Tanto i cegliesi sono proprio fessi

Sicuramente avranno pensato così i ladri di rame che per l’ennesima volta hanno fatto razzia nell’incantevole borgo medievale di Ceglie Messapica. Sicuramente avranno usato un mezzo meccanico per trasportare le tubature dei canali di gronda rubati. Sicuramente avranno attraversato una dei quattro varchi che permettono l’accesso al borgo. Sicuramente il sistema di sorveglianza non ha funzionato. Sicuramente non c’era nessun vigile in servizio notturno. Sicuramente una delle vittime (un noto professionista) ha sporto denuncia e querela contro ignoti. Sicuramente non siamo sicuri.

Il quinto candidato.

Cari amici vicini a lontani, continuate a seguire questa entusiasmante campagna elettorale di questo paesello ai margini dell’Alto Salento, della Valle D’Itria, della Valle trulli e chi più ne ha più ne metta. I colpi di scena si susseguono in maniera repentina ed inaspettata. Continuate a seguire Il Diavoletto, il blog leader della Valle d’Itria, dell’Alto Salento, della Valle dei Trulli e chi più ne ha più ne metta.

A quanto sembra si sta già scaldando il quinto candidato Sindaco appoggiato da almeno due liste!

CinqueE intanto…

Dalle parti del centrodestra: una storia elettorale (quasi) impossibile
„Ognuno per sé, “dio” per tutti. Ammesso che ne esita uno,  un “dio” terreno (un uomo, una donna, un motivo, un obiettivo, più concretamente un programma di cui nessuno parla pur avvicinandosi la data delle elezioni) che sia effettivamente in grado di compiere  quel che ora appare un miracolo. Il miracolo di vedere insieme, alle prossime regionali, tre politici:  Luigi Vitali, finora nella parte del braccio (armato?) del Cavaliere di Arcore (si definisce un berlusconiano convinto fino alla morte); Nicola Ciracì nei panni di Mel Gibson in “Braveheart” (costretto alla spada – dice lui – in favore di Fitto contro il “sovrano” Berlusconi) e Massimo Ferrarese (alfaniano, convinto anch’egli) coprotagonista con il ruolo (autoprodotto) di fare da paciere tra i due e dare valore aggiunto alla coalizione. Di fatto, un ulteriore motivo di guerra intestina“ (Continua qui).

 

Nasce il PNC

Ovvero, il Partito dei Nuovi Caporali.

Ceglie Messapica ormai sta diventando l’ombelico politico d’Italia. Infatti, proprio da questo ridente Comune partirà il 3 aprile la sfida dei Ricostruttori di Raffaele Fitto (Qui il comunicato ANSA).

Ma non finisce qui perchè a quanto sembra sta nascendo in questo Comune una lista che ha come obiettivo l’utilizzazione politica della manovalanza a basso costo a fini elettorali. In parole povere: vuoi lavorare? Allora impegnati per me durante queste elezioni e sicuramente farò di tutto per aiutarti e farti lavorare almeno per qualche mese. 

Piazza Sant’Antonio e il frantoio ipogeo.

Caro Michele Ciracì, si è vero… non ti hanno proprio ca…to*. Hanno smantellato l’asfalto a scatola chiusa mentre avrebbero dovuto chiedere a te che sei lo storico locale cosa si cela sotto quelle vecchie chianche che sono affiorate. Caro Michele, non te l’ha chiesto il Sindaco, te lo chiediamo noi: è vero che sotto c’è un bellissimo frantoio ipogeo?

Ceglie 1600

* calcolato

La sindrome di Albano

#difendiamogliulivi

VENTIMILA PAZZI E COMPLOTTISTI

Oggi a Lecce a difendere i nostri ulivi

Da ‘gli alberi non si toccano’ a ‘qualcuno va tagliato’.

Albano cambia idea?

Monsanto

Eh no, proprio non ci siamo. Non basta la confusione che ruota intorno alla Xylella fastidiosa, il batterio non a caso definito killer che ha provocato la morte di migliaia di alberi nel Salento senza fare distinzione tra quelli secolari o millenari. Nessuno, infatti, al momento è in grado di dire con esattezza se sia realmente questo patogeno trasportato di pianta in pianta dalla sputacchina la causa del disseccamento rapido dell’ulivo. Ora ci si mette anche Albano a mescolare le carte in tavola, a scompaginare le posizioni date per assodate, a ribaltare una partita che sembrava ormai conclusa. Continua a leggere.


James Biond e il mistero del candidato fantasma.

