Una necropoli da scoprire.

  La Processione dei Misteri di Ceglie Messapica causa maltempo è rinviata a domani mattina alle 7,30

  Interessantissimi i vostri interventi.

Se cliccate sulla nuvoletta in alto (contenente un numerino all’interno) potete leggere la “soffiata” e la storia delle malefatte relativa al sito archeologico dell’area Don Guanella.

Meno male che ogni tanto ci pensa la natura.

Ceglie Messapica è il paese che nel Salento la più alta concentrazione di reperti archeologici abbandonati a se stessi ed ignorati da tutti. Del resto con una Giunta come quella attuale cosa ci possiamo aspettare? Non hanno avuto la capacità di segnalare almeno con un cartello la presenza del Muraglione Messapico o delle Specchie, figuriamoci se sono in grado di produrre un minimo di progettualità.

Fortunatamente ci sono i blog, i carabinieri ed i volontari.

Stefano Menga ha segnalato su Cronache e Cronachette la scoperta di un antico Muraglione (clicca qui) in conseguenza del crollo di un muro a secco posticcio di contenimento. Le associazioni hanno avvisato i Carabinieri. I Carabinieri sono intervenuti. L’Amministrazione resta a guardare. Questa è Ceglie.  Noi intanto aspettiamo di sapere quali reperti archeologici sono stati trovati nel cantiere prossimo all’ospizio degli anziani.

Ad hoc?

Trombature eccellenti?

Sembra proprio di si. Massimo Ferrarese in 13ma posizione (su 17).

Che sfiga!

Ricordo che i componenti del Nucleo di Valutazione del Comune di Ceglie Messapica percepivano come emolumento una somma irrisoria. Ora leggendo l’avviso pubblico per la selezione constato che dovremmo pagare anche le spese di trasferta a chi non fosse residente nel nostro Comune.

 

 

 

Ve l’immaginate se alla fine affidassero l’incarico

al signore a cui stiamo pensando un po’ tutti noi?

Carta_identità_Brunetta

 

E’ ora, è ora, la terra a chi lavora!

Quando la terra era di chi la lavorava.

Queste foto sono di  Giovanni Sacchett, mitico rigattiere cegliese. Le ha fatte vedere ai ragazzi dell’Associazione Zion che le hanno pubblicate su facebook. Come ben sapete questa associazione ha preso a cuore le sorti della pineta Ulmo e queste foto di sessant’anni fa nel periodo delle lotte bracciantili e poco dopo la strage di Portella delle Ginestre. I nostri nonni lavoravano al rimboschimento della pineta. Riconoscete qualcuno? A quanto sembra al rimboschimento lavorarono ex detenuti coordinati da Mimino Caliandro fresco fresco di diploma di perito agrario.

A proposito del toponimo Ulmo, la mia teoria è questa: quando si gioca a a primiera (o passatella) passatella si dice che si lascia il giocatore URMO ovvvero, l’ultimo a cui dare da bere; l’urdemo in napoletano. Quel territorio era l’ultimo ovvero: l’URMO. Secondo me le piante dell’olmo non c’entrano nulla perchè tra l’altro in quella zona c’erano fragni e non olmi.

Colonizzazione Ulmo

 

E andiamo ancora più indietro nel tempo.

Stefano Menga e Michele Ciracì (clicca qui) ci offrono i volti e la visioni ormai perdute dell’inizio del secolo scorso. Nella foto qua sotto il convento dei Cappuccini poi diventato ambulatorio e poi demolito.

Svendola e la Trecciona, percorsi paralleli.

Percorsi politici paralleli.

Entrambi/e sono di fatto delle marionette in mano ai poteri forti d’oltre Atalntico. Emblematico il viaggio di sVendolapuglia negli USA di qualche anno fa.  Il suo ruolo è chiaro, tentare di convogliare i personaggi e le battaglie  di quella che un tempo si chiamava sinistra per disaggregarli ed annientarli. Esempio tipico, l’adesione di facciata alla lista Tsipras. Se volete approfondire, vi consiglio l’analisi documentatissima a cura di Carmillaonline che trovi qui. Vi ricordate quante battaglie abbiamo fatto per il diritto all’acqua? L’acqua come bene comune. I referendum stravinti ebbene, ci ritroviamo con un Acquedotto Pugliese gestito da una spa.

Questo ci prende per i fondelli.

Oggi mi sembrava di avere le allucinazioni, di fronte alla fontana della Chiesa di San Rocco a Ceglie Messapica è nato un negozio che vende l’acqua. Vi sembra assurdo? Vedere per credere.

A freca cumpàgn’.

Mamma mia quanto materiale. C’è da divertirsi! Inizia le danze Brindisi Report con Satyricon.

