma estivo senza alcuna minima programmazione a medio lungo termine e senza un minima programmazione e gestione della sicurezza dei cittadini e dei turisti che si vedono, loro malgrado, partecipi o spettatori di risse nella piazza principale.
Ma non finisce qui! Siccome con il Sindaco Caroli non c’è mai limite all’ impensabile abbiamo scoperto che il Comune di Ceglie Messapica, non solo spende centinaia di migliaia di euro senza alcuna oculatezza, ma a sua completa discrezione finanzia le ditte appaltatrici del periodo estivo cegliese; più precisamente, ha già pagato con le determine n. 391 del 30-06-2014 e n. 494 del 18-07-2014 ben 170.000 euro per eventi estivi che si terranno addirittura verso la fine di agosto.
Ma come se non bastasse, di questi 170.000 euro, nonostante dal 2013 tutti gli enti di diritto privato previsti dal codice civile (fondazioni, associazioni, comitati e società) non possono più ricevere contributi a carico delle finanze pubbliche, ben 91.200 euro sono elargiti come contributi.
Per questo motivo abbiamo già interessato gli enti preposti affinché si faccia chiarezza su queste forzature che oramai sono diventate una costante dell’ attività amministrativa della giunta Caroli.

Gianfreda Giovanni – Capogruppo DC
Gatti Fabrizio – Capogruppo Forza Italia

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Realtà romanzata?

Boh, non saprei quanta verità ci sia nel commento anonimo che pubblico qua sotto. Su Tribuna Libera intanto leggo che: -  Intorno alla mezzanotte è scoppiato un litigio tra due giovani. Una persona è intervenuta per separarli. La cosa pareva finita lì ma, intorno alle 3, uno dei protagonisti della lite, insieme ad altre tre persone, è ritornato in piazza dove ancora si trovava l’uomo che aveva diviso i litiganti. L’uomo è stato picchiato e colpito con dei rami presi dagli alberelli presenti nelle piccole aiuole tonde della piazza. Qualcuno tra le persone e turisti presenti in piazza ha chiesto l’intervento del 118 – il malcapitato presentava ferite non indifferenti alla testa – e delle forze dell’ordine, giunte prontamente sul posto. Ma nel frattempo il gruppo degli aggressori si era dileguato. Indagini in corso. - Continua qui.

Commento anonimo.

C’era una volta un paese nel sud dell’Italia, al centro tra lo ionio e l’adriatico, abitato da gente onesta e tranquilla. L’economia si basava principalmente sull’agricoltura e l’artigianato. Un giorno, con l’arrivo della globalizzazione, tutto cambiò. Gli abitanti di questo paese persero il proprio lavoro sia in agricoltura che nel l’artigianato. Tutti patirono di riflesso questa crisi. Un signore, grande lavoratore, riuscì a dare lavoro a parecchie persone che avevano perso la speranza di lavorare. Dietro la porta di casa di questo signore si creò una fila interminabile di persone che chiedevano con pietà di poter lavorare. Questo uomo in pochi anni riuscì ad avere sul proprio libro paga, famigliari di politici, famigliari di vigili, famigliari di gendarmi e famigliari di gente influente. Questo signore, nonostante fosse diventato ricco anzi ricchissimo, rimase sempre umile e continuò a lavorare come aveva fatto ogni giorno della sua vita. I suoi famigliari, suo malgrado, credevano di essere diventati onnipotenti; venivano corteggiati da tutto il paese; ogni persona si sentiva in debito con loro. La loro onnipotenza la manifestarono all’inizio sfrecciando con bolidi nel paese; poi offrendo caffè e cene a chiunque; ma alla fine degenerarono. Sentendosi invincibili e avendo la copertura di tutto il paese, poiché buona parte sul proprio libro paga, decisero che potevano picchiare di sabato sera in piazza, ove erano presenti donne e bambini e turisti, chiunque si trovasse davanti ai propri occhi. Sfregiarono prima il volto ad un ragazzo rompendogli gli occhiali solo perché il proprio sguardo si era incrociato con il loro. Poi non contenti ritornarono devastarono le piante della piazza e chi si ribellò venne punito con una serie di colpi sul viso facendogli perdere tanto sangue. Tutto questo avvenne davanti agli occhi di numerose persone, tra cui quelle che si trovavano sul libro paga di questi signori.
Come andò a finire?
Io non lo sò, ma credo che non cambiò niente, e quindi il questo povero paese morì per colpa del l’arroganza e dei soprusi dei ricchi; ma sopratutto per colpa di chi non si è mai ribellato.

Al 100%

A leggere i loro comunicati ed a vedere le loro rappresentazioni virtuali sembra quasi che Ceglie Messapica sia un enorme cantiere. Piazza Sant’Antonio sarà trasformata in una base di partenza di una mega pista ciclabile che raggiungerà Pascarosa, la piazza sarà inoltre pavimentata con un’enorme scacchiera. Per non parlare del mega anfiteatro sul Monterrone. Al Diavoletto basterebbe invece qualche intervento minimale. Per esempio il recupero e la fruizione dell’antica scalinata Messapica che dal basso della Stazione Sud-Est raggiunge il borgo medievale. Ve l’immaginate? Un parcheggio a costo zero sulla rotonda della stazione ed una salita a piedi lungo un percorso illuminato tra gli orti suburbani fino a raggiungere il borgo?