Il centrodestra scoppia: il Movimento Schittulli contro Vitali
„Ma cosa è accaduto?  Sembra che Vitali a Ceglie Messapica si sia assunto anche l’autorità per designare un candidato nella lista regionale del Movimento Schittulli. “ Ancora ieri sera, nonostante tutto, ho affermato la necessità di unità. Si ricevono risposte irrazionali – dice ancora Missere – che provenendo da altri di altri partiti non posso fermare alla fonte. Quello che posso e devo fare è ribadire che nessuno se non il sottoscritto e gli organi del movimento politico Schittulli è autorizzato a realizzare alleanze nelle competizioni comunali in provincia e a stabilire candidature per le regionali. Al momento vi sono candidati alle regionali provenienti da comuni della provincia e dal capoluogo. Tutto verrà ratificato nei prossimi giorni devo precisare che non vi sono candidati a Ceglie Messapica preciso questo per evitare che appaiano vere le affermazioni di qualcuno in alcun modo abilitato a tali affermazioni. Ribadisco ancora una volta il nostro e mio impegno alla unità del centro destra vero e concreto a differenza di altri che continuano ad impegnarsi in co-distruzioni “.“ Continua a leggere.

Aspettando Ciro.

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Archeologia misteriosa.

Prendiamo un po’ fiato. Le giravolte politiche di questi giorni ci stanno sconvolgendo un po’ tutti.

Questi bassorilievi di pietra incastonati nella muratura informe del castello ducale di Ceglie Messapica mi sembrano fuori tempo. Pietre lavorate e di ottima qualità inserite nella zavorra. Boh! E se fossero i resti di un antico palazzo Messapico utilizzati per l’edificazione del castello?

Archeologia misteriosaL’affaire Xylella!

Eh già, anche Gian Carlo Caselli è un pazzo complottista così come lo è Il Diavoletto, così come lo sono i proprietari di uliveti di Oria che stanno  strenuamente difendendo  il nostro territorio dagli attacchi dei servi della Monsanto. Clicca qui.

La storia è davvero brutta. 

La strage di ulivi in Puglia per colpa della Xylella Fastidiosa potrebbe non essere un fatto casuale, ma l’inizio di una guerra chimica contro l’Italia. Per quanto sembrino accuse da complottardi, basta leggere le ultime dichiarazioni degli inquirenti per capire che non serve un gran lavoro di fantasia per trovare i collegamenti sospetti.

La presenza del patogeno, veicolato da una specie di cicala che punge e secca le piante, «presenta aspetti che potrebbero andare oltre la fatalità», dichiara Gian Carlo Caselli, ex procuratore capo di Torino e presidente del comitato scientifico dell’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura. È lui che ha coordinato il terzo rapporto sulle agromafie, insieme ad Eurispes e Coldiretti. Il primo capitolo del report è dedicato proprio alla vicenda pugliese. Il presidente dell’istituto di ricerca, Gian Maria Fara, riprende le dichiarazioni di Caselli e va oltre: «È una vicenda unica. Per i suoi contorni e implicazioni, non ha eguali. Che Xylella sia stata importata è un fatto, come pure che in questa storia paiono esserci tutti i presupposti di una guerra chimica o batteriologica». (Continua qui)

Fuggiaschi!

Alle loro spalle Francavilla espugnata!

Non avendo più voce in capitolo nel loro Cumune ora ci riprovano con Ceglie!

Fuggitivi

COMUNICATO STAMPA:

IL FUTURO DEI CEGLIESI DEVE ESSERE SCELTO IN AUTONOMIA

Abbiamo letto il comunicato scritto sotto dettatura e prendiamo atto che Cesare Epifani tra la sua città ed essere l’ascaro dei francavillesi ha scelto definitivamente la seconda ipotesi gettando la maschera.

Avevamo ragione ad allontanarlo e a  non volerlo nelle nostre liste e siamo ben contenti che lo stesso venga raccattato da Luigi Caroli che oramai raccoglie tutti pur di salvare la poltrona.

Tutta la città conosce le offese e le accuse che Epifani ha rivolto all’attuale amministrazione, ma la dignità non è un bene di tutti.

Siamo certi che Epifani è il bruco che mangia la mela e la sua intromissione sarà foriera di litigi e ingovernabilità nelle liste caroliane che ben presto si renderanno conto del grave errore.
Per il resto aspettiamo che i cegliesi si possano godere lo spettacolo di vedere Caroli, Epifani, Vitali e Iurlaro tutti insieme sul palco, meglio di una parata di carnevale.

Noi ribadiamo che il destino e il futuro dei cegliesi deve essere scelto in autonomia e mai e poi mai consentiremo  che tre” francavillesi al bar” possano scegliere sulle spalle di Ceglie e per interessi contrari a Ceglie.

 I consiglieri comunali Giovanni Gianfreda, Giampietro Gallone, Fabrizio Gatti, Danilo D’ippolito e Antonio Piccoli