Io, Angelino e Massimo. Una lunga storia d’amore

“Finalmente arriviamo al congresso, intrufolati nel bus dei delegati di Angelino per non pagare il taxi (siamo pur sempre brindisini!). L’emozione è intensa: non sto nella pelle al pensiero si trascorrere una intera giornata con Ciro Argese. La prima cosa da fare è ritirare il pass per la stampa: sul cartoncino c’è il logo Ncd. Lo indosso, e mi sento quasi come il ragazzo della hall dell’hotel: è come se un piccione mi avesse cagato sulla cravatta. (Continua qui).

Prosegue più sotto Il Diavoletto con la Confirmazione Albaniana.

 

Due autori a confronto.

Stefano Menga a Ceglie e

Pasquale Scalone a Carovigno.

Ora è tutto più chiaro.

Eletta anche l’assemblea nazionale della quale faranno parte quattro brindisini, Massimo Ferrarese (vicario Ncd Salento) come membro di diritto, eletti Marcello Rollo, Ciro Argese e Luigi Caroli (sindaco di Ceglie).” (Leggi tutto qui)

Alla luce di ciò, si constata che Luigi Caroli di fatto oltre ad essere il Sindaco di Ceglie Messapica è diventato uno dei massimi esponenti del NCD. Questo spiega anche le motivazioni della rottura dell’anno scorso a livello locale. Si è trattato quindi di una diaspora interna tra i fedelissimi da un lato e chi aveva già annusato l’astinenza dalle leve del potere e guardava a qualche scialuppa di salvataggio dall’altro lato. Non comprendo a questo punto quale sia ora il ruolo di Ciro Argese, ma comunque contento lui, contenti tutti.

Confirmazione Albaniana.

Incudine

Non è corretto.

Non si può utilizzare il duro e disinteressato lavoro degli altri in maniera intenzionale e per bieche finalità propagandistiche.  A quanto sembra c’è chi vuol far diventare Ceglie Messapica il paese della meschinità e del doppiogiochismo. Troppo facile farsi bello (farsi bella sarebbe un’utopia) alle spalle del tuo prossimo.

E’ da anni che gestisco questo blog e bene o male mi rendo conto da una posizione privilegiata di quale sia il livello civico della nostra cittadina. Vi posso assicurare che è migliorato tantissimo ed in maniera direttamente proporzionale al peggioramento del livello dei nostri (ahimè) Amministratori.

Proprio per questo è arrivato il momento di guardarci in faccia e di confrontarci. Maggiori particolari a breve.

E’ corretto.

L’impegno disinteressato di Giuseppe Faggiano nel raccontare attraverso oggetti o particolari l’umanità varia della nostra terra. Nel caso specifico questa bicicletta si trova nel negozio di oggetti di antiquariato di Sacchetta nel borgo medievale.  Giuseppe ha pubblicato nella sua bacheca fb altre bellissime foto in uno splendido bianconero di questo locale che sta diventando un’istituzione.

Correva l’anno 1566

E mentre l’ignoto artista disegnava questo scorcio di Ceglie in qualche parte dell’Europa moriva Nostradamus. Come vedete la Chiesa Matrice non è quella odierna, bensì romanica. Il convento dei Domenicani (l’ex Comune ovvero, l’attuale scuola di gastronomia) non era ancora stato edificato.  I tetti delle case erano tutti a doppia falda inclinata per scaricare meglio il peso della neve alla faccia dei teorici dell’architettura mediterranea!. Infatti, all’epoca era in corso una piccola glaciazione. Da noi faceva abbastanza freddo e nevicava tanto in inverno. La neve si conservava nelle neviere. Le mura cingevano l’antico borgo ed erano intervallate da piccole torri. Nell’immagine se ne contano sette ma dovrebbero essere state almeno una dozzina. Personalmente ho chiesto aiuto a Michele Ciracì per condividere ancora altri documenti in merito a quel periodo storico. Attendo con ansia che lui tra le sue tantissime carte trovi qualcosa da farmi pubblicare. P.S. Ho inserito un po’ di colorazione a pastello ritenendo che anche all’epoca il disegno fosse colorato considerato che la settecentesca platea dei Domenicani è colorata.

Vi auguro una buona domenica e vi ringrazio per il crescente interesse che dedicate a questo blog.

Oggi un dio non ho.

SPUGTTANATI!

Ma di cosa volete vantarvi, delle vostre incompiute? Dei nastri tagliati per accedere al nulla? E’ un vanto posizionare un po’ di asfalto nelle strade e tentare di gestire l’esistente? L’obiettivo principale di qualsiasi persona che voglia assumersi l’onere di guidare una comunità è quello di dotarla di regole certe! CEGLIE MESSAPICA NON HA REGOLE non avendo uno strumento urbanistico. Il futuro di una comunità, la creazione di opportunità per il territorio e per i nostri giovani è in funzione di tale strumento.

E’ un dato di fatto: la Giunta Caroli è inadempiente ed incapace di gestire e programmare il nostro futuro.