Ma quanti assessori servono per

recuperare i cento scaloni?
cento per cento

Assessore e Sindaco gentilmente carpiti dal blog di Stefano Menga. L’immagine dei cento scaloni per “par condicio” è invece stata rubata dal blog di Francesco Monaco.

Quando “Il Diavoletto” beveva “latte di calce”.

Si, iniziai con un blog chiamato “Latte di calce“; avevo la folle idea di pubblicizzare le bellezze del nostro territorio utilizzando internet. Facebook all’epoca serviva per rintracciare i colleghi di università, qualcuno smanettava su MSN o su Secondlife (roba da girassici) poi per colpa di Jack Folla mi buttai a capofitto (facendomi male) in questa specie di limbo esistenziale nel quale ancora vegeto creando il blog “Piazza Plebiscito“. Era una fredda serata di dicembre del 2006. La piattaforma che ospitava il blog era Splinder. Tra anni fa chiuse i battenti e fui costretto ad emigrare su WordPress. Nel frattempo Piazza Plebiscito si era trasformata in un Diavoletto.

Comunque tutto quel patrimonio di storie e di umanità non è andato perduto e ve lo restituirò un po’ alla volta in pdf. Nel frattempo ho impaginato il mese di Giugno e ve lo regalerò domani. Potrete scaricarlo e leggerlo comodamente offline.

Diavo Giugno 2014

 

Cercando un’altra Ceglie

Vitantonio Caliandro neo Sindaco di Villa Castelli strabuzzò gli occhi, non voleva crederci! - E’ mai possibile che Michele Ciracì, lo storico Cegliese per antonomasia, voglia trasferire tutto il suo immenso archivio storico nel mio paese?-

Si, purtroppo è stato possibile. Vitantonio lo ha accolto a braccia aperte e gli sta preparando una struttura degna della preziosa documentazione che sarà archiviata e resa pubblica. Un centro di documentazione storico letterario aperto a tutti.

Cercando

Una notizia buona e una cattiva.

Non siamo fuori dal tunnel, anzi!

Prosegue (purtroppo) il trend negativo di Cegliestate 2014. Mortorio generale per le strade, locali vuoti, qualche sprazzo di animazione in Piazza Plebiscito per vedere il parente o l’amico che si esibisce in qualche saggio di fine anno. Gli effetti della mancanza di programmazione e marketing sono sotto gli occhi di tutti. Per chi resta ci aspetta un inverno duro.

 

La buona notizia.

Il cortile del Mac900 a Ceglie Messapica affollatissimo come non mai. Manifestazione riuscitissima. L’Associazione “Camera Forense Messapia” è partita alla grande!

good-news

La cattiva notizia.

Il cortile del Mac900 a Ceglie Messapica affollatissimo come non mai. Manifestazione riuscitissima. La maggiorparte erano avvocati di Ceglie. E ne mancavano tanti all’appello. Ma quanti sono gli avvocati* liberi professionisti di Ceglie?

* Tra l’altro anche la figlia del Diavoletto si laurea fra poco in (ahimè!) Giurisprudenza.

“I dati della “catastrofe delle toghe”, tracciano un quadro decisamente allarmante e fanno emergere il lato oscuro della professione:il reddito medio di un avvocato, nel corso degli ultimi 15 anni, si è ridotto del 15%. Secondo alcune stime (ufficiose), si arriverebbe addirittura ad un crollo del 50%. Ci sono avvocati che, a fine mese, racimolano qualcosa come 400-500 euro. Gli avvocati, soprattutto i più giovani, sono i nuovi poveri, precari che entrano a pieno titolo nella “generazione call center”.
E in tempi di crisi si moltiplicano le offerte low cost di avvocati (più o meno giovani) che pur di accaparrarsi un cliente si svendono, accettando cause e processi a prezzi da “discount”, alimentando una concorrenza sleale in cui le prestazioni sono offerte a prezzi abbordabili o trattabili. Perché il prezzo è il vero, e forse solo, fattore discriminante, il termine che legittima prestazioni assai poco professionali. E tutto ciò, ovviamente, non fa che svilire e deprimere una generazione e una categoria. 
Se nel 1985 gli iscritti all’Ordine erano 38 mila, oggi il numero supera i 233 mila. Ogni anno 15 mila nuovi professionisti si gettano nell’arena in cerca di lavoro. Se gli studi medio-grandi sono in crisi, i più piccoli sono praticamente alla fame.” Fonte: Avvocati: ricchi, ricchissimi, praticamente in mutande

Camera forense Messapia

Meritoria iniziativa domani mercoledì 16 luglio. Alle ore 19 presso il “Mac 900” si terrà la presentazione della Camera Forense Messapia intitolata all’indimenticato Avv. Vito Gianfreda. E’ la prima volta che accade nel nostro territorio. Finalmente un gruppo di valenti professionisti decide di fare squadra. Sono ansioso di partecipare a questo incontro e di vedere cosa pensano ad esempio delle dichiarazioni riportate qua sotto relative alla soppressione del Giudice di Pace. Io le leggo come una resa incondizionata.

Ipse dixit