Speranza

 

Un saluto dalla comunità cegliese ai partecipanti al Comenius.

Le educatrici e gli educatori del Secondo Circolo Didattico guidati dal Prof. Pietro Federico hanno organizzato a Ceglie Messapica un meeting con l’eccellenza europea nel campo dell’educazione infantile. Parteciperanno docenti provenienti da sette nazioni sotto la bandiera della fratellanza e della solidarietà tra i popoli.

La strada è comunque in salita. L’Europa attuale purtroppo è quella delle banche e dei banchieri. Non dimentichiamo però da dove veniamo. Non siamo stinchi di santo e l’Italia non è stata comunque la nazione peggiore. Il colonialismo Inglese, Francese e Belga è stato rimosso dalla storiografia ufficiale però è esistito.

Questa foto è del 1958. I bambini neri ingabbiati nello zoo di Brussels.

Non mi credi? Clicca qui.

Throughout the late 19th century, and well into the 1950′s, Africans and in some cases Native Americans, were kept as exhibits in zoos. Far from a relic from an unenlightened past, remnants of such exhibits have continued in Europe as late as the 2000′s.

 

In controtendenza

Se clicchi sulla nuvoletta in alto a destra contenente un numeretto entrerai nell’area delle discussioni del Diavoletto.

All’interno di quest’area puoi esprimere oltre che il tuo pensiero e il mi piace anche il non mi  piace. Inoltre, cliccando sulle locandine presenti sulla colonna a fianco potrai leggere e commentare i loro comunicati stampa.

La nuova Forza Italia riparte da Ceglie?

Al seggio

 

MI meraviglio delle vitalità e della partecipazione che sta interessando la nostra cittadina in vista delle primarie di Forza Italia. A Ceglie Messapica si sono formate due liste capeggiate da due giovani speranze piene di voglia di cambiare ovvero: Cristina Elia e Antonella Biasi. Loro non rientrano nello stereotipo dell’attivista di Forza Italia. Cosa sta succedendo? Il dopo Berlusconi sarà così nel resto d’Italia? Ma quanto sono fessi quelli del PD locale, farsi sfuggire un’occasione simile. Secondo me i ragazzi hanno capito tutto e sanno che con quei soggetti hanno tutto da perdere.

 

Ecco uno dei tanti esempi di partecipazione: un comunicato dell’Associazione 72013.

72013

Il 3 e 4 maggio ci saranno a Ceglie le primarie di Forza Italia.
Cristina Elia, componente della nostra associazione ha deciso di candidarsi con una propria lista.
Cristina rappresenta al meglio il nuovo corso di Forza Italia, che vede nelle primarie la vera legittimazione da parte del proprio elettorato, che in tal modo non è più mortificato dalle scelte delle segreterie di partito, dagli equilibri regionali e provinciali, dalle pressioni di organismi che non rappresentano la collettività ma interessi di categoria.
Una scelta, quella di Cristina maturata da tempo, condivisa con numerose persone che hanno chiesto un impegno concreto in politica.
Un gruppo di ragazzi appassionati ed entusiasti nell’unire la propria volontà di rinnovare ed innovare, con indubbia competenza disinteressata e con la consapevolezza che un “un buon progetto” per definirsi tale non può prescindere dall’ascolto e dalla valorizzazione delle esigenze di tutti.
Tutti noi della associazione 72013 siamo lieti di stare a fianco di Cristina e della sua lista, sperando che in tanti lo facciano, garantendo, appunto con il proprio appoggio, l’attuazione del “Progetto Comune”.

 

La scuola di classe.

Una volta avremmo detto così, poi avremmo organizzato un corteo o una manifestazione ed avremmo urlato la nostra rabbia contro i simboli del potere. Oggi invece l’omologazione della rete e dei social network ci rendono ebeti. Tutto diventa normale ed accettabile, anche la selezione “di classe” per l’accesso all’università. In questi giorni si stanno tenendo i test d’ingresso. Una roulette russa accettata supinamente.

E intanto i figli di papà possono tranquillamente e senza test laurearsi in STRONZOLOGIA. Basta solo avere il portafogli gonfio. Lo dice l’incantevole Nina Zilli “Il rettore dello IULM, ovvero la Libera Università di Lingue e Comunicazione di Milano, decise di querelare Maria Chiara Fraschetta in arte Nina Zilli perché la cantante aveva utilizzato “parole sgradevoli ed epiteti palesemente offensivi nei confronti dei corsi di studio da lei frequentati presso il suddetto Ateneo”. La colpa della Zilli era di aver definito la sua laurea allo Iulm “aria fritta, o come dico io stronzologia”. (Fonte)

Autodidatti.

Si Rocco Santoro è un autodidatta nel campo della pittura sebbene si appresti ad esporre alla Triennale di Roma. Domenico Biondi ogni tanto scatta qualche foto per puro divertimento. Si sono ritrovati insieme in quest’opera.